Apple limita la sua nuova intelligenza artificiale ed esclude i modelli iPhone 14 e iPhone SE
Apple ha annunciato una nuova direzione strategica che avrà un impatto su milioni di possessori di modelli di iPhone relativamente recenti. L’azienda ha confermato che la sua nuova e attesissima suite di intelligenza artificiale, Apple Intelligence, non sarà compatibile con iPhone 14, iPhone 14 Plus e iPhone SE di terza generazione. La decisione, basata sulle limitazioni hardware, crea di fatto una divisione tra i dispositivi del brand, tralasciando i dispositivi lanciati meno di due anni fa.
Il motivo principale della cancellazione è la potenza di elaborazione. L’Apple Intelligence richiede come minimo il chip A17 Pro, attualmente presente solo nei modelli iPhone 15 Pro e iPhone 15 Pro Max. I modelli iPhone 14 e SE utilizzano il chip A15 Bionic che, pur essendo estremamente capace per le attività quotidiane, non ha la potenza di elaborazione neurale necessaria per eseguire i complessi modelli linguistici e gli algoritmi AI direttamente sul dispositivo, un pilastro della strategia sulla privacy dell’azienda.
Questa mossa ha generato un dibattito significativo tra i consumatori, molti dei quali hanno acquistato i propri dispositivi con l’aspettativa di ricevere tutti i principali aggiornamenti software per diversi anni. La decisione di Apple segnala una nuova fase nel suo ciclo di prodotto, in cui l’accesso a funzionalità all’avanguardia è sempre più legato all’hardware più recente e, di conseguenza, più costoso, incoraggiando una velocità di aggiornamento del dispositivo più rapida.
Modelli di iPhone esclusi dall’aggiornamento
L’elenco dei dispositivi che non riceveranno Apple Intelligence è specifico e interessa una base di utenti considerevole. I dispositivi esclusi dalla nuova era AI di Apple sono l’iPhone 14 e l’iPhone 14 Plus, entrambi lanciati nella seconda metà del 2022. Surpreendentemente, anche l’iPhone 15 e l’iPhone 15 hanno requisiti hardware. L’altro modello degno di nota nell’elenco delle esclusioni è l’iPhone SE (3a generazione), il modello entry-level dell’Apple, che funziona anche con il chip A15 Bionic. Para milioni di persone che hanno investito in questi dispositivi, la notizia rappresenta una precoce svalutazione funzionale dei loro dispositivi, poiché non saranno in grado di sfruttare la principale innovazione software presentata dall’azienda.
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Questa segmentazione delle funzionalità rappresenta un notevole cambiamento nella politica rispetto a Apple, che storicamente ha offerto la maggior parte degli aggiornamenti iOS a un’ampia gamma di dispositivi meno recenti. Il nuovo approccio suggerisce che la complessità dell’intelligenza artificiale generativa integrata nel dispositivo richiede un salto di prestazioni che solo i chip più avanzati possono fornire. La decisione strategica mira, in parte, a differenziare ulteriormente la linea “Pro” dal resto del portafoglio, rendendola l’unica opzione per gli utenti che desiderano l’esperienza completa e più avanzata che Apple ha da offrire, in grado di influenzare direttamente le future decisioni di acquisto e il valore di rivendita dei modelli non compatibili.
Il requisito del chip A17 Pro
L’ostacolo tecnico all’esecuzione di Apple Intelligence è Neural Engine, un componente del processore dedicato alle attività di machine learning. La potenza da Segundo a Apple, l’Neural Engine del chip A17 Pro, presente nell’iPhone 15 Essa è essenziale per l’elaborazione locale di modelli linguistici di grandi dimensioni, garantendo che i dati dell’utente rimangano privati e sicuri sul dispositivo, senza la necessità di inviarli costantemente al cloud.
I modelli equipaggiati con l’A15 Bionic, come la linea iPhone 14 e SE 3, sebbene efficienti, non raggiungono il livello di prestazioni necessario per questa nuova classe di funzionalità. Apple sostiene che provare a eseguire Apple Intelligence su hardware inferiore risulterebbe in un’esperienza lenta e insoddisfacente, compromettendo la qualità per cui è noto il marchio. Portanto, l’azienda ha scelto di limitare la risorsa ai dispositivi in grado di fornirla con le prestazioni previste.
Apple Intelligence funzionalità non disponibili
Gli utenti dei modelli interessati perderanno l’accesso a un robusto set di strumenti di intelligenza artificiale integrati nel sistema operativo. Una delle principali perdite sarà il nuovo Siri, che diventerà più contestuale e conversazionale, capace di comprendere e agire su comandi complessi legati al contenuto sullo schermo.
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Un’altra caratteristica importante è Ferramentas di Escrita (Writing Tools), che offre la possibilità di riscrivere, riassumere e rivedere testi in applicazioni come gli strumenti Essas che utilizzano modelli linguistici per migliorare in modo intelligente la comunicazione dell’utente.
Anche l’imaging, noto come Image Playground, sarà esclusivo dei modelli supportati. La funzionalità Essa consentirà agli utenti di creare immagini originali in stili diversi direttamente nelle app di messaggistica e note, una funzionalità popolare su altre piattaforme AI.
Infine, l’organizzazione intelligente delle notifiche e la possibilità di creare emoji personalizzati (Genmoji) basati su descrizioni testuali sono altre innovazioni che non raggiungeranno i dispositivi con chip più vecchi, approfondendo il divario funzionale tra le generazioni di iPhone.
La strategia dietro la decisione
La decisione di Apple non è puramente tecnica; ha una forte componente strategica. Collegando la più grande innovazione software degli ultimi anni all’hardware più costoso, l’azienda crea un potente incentivo per i consumatori a passare ai modelli Pro o alle future generazioni di iPhone.
Questa tattica mira a incrementare le vendite di dispositivi a margine più elevato e ad accelerare il ciclo di sostituzione degli smartphone, che si è allungato negli ultimi anni. Apple scommette che l’intelligenza artificiale sarà un elemento di differenziazione così significativo che gli utenti saranno disposti a investire in un nuovo dispositivo per evitare di rimanere indietro.
Il futuro dei vecchi iPhone
Sebbene gli iPhone 14 e SE 3 non riceveranno Apple Intelligence, verranno aggiornati a iOS 18 e avranno accesso ad altri miglioramenti del sistema, come nuove opzioni di personalizzazione della schermata iniziale e miglioramenti in applicazioni come Fotos e Mensagens. Tuttavia, l’assenza dell’insieme principale di funzionalità segna l’inizio della sua obsolescenza programmata in termini di software all’avanguardia.
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È probabile che con il rilascio delle future versioni di iOS come iOS 19 e iOS 20, la dipendenza da hardware potente per le capacità di intelligenza artificiale diventerà ancora maggiore. Isso significa che il divario funzionale tra i modelli più nuovi e quelli più vecchi tende ad aumentare, consolidando la nuova politica di segmentazione del software di Apple.
Implicazioni per il mercato dell’usato
Questa nuova politica software potrebbe avere un impatto diretto sul mercato degli iPhone usati. Modelos come l’iPhone 14, che fino ad allora erano considerate ottime opzioni di acquisto nel mercato delle auto usate, potrebbero subire una svalutazione più marcata. La mancanza di funzionalità AI potrebbe diventare un fattore decisivo per gli acquirenti che cercano un dispositivo con maggiore longevità funzionale.
D’altra parte, la domanda di modelli usati della linea Pro, come l’iPhone 15 Pro, potrebbe aumentare, poiché rappresentano il punto di accesso più conveniente all’esperienza Apple Intelligence completa. Il mercato deve adattarsi a questa nuova realtà, dove la compatibilità con l’intelligenza artificiale diventa uno degli attributi principali nella valutazione del valore di un iPhone usato.
Voci sul prossimo iPhone SE
Il futuro della linea entry-level di Apple, l’iPhone SE, diventa ancora più interessante in questo nuovo scenario. Rumores indicano che l’iPhone SE di quarta generazione, il cui lancio è previsto a breve, potrebbe adottare un design più moderno, simile all’iPhone 14, e possibilmente un chip più recente. La grande domanda che rimane è se il nuovo chip sarà abbastanza potente da supportare l’Apple Intelligence o se l’Apple manterrà il suo modello più conveniente un passo indietro in termini di capacità di intelligenza artificiale per proteggere le vendite delle sue linee di punta.
Copertura completa: Notizie (IT)
Cosa aspettarsi per il futuro
La decisione di Apple di limitare Apple Intelligence stabilisce un nuovo precedente per il settore tecnologico. La mossa costringe i consumatori a considerare non solo le prestazioni attuali di un dispositivo, ma anche la sua capacità di supportare future ondate di innovazione del software, soprattutto nel campo dell’intelligenza artificiale. Per i possessori di Para dei modelli interessati, la scelta sarà tra continuare con un dispositivo funzionale, ma limitato, o partecipare al ciclo di aggiornamento per avere accesso alle ultime novità nell’ecosistema Apple. La tendenza è che l’intelligenza artificiale diventi sempre più centrale nell’esperienza dell’utente, rendendo questa decisione sempre più rilevante nei prossimi anni.

















