L’ondata di caldo prolungata in Francia provoca più di 50 annegamenti nei fiumi e nei luoghi a rischio

Pessoas bebendo água na fonte pública nas margens do rio Sena, na França, calor

Pessoas bebendo água na fonte pública nas margens do rio Sena, na França, calor - Oliverouge 3 / Shutterstock.com

Un tragico bilancio di dozzine di vite perse affligge la Francia, dove alcune persone sono morte annegate nei fiumi mentre cercavano di rinfrescarsi. La ricerca di sollievo termico, spinta da un’intensa ondata di caldo, portò molti ad addentrarsi in specchi d’acqua dove era espressamente vietata la balneazione.

Dall’inizio del periodo di alte temperature sul territorio francese, più di quaranta cittadini hanno perso la vita in incidenti annegati mentre cercavano di rinfrescarsi nei fiumi. Sebbene il primo ministro Sébastien Lecornu abbia diffuso una cifra iniziale di oltre 40 morti, l’emittente France Info, sulla base delle proprie fonti, indica un numero ancora più allarmante, raggiungendo i 55 morti.

Gli ultimi giorni hanno segnato record di caldo in Francia, con l’ondata di caldo che persiste, nonostante l’aspettativa di temperature più miti in alcune regioni a partire da venerdì. Mercoledì pomeriggio, la nazione ha registrato una media di 38°C, con diverse città, tra cui Parigi, che hanno superato la soglia dei 40°C. A Palluau, villaggio nella Francia occidentale, i termometri hanno sfiorato i 44°C, e la notte tra mercoledì e giovedì hanno stabilito un nuovo record di temperatura media notturna, raggiungendo i 22°C.

Tra le vittime degli annegamenti ci sono giovani e bambini che si sono avventurati in acqua senza sapere nuotare. Uno dei fattori critici è la forza della corrente, spesso sottovalutata nei fiumi dall’aspetto calmo, che impedisce il ritorno sicuro alla riva. Inoltre, il repentino sbalzo di temperatura quando si entra in acque fredde può indurre forti crampi, compromettendo ulteriormente la capacità natatoria. In scenari come questi, anche le persone che cercano di fornire assistenza possono essere vittime, il che porta gli esperti a consigliare un contatto immediato con i servizi di emergenza, piuttosto che un intervento diretto, a meno che il nuotatore non sia un nuotatore altamente qualificato.

In Francia, negli ultimi anni, si è registrato un aumento continuo del numero di annegamenti nel corso dell’estate. Nel 2025 sono stati registrati 409 decessi, il che rappresenta un aumento del 16% rispetto all’anno precedente, il 2024. L’agenzia sanitaria nazionale del paese sottolinea che questo aumento è particolarmente accentuato durante i periodi di caldo estremo, quando la popolazione cerca rifugio in fiumi, laghi e altri ambienti acquatici.

Il ministro dello Sport, Marina Ferrari, ha sottolineato che una parte significativa del problema deriva dal mancato accesso alle lezioni di nuoto in diverse località rurali francesi, a causa della mancanza di piscine adeguate. Durante le ondate di caldo, come spiegato dal ministro, è normale che le persone cerchino istintivamente sollievo termico nell’acqua, anche se non hanno esperienza o piena comprensione dei pericoli connessi. Molti dei recenti tragici eventi hanno avuto luogo in zone dove la balneazione era esplicitamente vietata.

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