La produzione di ‘Rush Hour 4’ è confermata dalla Paramount dopo le pressioni di Trump su Ratner

6 min di lettura
A hora do rush 4 Foto: A hora do rush 4 - reprodução

Paramount Pictures ha confermato la produzione di “Rush Hour 4” questo martedì, al Los Angeles, dopo anni di trattative noiose. Lo studio si occuperà della distribuzione del film, che segna il ritorno del regista Brett Ratner al franchise di commedie d’azione e polizieschi. La decisione è stata presa grazie all’intervento diretto del presidente Donald Trump, che ha esercitato pressioni sugli azionisti della società affinché rendessero realizzabile il progetto.

Jackie Chan e Chris Tucker, protagonisti delle tre edizioni precedenti, sono confermati per riprendere i ruoli dell’ispettore Lee e del detective Carter. Warner Bros., il detentore dei diritti originale, condividerà i profitti del botteghino con Paramount in un accordo di compartecipazione alle entrate.

Il film rappresenta il primo lungometraggio di finzione diretto da Ratner dal 2014, quando ha pubblicato “Hercules”. Il franchise, lanciato nel 1998, ha accumulato più di 850 milioni di dollari di vendite al botteghino globale nei suoi tre capitoli iniziali.

Storia del franchising e successi passati

La serie “Rush Hour” ha debuttato nel 1998 con il primo film, diretto da Ratner e prodotto da New Line Cinema, una divisione di Warner Bros. La trama ha riunito l’agente hongkonese Lee, interpretato da Chan, con il detective americano Carter, interpretato da Tucker, in un’indagine su un rapimento in Los Angeles. Il film ha incassato 245 milioni di dollari in tutto il mondo.

Nel 2001, “Rush Hour 2” ha ampliato le avventure a Hong Kong, concentrandosi su un giro di contraffazione, e ha superato i 347 milioni di dollari al botteghino. La sequenza ha mantenuto il mix di arti marziali e umorismo culturale, consolidando il duo come icone del genere buddy cop.

Il terzo film, uscito nel 2007 in Paris, ha esplorato le trame della triade criminale e ha incassato 256 milioni di dollari. Dopo il successo finanziario di Apesar, il franchise si è preso una pausa per quasi due decenni a causa dei cambiamenti nel mercato cinematografico e dei problemi personali del team.

Accuse contro Ratner e rimozione di Hollywood

Brett Ratner ha diretto i tre film originali, ma è stato accusato di cattiva condotta sessuale nel 2017 durante il movimento #MeToo. Seis donne, tra cui l’ex dipendente dell’agenzia Melanie Kohler, hanno denunciato episodi di molestie e aggressioni. Kohler presunto stupro nel 2005, a casa del produttore Robert Evans.

Ratner ha negato le accuse e ha citato in giudizio Kohler per diffamazione. Le parti hanno raggiunto un accordo confidenziale nel 2018, senza alcuna ammissione di colpevolezza da entrambe le parti. Il caso ha contribuito all’esilio informale del regista dai principali studi cinematografici.

  • Le accuse principali includevano anticipi indesiderati sui set cinematografici.
  • Altri rapporti segnalavano commenti inappropriati sulle attrici.
  • Ratner mantenne collaborazioni più piccole ma evitò progetti di narrativa.

Da allora, il regista si è concentrato su produzioni indipendenti e documentari. Lo studio Nenhum ha accettato di finanziare “Rush Hour 4” fino al recente accordo, nonostante i tentativi con Sony e Lionsgate.

Accordo tra studi e projectfinancing

Paramount, recentemente acquisita da Skydance Media, ha negoziato un accordo di distribuzione con Warner Bros. Lo studio riceverà una tariffa fissa per ogni uscita nelle sale, senza costi di marketing o produzione. Warner manterrà una percentuale iniziale delle entrate al botteghino.

I finanziamenti provenivano da investitori privati, incluso il coproduttore originale Eagle Pictures. Il progetto circola tramite Hollywood dall’agosto 2024, quando New Line ha rilasciato i diritti per la licenza esterna.

David Ellison, CEO di Paramount e figlio di Larry Ellison, principale azionista, ha autorizzato l’avanzamento dopo discussioni interne. La società prevede di espandere il proprio catalogo di uscite a 15 film all’anno entro il 2026, dando priorità ai franchise consolidati.

Coinvolgimento di Trump e legami con Ratner

Donald Trump ha contattato Larry Ellison, un amico e donatore politico, per sostenere il film. La pressione è arrivata dopo che Ellison ha espresso sostegno all’amministrazione Trump in recenti riunioni. Paramount aveva risolto una causa intentata dal presidente contro l’affiliato della CBS News a seguito di un’intervista critica.

Ratner si è avvicinato alla famiglia Trump dirigendo un documentario sulla First Lady Melania Trump, con un budget di 40 milioni di dollari e acquisito da Amazon MGM Studios. Il film biografico sarà presentato in anteprima nelle sale il 30 gennaio 2026.

  • Trump ha espresso interesse nel far rivivere le commedie d’azione degli anni ’90.
  • Il miliardario di Oracle Ellison ha donato milioni alla campagna repubblicana del 2024.
  • Anche Jeff Bezos, proprietario di Amazon, ha mantenuto rapporti cordiali con il presidente.

Le attività di lobbying riflettono gli sforzi di Trump per influenzare i contenuti culturali di Hollywood durante il suo secondo mandato.

Proiezioni per il casting e il programma di produzione

Jackie Chan, 71 anni, ha confermato le trattative per il ruolo in recenti interviste. Chris Tucker, assente dai grandi schermi dal 2007, ha segnalato interesse a tornare nel personaggio dei fumetti. Arthur Sarkissian, produttore degli originali, fa parte del team.

Le riprese dovrebbero iniziare nel 2026, con l’uscita prevista per il 2027. La sceneggiatura, in sviluppo dal 2024, manterrà l’attenzione sulle cospirazioni internazionali e sull’umorismo tra i protagonisti.

Il franchise ha guadagnato popolarità in China, dando impulso alla carriera di Chan in Ocidente. Analistas prevede vendite al botteghino superiori a 300 milioni di dollari, considerando il fascino nostalgico.

Aspettative del mercato e sfide logistiche

Nel 2025 l’industria cinematografica sta dando priorità ai sequel IP più famosi, con i franchise che rappresentano il 60% dei debutti ad alto budget. “Rush Hour 4” si allinea a questa tendenza, competendo con titoli come “Avatar: Fogo e Cinzas”.

Le sfide includono l’età di Chan, che limita le sequenze d’azione intense, e l’assenza di Tucker nei progetti recenti. Lo studio pianifica scene ibride con controfigure e CGI per bilanciare realismo e sicurezza.

  • Budget stimato in 100-150 milioni di dollari.
  • Distribuzione globale tramite Paramount e Warner.
  • Concentrarsi sui mercati asiatici per massimizzare i rendimenti.

Il ritorno di Ratner genera dibattiti sulla responsabilità in Hollywood, ma lo studio dà priorità al potenziale commerciale.

Carolina Costa é colaboradora da redação do Mix Vale, portal de notícias com cobertura de Brasil e mundo. Produz conteúdo nas editorias de economia e benefícios, com foco em informação de serviço para o leitor brasileiro. Escreve para o portal desde 2019. Formação: Administração

Notícias relacionadas