La conclusione della fase iniziale del Mondiale ha fatto emergere nuovi talenti e prestazioni consolidate nella squadra guidata da Carlo Ancelotti. La squadra brasiliana si è assicurata la leadership del Gruppo C, accumulando sette punti dopo due vittorie e un pareggio contro Marocco, Scozia e Haiti.
Innegabile il ruolo centrale di Vini Jr, che con quattro gol e un assist ha attirato i riflettori del torneo. La fase a gironi ha però rivelato l’importanza anche di altri atleti che, con prestazioni costanti, hanno contribuito in modo decisivo alla prestazione della squadra, mostrando una profondità rosa che sarà fondamentale per la fase ad eliminazione diretta.
Il seguente sondaggio, basato sulla media dei punteggi attribuiti alle prestazioni dei giocatori, presenta i cinque principali nomi del Brasile durante la prima fase dei Mondiali.
La prestazione stellare di Vini Jr. guida l’attacco brasiliano
Vini Jr. ha dimostrato ai Mondiali le stesse capacità mostrate al Real Madrid, consolidandosi come un giocatore fondamentale per il Brasile. È tra i migliori atleti in questa fase, mettendo a segno quattro gol e un assist nelle prime tre partite, oltre ad essere protagonista nei momenti importanti.
Il numero 7 ha partecipato direttamente a tutti i gol segnati finora dalla squadra brasiliana nella competizione, imponendosi come punta di diamante sotto la guida di Ancelotti.
Le valutazioni ricevute dal giocatore includono 7,5 contro il Marocco, 8,0 contro Haiti e 8,5 contro la Scozia, con una media di 8,0.
L’ascesa di Bruno Guimarães nel centrocampo della Seleção
Bruno Guimarães, che in precedenza aveva dovuto affrontare una certa diffidenza quando indossava la maglia della Seleção, nonostante la sua ottima prestazione al Newcastle, ha ribaltato questa percezione. La sua recente prestazione è stata cruciale per la squadra.
Con tre assist, Bruno eguaglia Olise, dalla Francia, come miglior passante dei Mondiali. Oltre ai passaggi decisivi, il centrocampista si è assunto la responsabilità di dinamizzare il centrocampo e ha dimostrato efficienza difensiva, anticipando le mosse avversarie.
I suoi voti sono stati 7,0 contro il Marocco, 8,0 contro Haiti e 8,0 contro la Scozia, per un totale di una media di 7,6.
L’efficienza da gol di Matheus Cunha in prima linea
Anche partendo dalla panchina nel confronto con il Marocco, Matheus Cunha è stato fondamentale per la crescita della squadra dal secondo turno in poi. La sua caratteristica di attaccante molto mobile ha dato maggiore leggerezza alla squadra, concedendo più libertà agli altri attaccanti di avanzare in area.
Inoltre, l’attaccante ha soddisfatto quanto ci si aspetta da un numero 9 della Nazionale, segnando gol importanti. Ha trovato la rete tre volte in tre partite.
I punteggi del giocatore sono stati 6,5 contro il Marocco, 8,5 contro Haiti e 7,5 contro la Scozia, con una media di 7,5.
Douglas Santos: coerenza silenziosa nel terzino sinistro
La prestazione di Douglas Santos è stata caratterizzata da regolarità e discrezione. Il terzino sinistro riesce a farsi notare per l’assenza di errori, senza compromettere la difesa. Il settore sotto la sua responsabilità non ha subito attacchi avversari in nessuna partita.
Considerato un giocatore affidabile per lo staff tecnico, Douglas Santos giustifica la scelta di Carlo Ancelotti convocandolo dallo Zenit, in Russia, l’anno precedente.
Il giocatore ha ricevuto i seguenti voti: 6,0 contro il Marocco, 7,0 contro Haiti e 6,0 contro la Scozia, raggiungendo una media di 6,3.
Il recupero di Alisson dopo un inizio traballante
Alisson ha avuto un inizio di torneo inferiore alle aspettative contro il Marocco, dove avrebbe potuto fare meglio nell’azione che ha portato al gol di Saibari. Tuttavia, il portiere è riuscito a riabilitarsi nei turni successivi della fase a gironi.
Nella partita contro Haiti, ha realizzato importanti parate nel secondo tempo, in un momento di forte pressione da parte della squadra caraibica. Contro la Scozia, Alisson è intervenuto decisivamente parando il colpo di testa di McTominay da distanza ravvicinata.
I suoi punteggi sono stati 5,0 contro il Marocco, 6,5 contro Haiti e 7,0 contro la Scozia, con una media finale di 6,1.

