Il test delle prestazioni rivela che Windows 11 è più lento di XP e 8.1 sui computer più vecchi

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Windows 11 Foto: Windows 11 - IB Photography/shutterstock.com

Un esperimento dettagliato condotto dallo YouTuber TrigrZolt ha rivelato dati sorprendenti sulle prestazioni di diverse versioni del sistema operativo Microsoft su hardware meno recenti. In un confronto diretto che ha coinvolto sei generazioni di Windows, da XP a 11, il sistema più recente ha mostrato le prestazioni più lente nella maggior parte delle attività valutate. Il test è stato effettuato su notebook Lenovo ThinkPad X220 identici, dotati di processori Intel Core i5 di seconda generazione, 8 GB di RAM e dischi rigidi meccanici, una configurazione comune nelle apparecchiature di dieci anni fa.

L’analisi ha riguardato diversi parametri cruciali, come il tempo di avvio, il consumo di RAM a riposo, l’utilizzo dello spazio su disco e la velocità nell’esecuzione di attività pratiche come l’apertura di applicazioni e il rendering di file multimediali. Enquanto o Windows 11 si è rivelato il più esigente in termini di risorse, Windows 8.1 è emerso come il campione inaspettato, presentando un notevole equilibrio tra velocità, efficienza e un’interfaccia relativamente moderna. I risultati sollevano un dibattito sull’ottimizzazione del software e sulla crescente domanda di hardware robusto con ogni nuova generazione di sistemi operativi.

Sebbene Windows 11 non disponga del supporto ufficiale per l’hardware utilizzato nel test, il confronto serve come chiara dimostrazione dell’impatto che le nuove funzionalità e i miglioramenti della sicurezza hanno sulle macchine più vecchie. Especialistas sottolineano che l’architettura dei sistemi moderni è progettata per sfruttare tecnologie come SSD e core di elaborazione multipli, rendendo l’esperienza sui dischi rigidi tradizionali notevolmente più lenta. Il video evidenzia l’evoluzione dell’Windows nel corso degli anni, mostrando un chiaro compromesso tra leggerezza e funzionalità avanzate.

Windows 11
Windows 11 – Foto: aileenchik / Shutterstock.com

Dettagli sulla configurazione del benchmark

Per garantire l’imparzialità e l’accuratezza dei risultati, lo youtuber TrigrZolt ha utilizzato una metodologia rigorosa, utilizzando sei notebook Lenovo ThinkPad X220 perfettamente identici. Lançado nel 2011, questo modello è stato scelto perché rappresentava un’era in cui i dischi rigidi meccanici erano ancora lo standard e i processori come l’Intel Core i5-2520M erano considerati ad alte prestazioni. La macchina Cada ha ricevuto un’installazione pulita di una versione diversa del sistema: Windows XP, Vista, 7, 8.1, 10 e 11, tutti aggiornati all’ultima versione ufficialmente supportata.

Questo approccio ci ha permesso di isolare la variabile software, rendendo le differenze prestazionali direttamente attribuibili alle caratteristiche di ciascun sistema operativo. L’assenza di un SSD (Solid State Drive) è stato un fattore determinante, in quanto i sistemi più recenti, in particolare l’Windows 11, sono altamente ottimizzati per la velocità di lettura e scrittura di questi drive. Su un disco rigido convenzionale, le operazioni che sarebbero istantanee su un PC moderno diventano notevolmente più lente, esponendo colli di bottiglia nella gestione dei file e nell’avvio dei servizi in background.

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Inizializzazione e consumo di risorse

Uno dei primi indicatori di prestazione analizzati è stato il tempo di avvio. Domanda di Neste, Windows 8.1 si è distinto come il più veloce, in gran parte grazie alla sua funzionalità di “avvio ibrido”, che salva parte dello stato del sistema allo spegnimento per accelerare l’avvio successivo. Al contrario, l’Windows 11 ha registrato il tempo più lungo, mostrando un notevole ritardo prima che il desktop e la barra delle applicazioni diventassero pienamente funzionali.

Per quanto riguarda il consumo di risorse in stato di inattività, le versioni precedenti hanno mostrato una notevole efficienza. L’Windows XP ha guidato bene, utilizzando solo 0,8 GB di RAM dopo l’avvio. All’estremo opposto, l’Windows 11 ha consumato tra 3,3 GB e 3,7 GB di RAM, una conseguenza diretta del maggior numero di telemetria, servizi di sicurezza e processi in background costantemente attivi.

L’occupazione dello spazio su disco ha seguito un modello simile. Un’installazione pulita di Windows XP occupava solo 18,9 GB, mentre Windows 11 richiedeva 37,3 GB. La differenza sostanziale di Essa riflette l’inclusione di più funzionalità, driver generici e componenti che mirano a garantire la compatibilità con un’ampia gamma di hardware moderno, ma che finiscono per gonfiare le dimensioni del sistema operativo.

Analisi delle prestazioni nelle attività quotidiane

Nei test pratici, che simulano l’uso quotidiano del computer, l’Windows 11 è rimasto costantemente in fondo. Apertura di applicazioni di base come Explorador, Arquivos, Paint e

Anche le attività che richiedono un maggiore utilizzo del processore e del disco, come l’esportazione di un file audio nel software Audacity e il rendering di un breve video, hanno confermato questa tendenza. L’Windows 11 ha impiegato più tempo per completare entrambe le attività, evidenziando come la mancanza di ottimizzazione per l’hardware più vecchio influisca direttamente sulla produttività nelle applicazioni più pesanti.

Uno dei test più rivelatori è stata la navigazione in Internet, che consisteva nell’aprire quante più schede possibile in un browser prima che il sistema raggiungesse il limite di memoria e diventasse inutilizzabile. Windows 8.1 ci ha sorpreso ancora una volta, supportando l’apertura di 252 schede. In netto contrasto, l’Windows 11 è riuscito ad aprire solo 49 schede prima di subire un rallentamento estremo.

È interessante notare che la durata della batteria è stato l’unico aspetto in cui le differenze erano minime tra tutte le versioni testate. Sebbene XP avesse un leggero vantaggio, durando qualche minuto in più, tutti i sistemi operativi avevano prestazioni energetiche molto simili, suggerendo che la gestione energetica dell’hardware di base gioca un ruolo più significativo rispetto alle ottimizzazioni software in questo scenario specifico.

Risultati su benchmark sintetici

Per completare i test pratici, sono stati utilizzati programmi di benchmark sintetici, come CPU-Z, Cinebench e Geekbench, che misurano le prestazioni grezze del processore. Nestas valutazioni, l’Windows 11 si è generalmente posizionato tra il centro e la fine della classifica. L’Windows 8.1 si è dimostrato ancora una volta un forte concorrente, vincendo in diversi test prestazionali single-core, un parametro importante per l’agilità nelle attività quotidiane.

L’Windows XP, nonostante la sua età, è riuscito a brillare in specifici test di velocità del disco, superando anche le versioni più recenti nelle operazioni di lettura e scrittura sequenziali. D’altra parte, l’Windows 11 ha ottenuto uno dei suoi migliori risultati nel test di copia file, arrivando al secondo posto, subito dietro all’Windows 10, il che indica ottimizzazioni specifiche nel sottosistema I/O (input/output) a vantaggio di questo tipo di operazione.

Il clou inaspettato di Windows 8.1

La grande sorpresa nel confronto è stata, senza dubbio, la prestazione generale dell’Windows 8.1. Lançado nel 2013, il sistema fu ampiamente criticato all’epoca per la sua interfaccia radicalmente diversa, incentrata sui touch screen e sulla rimozione del tradizionale Menu Iniciar. Tuttavia, i test sull’hardware dell’epoca hanno rivelato che sotto la controversa interfaccia si nascondeva un sistema operativo estremamente ottimizzato ed efficiente. Ele combinava la leggerezza dei sistemi più vecchi con la capacità di eseguire software moderni, presentando le migliori prestazioni in avvio, multitasking e gestione della memoria. La riscoperta di Essa evidenzia come la percezione pubblica del software possa essere influenzata dalle decisioni di progettazione, oscurando importanti qualità tecniche. Le prestazioni della versione 8.1 suggeriscono che molte delle ottimizzazioni di basso livello nella versione 8.1 potrebbero essere state deprecate a favore di nuove funzionalità e livelli di sicurezza nelle versioni successive, come Windows 10 e 11, risultando in un sistema più pesante per l’hardware legacy.

Sicurezza e prestazioni sui sistemi legacy

Nonostante i risultati favorevoli per le versioni precedenti in termini di velocità, è fondamentale contestualizzare il fattore sicurezza. I sistemi operativi Utilizar come Windows XP, Vista, 7 o 8.1 su computer connessi a Internet sono estremamente rischiosi. Microsoft ha interrotto il supporto ufficiale per queste versioni anni fa, il che significa che non ricevono più aggiornamenti di sicurezza, lasciando gli utenti vulnerabili a malware, ransomware e altre minacce digitali che sfruttano difetti noti.

Il test serve quindi più come curiosità tecnica e studio sull’evoluzione del software che come raccomandazione pratica. Nell’uso quotidiano dell’Para, la sicurezza dovrebbe essere sempre la priorità e, a questo proposito, solo Windows 10 e Windows 11 offrono la protezione necessaria con aggiornamenti costanti. La scelta di un sistema operativo deve bilanciare prestazioni, funzionalità e, soprattutto, protezione dei dati dell’utente. L’opzione ideale per l’hardware più vecchio, se necessario, sarebbe quella di cercare distribuzioni Linux leggere, che combinino un basso consumo di risorse con supporto e sicurezza aggiornati.

Il fattore cruciale dell’hardware moderno

È fondamentale sottolineare che lo scenario presentato nel test cambia completamente quando Windows 11 viene eseguito su hardware moderno e compatibile. Sui computer dotati di SSD NVMe, processori di ultima generazione e una generosa quantità di RAM, il sistema operativo Microsoft offre un’esperienza fluida, veloce e reattiva. Recursos come DirectStorage, che accelera il caricamento dei giochi, e le ottimizzazioni per processori con architetture ibride (con core di prestazioni ed efficienza) possono essere utilizzati solo sulle macchine attuali.

Lo stesso autore del video sottolinea che l’obiettivo dell’esperimento non è scoraggiare l’uso di Windows 11, ma piuttosto illustrare il percorso tecnologico e gli impegni inerenti allo sviluppo del software. La nuova versione di Cada aggiunge livelli di complessità, funzionalità e misure di sicurezza che inevitabilmente pongono maggiori esigenze all’hardware. Per gli utenti Para che dispongono di apparecchiature recenti, la migrazione a Windows 11 rimane la raccomandazione per ottenere l’accesso alle tecnologie più recenti e al supporto di sicurezza più solido disponibile nell’ecosistema Microsoft.

Beatriz Lima é colaboradora da redação do Mix Vale, portal de notícias com cobertura de Brasil e mundo. Produz conteúdo nas editorias de economia e benefícios, com foco em informação de serviço para o leitor brasileiro. Escreve para o portal desde 2024.

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