Alexandre de Moraes affronta il voto del STF il 15 settembre
I magistrati del Supremo Tribunal Federal voteranno a Brasilia il 15 settembre 2026 l’apertura formale di un’indagine giudiziaria nei confronti del collega Alexandre de Moraes in merito al caso Banco Master. Il presidente del collegio, Luiz Edson Fachin, ha convocato la sessione plenaria alle ore 10 per esaminare la questione istituzionale.
La seduta plenaria si svolgerà in diretta televisiva a segnale aperto e con trasmissione integrale su internet. Fachin ha raccolto preliminarmente le valutazioni degli altri magistrati per stabilire la gestione del dibattimento. La seduta inizierà alle dieci.
Composizione del collegio e regole interne per il dibattimento
I dieci membri attuali della corte occuperanno gli scranni secondo l’anzianità di servizio, lasciando ancora vuoto il posto di Luís Roberto Barroso dopo il pensionamento formalizzato nell’ottobre 2025. La disposizione prevede la presenza ordinata dei giudici Gilmar Mendes, Cármen Lúcia, Dias Toffoli, Luiz Fux, Alexandre de Moraes, Kassio Nunes Marques, André Mendonça, Cristiano Zanin e Flávio Dino, mentre il capo del ministero pubblico federale prenderà posto a destra della presidenza.
L’apertura dei lavori richiederà l’approvazione del verbale precedente prima dell’esposizione del testo da parte di Fachin. Il magistrato leggerà la relazione iniziale prima di cedere la parola alla rappresentanza accusatoria per l’intervento istituzionale.
I passaggi procedurali stabiliti per l’udienza includono le seguenti fasi:
- Lettura della relazione introduttiva e voto di Luiz Edson Fachin sull’archiviazione o sull’avvio dell’inchiesta
- Dichiarazione ufficiale da parte del procuratore generale della Repubblica Paulo Gonet
- Raccolta dei voti dei singoli magistrati fino alla proclamazione finale dell’esito
Il procuratore generale Paulo Gonet ha garantito la presenza fisica in aula senza chiarire l’orientamento del suo parere. Alcuni documenti raccolti dalla Polícia Federal contengono conversazioni dell’imprenditore Daniel Vorcaro con riferimenti diretti al vertice della procura.
Conflitti interni e posizioni dei magistrati
Il voto personale di Alexandre de Moraes rimane in sospeso sul piano formale a causa del suo coinvolgimento diretto nei fatti esaminati. La giurisprudenza interna vieta interferenze decisorie da parte di chi risulta oggetto della delibera.

Il giudice Dias Toffoli ha dichiarato in precedenza una quota societaria in un’azienda legata al fondo di Daniel Vorcaro per investimenti alberghieri. L’esponente giudiziario ha rinunciato alla titolarità dell’istruttoria a febbraio ed è ricorso all’astensione durante l’analisi della custodia cautelare dell’uomo d’affari. La sua effettiva partecipazione all’imminente scrutinio resta priva di conferme ufficiali.
I giudici esaminano per la prima volta un fascicolo disciplinare diretto contro un componente in carica del proprio tribunale. Qualsiasi ministro conserva la prerogativa regolamentare di richiedere una sospensione tecnica del giudizio per analizzare gli atti, mentre gli altri colleghi mantengono la possibilità di anticipare le proprie posizioni formali.
Moraes ha chiesto di valutare contestualmente le condotte processuali di André Mendonça nel corso della medesima assemblea. Fachin ha respinto la richiesta congiunta e ha fissato al 23 settembre l’esame autonomo delle azioni di Mendonça.
Indici di fiducia popolare e reazioni accademiche
Il dissenso dei cittadini brasiliani verso l’istituzione giudiziaria ha toccato la quota del 56% in base al sondaggio condotto dall’istituto Quaest il 14 settembre. La rilevazione demoscopica del mese di agosto segnalava invece una sfiducia limitata al 46%.
Il docente Gustavo Sampaio, dell’Universidade Federal Fluminense, ha sostenuto che l’udienza pubblica rappresenta l’unico strumento per frenare il deterioramento dell’autorità del tribunale. L’esperto ha spiegato che la corte non ha mai vissuto uno scontro interno di tale ampiezza e deve mostrare totale trasparenza per recuperare il rispetto della popolazione.
Il professore di Diritto costituzionale Rubens Glezer, della Fundação Getulio Vargas, ha evidenziato che la presidenza dovrà applicare un controllo rigoroso sul regolamento per evitare attriti tra le correnti dei magistrati. Fachin detiene compiti di relatore e presidente dell’assemblea senza avere poteri autoritari di imposizione assoluta sulle obiezioni dei giudici.
Il docente Gustavo Badaró, dell’Universidade de São Paulo, ha sottolineato l’obbligo di rendere conto delle azioni dei componenti del collegio di fronte alle proteste pubbliche. L’istituzione supera i singoli membri e necessita di un chiarimento esplicito sull’imparzialità delle sue funzioni.






