Mundo

Papa Leone XIV rivela i suoi 4 film preferiti prima di incontrare le star di Hollywood in Vaticano

Robert Francis Prevost - Papa Leão XIV
Robert Francis Prevost - Papa Leão XIV - Foto/Reprodução

Papa Leone XIV, leader della Chiesa cattolica, ha rivelato questo martedì (11) i suoi quattro film preferiti di tutti i tempi. L’annuncio è avvenuto attraverso un video ufficiale vaticano, condiviso sulle piattaforme di intrattenimento, in preparazione all’incontro con i professionisti del cinema previsto sabato (15), al Palazzo Apostolico. Il pontefice, eletto nel maggio di quest’anno e nato a Chicago, ha sottolineato titoli che, secondo lui, rappresentano opere particolarmente significative nella sua vita.

L’evento rientra nell’agenda dell’Anno giubilare della Chiesa, che si svolge ogni 25 anni e cerca di approfondire il dialogo con i settori culturali. Più di 70 attori, registi e produttori internazionali confermeranno la loro presenza, tra cui nomi come Cate Blanchett, Spike Lee e Chris Pine. Questa iniziativa estende le pratiche dei precedenti pontefici, come il defunto Papa Francesco, che promuovevano le interazioni con gli artisti per esplorare il ruolo della creatività nella promozione dei valori umani.

L’elenco riflette il gusto eclettico del papa settantenne, cresciuto negli Stati Uniti e che ha sempre manifestato interesse per il cinema. Gli amici d’infanzia di Chicago riferiscono che Robert Francis Prevost, nome secolare del pontefice, frequentava i teatri fin dalla giovane età.

  • Non puoi comprarti (1946), diretto da Frank Capra, con James Stewart nel ruolo principale.
  • Tutti insieme appassionatamente (1965), musical di Robert Wise, con Julie Andrews.
  • Like Us (1980), dramma familiare di Robert Redford, con Donald Sutherland.
  • La vita è bella (1997), produzione italiana di Roberto Benigni, vincitore dell’Oscar come miglior film stranieroeiro.

Classici che segnano il tuo viaggio personale

Il primo film della lista, You Can’t Buy Yourself, vinse cinque Oscar nel 1947, incluso quello per il miglior regista per Capra. La produzione, ambientata alla vigilia di Natale, racconta il viaggio di un uomo comune che mette in discussione la propria esistenza e riceve lezioni sull’impatto sulla comunità attraverso un intervento angelico.

Questa scelta sorprende per la sua origine americana, in linea con l’infanzia del papa negli anni ’50. Il film, ripubblicato più volte, ha accumulato più di 100 nomination nelle liste dei migliori film della storia del cinema stilate dall’American Film Institute.

Papa Leone XIV
Papa Leone XIV – Marco Iacobucci Epp / Shutterstock.com

Temi famiglia e superamento agli occhi del pontefice

Gente Como a Gente vinse quattro Oscar nel 1981, compreso quello per il miglior film. La trama segue una famiglia alle prese con il dolore dopo la morte di un figlio e le tensioni interne che ne derivano. Redford, al suo debutto alla regia, si è ispirato a un romanzo di Judith Guest per esplorare le dinamiche emotive.

L’opera ha ricevuto elogi per il suo approccio realistico alla sofferenza e alla riconciliazione, temi che risuonano con i messaggi pastorali del Vaticano. I critici sottolineano la performance di Mary Tyler Moore nei panni della madre lontana, contribuendo all’impatto duraturo del film.narrativa.

Dialoghi recenti con il mondo del cinema

Il Papa ha già avuto precedenti incontri con personaggi dello spettacolo. Venerdì scorso (7), ha accolto Robert De Niro, noto per i ruoli in Taxi Driver e The Irishman, per discutere del potenziale di trasformazione delle narrazioni cinematografiche nella società.

A giugno Al Pacino ha visitato il Vaticano e in ottobre Arnold Schwarzenegger ha partecipato a un seminario sul cambiamento climatico, in cui il pontefice ha elogiato il suo impegno ambientale. Questi dialoghi precedono il grande evento di sabato, che riunirà più di 30 ospiti internazionali.

L’iniziativa mira ad esaminare come il cinema può favorire l’empatia e il senso di comunità, allineandosi con la missione ecclesiastica di costruire ponti culturali.

Forza narrativa in tempi di crisi

La vita è bella, quarto della lista, ha vinto tre Oscar nel 1999, tra cui quello come miglior attore per Benigni. Il film ritrae un padre ebreo che, durante l’Olocausto, trasforma la realtà di un campo di concentramento in un gioco per proteggere il suo giovane figlio, mescolando umorismo e tragedia.

Lanciato nel 1997, il titolo è stato visto da oltre 50 milioni di spettatori in tutto il mondo e ha influenzato i dibattiti sulla memoria storica. Benigni, che ha scritto, diretto e recitato, ha dedicato il premio all’umanità.

Questa selezione evidenzia la preferenza del papa per le storie di resilienza, viste in contesti di guerra e perdita.

Preparativi per il grande incontro artistico

Il video promozionale, della durata di circa due minuti, è stato registrato nello studio papale e sottolinea il desiderio di Leone XIV per il cinema missionario. Il pontefice menziona esplicitamente come questi film lo abbiano ispirato nei momenti di riflessione personale.

Le autorità vaticane confermano che l’evento di sabato si svolgerà a porte chiuse, con sessioni di dibattito su creatività e valori. Partecipanti come Judd Apatow e Gus Van Sant prepareranno interventi tematici basati sulle scelte del papa.

Questa agenda rafforza l’apertura della Chiesa alle espressioni artistiche contemporanee, con particolare attenzione alle narrazioni che promuovono il dialogo interculturale.

La rivelazione ha generato un’immediata ripercussione sui social network, dove gli utenti hanno confrontato elenchi personali ed evidenziato l’accessibilità del pontefice. L’interesse per il cinema, coltivato fin dalla giovinezza nelle missioni agostiniane, aggiunge una sfumatura umana al profilo di Leone XIV, il primo papa americano dopo secoli.

To Top