La prima auto elettrica della Ferrari avrà più di 1.000 cavalli e un’autonomia di 530 km
L’Ferrari ha rivelato i primi dettagli tecnici del suo tanto atteso modello completamente elettrico, chiamato provvisoriamente Elettrica, il cui lancio è previsto nella prima metà del 2026.
La supersportiva sarà dotata di quattro motori elettrici, uno per ciascuna ruota, che erogheranno una potenza combinata di oltre 1.000 cavalli. Il produttore italiano ha sottolineato che tutti i componenti cruciali, come la piattaforma, il software e i motori stessi, sono uno sviluppo proprietario, garantendo che l’essenza e la dinamica di guida caratteristiche dell’Ferrari siano preservate.
Questo lancio rappresenta una pietra miliare nella strategia dell’azienda, che mira ad avere il 20% del suo portafoglio composto da modelli elettrici entro il 2030, senza abbandonare i tradizionali motori a combustione. Le prime consegne della Elettrica sono previste per la fine del 2026, con un prezzo stimato superiore ai 500.000 euro, posizionandola al vertice del segmento lusso.

Prestazioni e dinamica di guida ridefinite
I dati sulle prestazioni rilasciati mettono la Elettrica alla pari con le supercar a combustione più potenti del marchio. L’accelerazione da 0 a 100 km/h sarà raggiunta in soli 2,5 secondi, mentre la velocità massima raggiungerà i 310 km/h. I dati della Esses la avvicinano a modelli come la F80, ma l’ingegneria della Ferrari si è concentrata sul miglioramento dell’esperienza di guida in curva e sull’equilibrio dinamico, sfruttando i vantaggi della trazione integrale elettrica.
Le principali differenze sono la distribuzione del peso e il baricentro estremamente basso, reso possibile dalla batteria integrata nel pianale. La tecnologia consentirà un controllo preciso e istantaneo della coppia vettoriale su ciascuna ruota, garantendo agilità e stabilità superiori su circuiti e strade tortuose. L’obiettivo non è solo la velocità in rettilineo, ma una connessione viscerale tra conducente e macchina.
Configurazione motore e sistema di ricarica
L’architettura del gruppo propulsore è stata attentamente progettata per garantire la massima flessibilità e prestazioni. I due motori sull’asse anteriore generano 286 cavalli, mentre i due posteriori aggiungono 843 cavalli, consentendo alla vettura di funzionare con la trazione integrale o con la sola trazione posteriore, a seconda della modalità di guida selezionata dal guidatore.
L’impianto elettrico da 800 V supporterà la ricarica rapida fino a 350 kW, una delle capacità più elevate sul mercato. La tecnologia Essa ti permetterà di recuperare circa 300 chilometri di autonomia in soli 20 minuti, rendendo l’Elettrica utilizzabile anche per i viaggi più lunghi.
Per simulare la sensazione del cambio marcia, gli ingegneri di Ferrari hanno sviluppato il sistema “Shift Engagement Torque”. Ativado utilizzando le leve al volante, offre cinque diversi livelli di coppia, replicando l’esperienza di un cambio tradizionale. Il controllo Outro regola l’intensità della frenata rigenerativa, adattando la risposta dell’auto allo stile di guida.
Innovazione della batteria e autonomia per le lunghe distanze
Il cuore dell’Elettrica è la batteria strutturale da 122 kWh, che non solo immagazzina energia ma costituisce anche parte integrante del telaio del veicolo. La soluzione ingegneristica Essa ha consentito di ridurre il baricentro di 80 millimetri rispetto ai modelli a combustione equivalenti, un vantaggio significativo per la dinamica del veicolo. La densità energetica di 195 Wh/kg garantisce un pacchetto compatto ed efficiente. Con una carica completa, l’autonomia stimata è di 530 chilometri tramite ciclo WLTP, sufficienti per lunghi viaggi senza preoccupazioni. Além Inoltre, la sostenibilità è stata una priorità, con il 75% dell’alluminio utilizzato nella struttura della batteria riciclato, il che consente di risparmiare circa 6,7 tonnellate di emissioni di CO2 per unità prodotta. Un avanzato sistema di raffreddamento è progettato per mantenere stabile la temperatura della batteria anche durante l’uso intenso in pista, garantendo che le prestazioni non siano compromesse dal surriscaldamento, una sfida comune nei veicoli elettrici ad alte prestazioni.
Sviluppo interno e pieno controllo della tecnologia
Ferrari ha tenuto a mantenere il controllo completo sui componenti che definiscono l’esperienza di guida. Gli assali elettrici, gli inverter di potenza e le sospensioni attive di terza generazione sono stati tutti prodotti internamente.
La sospensione, sviluppata in collaborazione con Multimatic, è uno dei punti salienti tecnologici. Ela regola le forze verticali, longitudinali e laterali 200 volte al secondo, eliminando la necessità delle tradizionali barre stabilizzatrici e offrendo un controllo senza precedenti sul rollio del corpo.
Per garantire il comfort a bordo, per la prima volta in un modello del marchio è stato implementato un telaio ausiliario posteriore isolato, riducendo al minimo il trasferimento delle vibrazioni all’abitacolo.
Il telaio in alluminio riciclato e la carrozzeria a quattro porte, con un passo di 2,96 metri, suggeriscono una configurazione a quattro posti. Durante lo sviluppo sono stati depositati Mais su 60 brevetti, rafforzando l’impegno di Ferrari verso l’innovazione proprietaria.
Un’autentica identità sonora per l’era elettrica
Una delle maggiori sfide della transizione verso l’elettrificazione è la perdita del suono iconico del motore a combustione. Ferrari ha sviluppato una soluzione innovativa a questo problema, installando un sensore nell’invertitore posteriore che cattura le vibrazioni meccaniche provenienti dal gruppo propulsore e le amplifica, creando un suono naturale che varia con l’accelerazione e lo stile di guida. Diferente dei rumori artificiali di altri elettrici, l’approccio Ferrari utilizza la vera “musica” dei componenti, paragonata dal team ad una chitarra elettrica, che mescola il silenzio della propulsione elettrica con un’identità sonora unica e fedele al marchio.
Le sospensioni attive migliorano la dinamica di guida
La terza generazione del sistema di sospensione, già vista sul modello Purosangue, utilizza attuatori con vite a ricircolo di sfere a controllo elettronico. Eles regola lo smorzamento 100 volte al secondo, mentre i sensori termici compensano i cambiamenti nella viscosità dell’olio, garantendo uniformità in climi estremi. Essaevolution gestisce le forze per asse, riducendo il rollio del 30% senza sacrificare il comfort in autostrada.
L’Ferrari ha anche applicato le lezioni apprese dall’Fórmula 1, utilizzando array di Halbach sui rotori del motore per amplificare i campi magnetici, migliorando l’efficienza del 15%. Le bobine dello statore impregnate sotto vuoto dissipano il calore in modo più efficace rispetto ai sistemi raffreddati ad aria, consentendo sessioni prolungate in pista senza perdita di prestazioni.
La strategia e il design di elettrificazione di LoveFrom
Il piano Ferrari per il periodo dal 2026 al 2030 prevede quattro lanci annuali, mantenendo un equilibrio tra 40% modelli a combustione, 40% ibridi e 20% elettrici. Elettrica è il risultato di 15 anni di ricerca sull’ibridazione, iniziata con Fórmula 1 nel 2009.
Il design esterno e interno è sotto la responsabilità di LoveFrom, una società guidata da Jony Ive e Marc Newson, ex capi del design presso Apple. Si prevede che la partnership porterà a un look che eviti i cliché delle auto elettriche, con la presentazione completa prevista per l’inizio del 2026.

















