Il Senegal entra come grande favorito contro l’Iraq questo venerdì (26), alle 16:00 (ora di Brasilia), al BMO Field, a Toronto, nell’ultimo turno del Gruppo I della Coppa del Mondo 2026. L’ipotesi più coerente punta ad una vittoria del Senegal, ma il punteggio dovrebbe essere serrato date le esigenze di entrambe le squadre.
Dopo due sconfitte, il Senegal ha bisogno di vincere per raggiungere i tre punti e sperare in una combinazione di risultati che gli permetta di avanzare come una delle migliori squadre terze. La squadra di Pape Thiaw ha più qualità individuali, soprattutto con Sadio Mané, Kalidou Koulibaly e Iliman Ndiaye in attacco. L’assenza di Edouard Mendy in porta, però, aumenta il rischio di subire contropiedi.
L’Iraq arriva senza vittorie e con un grave squilibrio difensivo. Anche così, la squadra asiatica può esplorare spazi se il Senegal si apre troppo per cercare il gol. La motivazione per competere nella prima Coppa del Mondo in 40 anni potrebbe generare un atteggiamento più aggressivo nei primi minuti.
Principali ipotesi
- Risultato finale: Vittoria del Senegal (probabilità stimata intorno al 70-75% per le case).
- Molto probabilmente punteggio: 2-1 o 2-0 per il Senegal.
- Entrambe le squadre segnano: Sì (buona opzione, dato che l’Iraq tende a reagire e il Senegal sta perdendo terreno).
- Oltre 2,5 gol: Fattibile, considerando la recente storia di giochi aperti degli africani.
- Capocannoniere della partita: Sadio Mané o Nicolas Jackson (Mané è stato decisivo in momenti importanti).
La formazione prevista per il Senegal dovrebbe essere il 4-3-3 con Diaw in porta, una linea difensiva esperta e un centrocampo con i fratelli Gueye a fornire equilibrio. L’Iraq deve rispondere allo stesso modo, scommettendo sulla velocità di Al-Hamadi e Bayesh.
Cosa cambia nella pratica
Una vittoria senegalese mantiene vivo il sogno, ma richiede altri risultati per aiutare. Per l’Iraq la partita rappresenta l’occasione per salutare il torneo con una prestazione onorevole e, chissà, con un ribaltamento che passerebbe alla storia. Lo scontro diretto favorisce nettamente gli africani per via del cast più prezioso e dell’esperienza sui grandi palcoscenici.

