Il Consiglio nazionale di autoregolamentazione pubblicitaria (Conar) ha chiesto, venerdì scorso (26), l’interruzione di tre spot pubblicitari di società di scommesse sportive trasmessi in formato merchandising da CazéTV, durante la copertura dei Mondiali.
Questa guida copre tre materiali pubblicitari specifici, già trasmessi, associati alle piattaforme KTO, Betnacional e Bet365. Secondo Conar, i pezzi mostravano proposte di scommesse in formati specifici, con la partecipazione di narratori, presentatori e commentatori durante le partite.
Le procedure sono state avviate giovedì (25), a seguito del reclamo presentato da un consumatore. L’ente regolatore ha chiarito che verificherà se il contenuto possa indurre in errore il pubblico riguardo ai dati cruciali delle proposte, come la reale probabilità di successo nelle scommesse.
Il team di CazéTV è stato contattato per commentare la questione, tuttavia, non ha rilasciato commenti al momento della pubblicazione di questo rapporto. L’emittente ha ancora spazio a disposizione per rispondere.
In una dichiarazione ufficiale, Conar ha sottolineato che “Le dichiarazioni mettono principalmente in dubbio se il contenuto degli annunci possa portare ad errori riguardo alle informazioni essenziali dell’offerta, alla possibilità e alla probabilità di vincita, e potrebbe violare il Codice di Autoregolamentazione Pubblicitaria brasiliano (CBAP) e la legislazione attuale”.
In realtà, la misura cautelare emessa dalla Conar funziona come un’azione preventiva: i tre materiali pubblicitari sulle scommesse, già andati in onda su CazéTV, dovranno essere rimossi fino a quando non sarà completata l’analisi completa del caso. Dopo la difesa delle aziende, il Consiglio Etico esaminerà l’esistenza di un’infrazione e potrà spaziare dall’archiviazione delle procedure alla richiesta di adeguamenti o all’indicazione della rimozione definitiva degli annunci, costituendo un importante precedente per le campagne future, anche se le offerte specifiche sono già scadute.
La Giunta ha inoltre evidenziato che, pur essendo già scadute le proposte pubblicitarie in esame, trattandosi di eventi in diretta, la suggestione fa emergere un collegamento che potrebbe risultare irregolare, configurando un significativo criterio di valutazione della fondatezza della questione.
Dal dicembre 2023, il Codice di autoregolamentazione pubblicitaria brasiliano ha incorporato linee guida speciali per la pubblicità delle scommesse, come sottolineato dall’organismo. Tali determinazioni prevedono che la diffusione del segmento debba essere trasparente riguardo alla sua natura commerciale, non possa trarre in inganno il consumatore sulle possibilità di vincita, debba contenere la pressione a scommettere e tutelare il pubblico sensibile, in particolare i minorenni.
Prossimi passi nel processo di Conar contro la pubblicità delle scommesse
Le società menzionate avranno un termine di cinque giorni lavorativi per presentare le rispettive difese. Trascorso tale periodo i processi verranno esaminati dal Consiglio Etico stesso di Conar.
Il Consiglio Etico è composto da circa 200 membri. Ogni processo viene prima valutato da un relatore e poi sottoposto all’esame di un gruppo di consulenti. La deliberazione finale ha carattere collegiale e richiede l’approvazione di almeno 12 membri.
Durante l’analisi, il Consiglio ha la prerogativa di archiviare il processo, suggerire modifiche alla pubblicità, richiedere la cancellazione di alcune parti o raccomandare la rimozione totale del materiale. Potrebbe anche essere applicato un avviso per l’inserzionista. Le parti coinvolte hanno il diritto di ricorrere in due gradi, ma è necessario dare risposta ai suggerimenti di Conar nel più breve tempo possibile.
Secondo i protocolli interni dell’ente, la risoluzione in prima istanza avviene generalmente entro circa 40 giorni dall’apertura del procedimento, sebbene il relatore non disponga di un termine specifico per presentare il proprio parere.
Comprendere il ruolo e il funzionamento di Conar nello scenario pubblicitario
Conar è un ente privato dedito all’autoregolamentazione del settore pubblicitario. Questa organizzazione non ha legami con il governo e non è autorizzata a imporre multe, ma esamina i reclami sulle campagne e può suggerire modifiche, interruzioni o rimozione di annunci classificati come irregolari.
La sua composizione comprende rappresentanti di diversi segmenti del mercato pubblicitario, inclusi inserzionisti, agenzie e mezzi di comunicazione, nonché portavoce dei consumatori stessi.
Le deliberazioni di Conar, sebbene non abbiano valore di legge, spesso generano un impatto considerevole e pratico sull’ambiente di marketing.

