IPhone 17 Pro Max schiaccia i modelli precedenti nello speed test con robot e mostra l’evoluzione di Apple

6 min di lettura
iPhone 17 Pro Foto: iPhone 17 Pro - Photo: Disclosure

Un nuovo test di velocità effettuato dal canale PhoneBuff e pubblicato questo venerdì (21) ha messo fianco a fianco sei generazioni di smartphone top di gamma di Apple, rivelando un impressionante salto di prestazioni nell’ultimo iPhone 17 Pro Max. Il confronto, che ha utilizzato un braccio robotico per garantire la massima precisione e imparzialità nello svolgimento dei compiti, ha dimostrato chiaramente l’evoluzione dei processori e l’ingegnerizzazione interna dei dispositivi nel corso degli anni.

L’analisi ha incluso iPhone 12 Pro Max, 13 Pro Max, 14 Pro Max, 15 Pro Max, 16 Pro Max e il recente iPhone 17. L’obiettivo era misurare non solo la velocità di apertura delle applicazioni nel primo ciclo, ma anche la capacità di ciascun dispositivo di sostenere le proprie prestazioni sotto stress continuo, uno scenario che simula un uso intenso su una base quotidiana.

La rigorosa metodologia di testing è stata divisa in due fasi distinte. Nel primo, il braccio robotico eseguiva contemporaneamente una sequenza identica di applicazioni native e di terze parti su tutti e sei i dispositivi. Il secondo ciclo ha ripetuto le stesse attività in un ciclo continuo, con l’obiettivo di valutare la gestione termica e la coerenza delle prestazioni nel tempo, esponendo i limiti dei modelli precedenti.

iPhone 17 PRO
iPhone 17 PRO-Foto: Divulgação/ Apple

La metodologia alla base del confronto

La prima fase del confronto consisteva nell’aprire una serie di applicazioni che fanno parte della vita quotidiana della maggior parte degli utenti, tra cui social network, strumenti di produttività, fotocamera e giochi. Il tempo totale per completare questo primo ciclo indicava già un vantaggio rispetto all’iPhone 17 Pro Max, ma le differenze erano ancora relativamente sottili tra i modelli più recenti.

È stato nella seconda fase, quella di stress, che le distinzioni sono diventate più evidenti. Riaprendo le stesse applicazioni già presenti in memoria, il test ha valutato l’efficienza della gestione della RAM e, soprattutto, la capacità del sistema di raffreddamento di ciascun dispositivo di evitare il cosiddetto “thermal throttling”, un fenomeno in cui il processore riduce la sua velocità per evitare il surriscaldamento.

[[MVG_PROTECTED_BLOCK_0]

Le prestazioni della fotocamera rivelano i primi vantaggi

Le differenze di elaborazione sono state notate nei primi compiti che coinvolgevano la fotocamera. Scattando una sequenza di dieci foto in modalità “burst” (scatto continuo), l’iPhone 17 Pro Max ha completato l’operazione in circa 14 secondi, un tempo notevolmente inferiore ai 23 secondi registrati dall’iPhone 12 Pro Max.

Nella modalità Panorama il vantaggio è rimasto. Il modello più recente ha completato l’acquisizione in soli 8 secondi, mentre il dispositivo lanciato nel 2020 ha impiegato 12 secondi per eseguire la stessa procedura. La superiorità in questi aspetti indica un’elaborazione delle immagini più rapida, avvantaggiata dall’Signal Image Processor (ISP) integrato nel nuovo chip A19 Pro.

È interessante notare che in compiti più leggeri e specifici, come leggere un QR Code o aprire semplici applicazioni come Starbucks, i tempi erano praticamente identici in tutti i modelli. Isso dimostra che per l’uso di base, l’esperienza dell’utente rimane fluida anche nelle generazioni più vecchie, con i grandi miglioramenti nelle prestazioni che sono più evidenti nelle applicazioni più impegnative.

La potenza dei nuovi chip nei giochi e nell’editing delle immagini

Il vero potenziale dell’iPhone 17 Pro Max è stato evidenziato nelle attività che richiedono elevata potenza di elaborazione grafica e computazionale. L’apertura dei giochi pesanti, ad esempio, è stata costantemente tra 2 e 3 secondi più veloce sul nuovo modello rispetto all’iPhone 12 Pro Max, una differenza che può sembrare piccola, ma è significativa nell’universo dei giochi.

Uno dei test più rivelatori è stato effettuato sull’app di fotoritocco Photomator. L’applicazione di un filtro di riduzione del rumore a un’immagine ad alta risoluzione ha richiesto solo 34 secondi su iPhone 17 Pro Max. Lo stesso processo ha richiesto 1 minuto e 14 secondi su iPhone 12 Pro Max, più del doppio del tempo.

Questa disparità evidenzia i progressi accumulati nei chip della serie A Apple. L’A19 Pro dell’iPhone 17

In confronto, i modelli intermedi, come l’iPhone 14 Pro Max e 15 Pro Max, hanno mostrato prestazioni più vicine a quelle del 16 Isso suggerendo che il salto di prestazioni dalla 16a alla 17a generazione è stato più significativo rispetto agli aumenti osservati negli anni immediatamente precedenti.

La gestione termica è l’elemento di differenziazione nelle prove di stress

La fase finale del test, una vera maratona di riapertura delle applicazioni in un ciclo, è stata cruciale per dimostrare l’importanza della gestione termica. L’iPhone 17 Pro Max ha completato tutti i giri del circuito in ben 4 minuti e 40 secondi, stabilendo un nuovo record. Al contrario, il suo diretto predecessore, l’iPhone 16 Pro Max, ha completato lo stesso percorso in 6 minuti e 22 secondi, una differenza di quasi un minuto e mezzo. L’iPhone 12 Pro Max, a sua volta, ha impiegato 6 minuti e 53 secondi per completare il test.

La differenza di quasi 2 minuti e 15 secondi tra l’attuale modello top di gamma e quello di quattro anni fa è una chiara testimonianza dell’evoluzione tecnologica. Il risultato Esse non è dovuto solo alla potenza di fuoco del chip A19 Pro, ma anche a un sistema di raffreddamento migliorato, che consente al dispositivo di dissipare il calore in modo più efficace. Di conseguenza, il dispositivo è in grado di mantenere la frequenza massima dei suoi core di elaborazione per un periodo prolungato, mentre i modelli più vecchi sono costretti a ridurre le prestazioni per controllare la temperatura, con conseguenti rallentamenti visibili sotto carico di lavoro continuo.

Una ripartizione dettagliata dei risultati per generazione

I numeri finali dello stress test in corso offrono una visione chiara della scala evolutiva di Apple, con ogni gradino che rappresenta un anno di innovazione hardware e software. I tempi totali per completare il circuito sono stati: iPhone 17 Pro Max (4min40s), iPhone 16 Pro Max (6min22s), iPhone 15 Pro Max (6min28s), iPhone 14 (6min53s). L’analisi di questi dati rivela che, sebbene ci sia un miglioramento costante ogni anno, l’avanzamento tra l’iPhone 16 Pro Max e gli utenti 17 Para che eseguono attività intensive come l’editing di video 4K, il rendering di modelli 3D o sessioni di gioco estese con grafica al massimo, questa differenza si traduce in minuti preziosi risparmiati e un’esperienza molto più fluida e senza interruzioni.

La decisione di upgrade: quando vale davvero la pena cambiare

Il confronto rafforza una tendenza osservata nel mercato degli smartphone: gli aggiornamenti annuali apportano miglioramenti incrementali che potrebbero non essere notati dagli utenti comuni. Para chi ha un iPhone 15 Pro Max o 16 Tuttavia, per professionisti, creatori di contenuti e appassionati che cercano il massimo delle prestazioni, o per chi ha un modello di tre o quattro anni, il salto verso iPhone 17 Pro Max rappresenta un guadagno significativo e tangibile praticamente in tutti gli ambiti.

Maria Clara é colaboradora da redação do Mix Vale, portal de notícias com cobertura de Brasil e mundo. Produz conteúdo nas editorias de economia e benefícios, com foco em informação de serviço para o leitor brasileiro. Escreve para o portal desde 2016: Formação: Atriz.