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Immagini senza precedenti della cometa interstellare 3I/ATLAS catturate dalla sonda Tianwen-1 su Marte

Imagens 3D do cometa 3I ATLAS
Foto: Imagens 3D do cometa 3I ATLAS - jhonny marcell oportus/ shutterstock.com
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L’esplorazione dello spazio profondo ha raggiunto un nuovo traguardo con il rilascio di immagini ad alta risoluzione della cometa interstellare 3I/ATLAS, registrate dalla sonda cinese Tianwen-1. L’operazione, condotta con successo nell’orbita di Marte nell’ottobre 2025, rappresenta la prima volta che un oggetto esterno a Sistema Solar è stato ripreso in modo così dettagliato dalle vicinanze di un altro pianeta, offrendo una prospettiva scientifica unica.

La cattura è stata effettuata a una distanza di circa 30 milioni di chilometri dal corpo celeste, richiedendo una pianificazione meticolosa e una precisione tecnica senza precedenti da parte di Administração Espacial Nacional di China (CNSA). Le immagini ottenute forniscono dati cruciali per la comunità scientifica globale, che ora può analizzare ulteriormente la composizione e la traiettoria dei rari visitatori cosmici.

Il passaggio della cometa 3I/ATLAS nelle vicinanze di Planeta Vermelho ha mobilitato uno sforzo di collaborazione tra diverse agenzie spaziali. La cooperazione tra Essa è stata essenziale per confrontare i dati e ottenere una comprensione più completa della natura dell’oggetto, consolidando un progresso significativo per le scienze planetarie e l’astronomia moderna.

3I atlas superficie
Atlas powierzchni 3I – Photo: riproduzione

Cosa rivelano le immagini su 3I/ATLAS

Le fotografie diffuse dalla CNSA mostrano chiaramente il nucleo roccioso e ghiacciato di 3I/ATLAS, che costituisce il cuore della cometa. Il nucleo di Este è circondato da una chioma, una nuvola di gas e polvere che si forma quando il calore dell’Sol sublima il ghiaccio in superficie, trasformandolo direttamente in gas.

La chioma ha raggiunto un diametro di migliaia di chilometri, il che indica un’attività cometaria molto intensa, maggiore di quella osservata in molte comete della nostra Sistema Solar.

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La coda, formata da particelle espulse dalla pressione della radiazione solare, si estendeva per circa 56mila chilometri e si allineava in direzione opposta a Sol durante l’osservazione, un comportamento classico delle comete attive.

Analisi preliminari dei dati spettrali suggeriscono la presenza di acqua ghiacciata e anidride carbonica, nonché segnali più deboli di monossido di carbonio. Il colore rossastro osservato nel nucleo è attribuito alla presenza di polvere ricca di composti organici complessi.

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Un visitatore da un altro sistema stellare

La cometa 3I/ATLAS è il terzo oggetto con un’origine confermata al di fuori del nostro Sistema Solar, dopo i rilevamenti di ‘Oumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019. La traiettoria di Sua, descritta come un’orbita iperbolica, è la prova principale che non appartiene al nostro sistema e sta semplicemente attraversando il nostro “cortile” cosmico. Con un diametro stimato di 5,6 km e una velocità di 58 km al secondo, la sua analisi offre un’eccezionale opportunità per studiare i materiali formati nel disco protoplanetario di un’altra stella, fornendo preziosi indizi sulla formazione di altri sistemi planetari in Via Láctea. Diferentemente rispetto ai suoi predecessori, l’osservazione 3I/ATLAS da Marte ha consentito una prospettiva diversa, libera da alcune distorsioni atmosferiche da Terra e con un angolo di visione privilegiato durante il suo avvicinamento a Sol. Cientistas in giro per il mondo cercano di capire se la composizione chimica di questi oggetti varia in modo significativo, il che potrebbe indicare una diversità negli “ingredienti” per la formazione dei pianeti in altre parti della galassia.

Dettagli tecnici di una cattura senza precedenti

Lo strumento principale che ha garantito il successo dell’osservazione è stato l’Câmera de Imagem de Alta Resolução (HiRIC), a bordo dell’Tianwen-1. Originalmente progettato per mappare la superficie di Marte con dettagli senza precedenti, il team di ingegneri della missione ha adattato il suo utilizzo per una sfida completamente diversa: tracciare un piccolo bersaglio ultraveloce, debolmente luminoso nella vastità dello spazio.

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La strategia adottata ha previsto l’utilizzo di tempi di esposizione estremamente brevi, ottimizzando la cattura della luce e garantendo la nitidezza necessaria per le analisi scientifiche. I dati grezzi sono stati trasmessi al centro di controllo di Pequim, dove un sistema di elaborazione specializzato ha assemblato le sequenze di immagini, rivelando la cometa con un livello di dettaglio mai visto prima. La manovra Essa dimostra la versatilità e la capacità degli strumenti della sonda oltre i loro obiettivi primari.

Una collaborazione scientifica internazionale

Il passaggio di 3I/ATLAS attraverso Marte non è stato osservato solo attraverso China.

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Agência Espacial Europeia (ESA) ha utilizzato le sonde Mars Express e ExoMars Trace Gas Orbiter per analizzare le emissioni di gas dalla chioma della cometa, fornendo una prospettiva complementare ai dati cinesi.

Anche la NASA ha partecipato attivamente allo sforzo, indirizzando Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) a catturare immagini con il suo potente strumento HiRISE, mentre la sonda MAVEN ha raccolto dati spettrometrici per arricchire il set di informazioni.

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La traiettoria della missione Tianwen-1 fino ad oggi

Lanciata nel luglio 2020, la missione Tianwen-1 rappresenta una pietra miliare per il programma spaziale cinese, essendo la prima missione del paese, Marte, che comprendeva un orbiter, un lander e un rover.

La sonda è entrata con successo nell’orbita marziana nel febbraio 2021. Nel maggio dello stesso anno, il rover Zhurong è atterrato sulla vasta pianura di Utopia Planitia, dove ha operato per circa un anno terrestre, superando le aspettative iniziali.

Prossimi passi per l’esplorazione spaziale cinese

Il successo dell’osservazione di 3I/ATLAS rappresenta un’importante validazione di tecnologie e metodi che verranno applicati nelle future missioni cinesi. L’esperienza acquisita rafforza il programma di esplorazione dei corpi più piccoli Sistema Solar, uno dei focus della CNSA per il prossimo decennio.

Il prossimo grande passo è la missione Tianwen-2, lanciata nel maggio 2025.

La pianificazione dietro l’osservazione

Il team della missione Tianwen-1 ha iniziato a pianificare l’osservazione della cometa nel settembre 2025, non appena le previsioni orbitali fossero diventate sufficientemente accurate. I calcoli hanno tenuto conto dell’alta velocità e della bassa luminosità dell’oggetto per determinare le finestre di osservazione ideali.

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