The Elder Scrolls VI avrà il motore grafico Creation Engine 3 per garantire miglioramenti visivi e prestazionali
Todd Howard, direttore di The Executive, ha spiegato che il team ha dedicato anni all’evoluzione della tecnologia precedentemente utilizzata in Starfield, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze specifiche dei mondi aperti e dell’esplorazione profonda.
La decisione dell’azienda conferma la sua strategia di utilizzare strumenti proprietari per creare i propri universi, escludendo le voci su una possibile migrazione verso motori di terze parti, come Unreal Engine 5. Segundo Howard, la nuova versione del motore grafico, è stata progettata per supportare la complessità e la scalabilità richieste dal franchise.
Lo sviluppo del titolo, originariamente annunciato all’E3 2018, è in piena produzione, con la maggior parte degli studi dell’azienda concentrati sul progetto. Embora i dettagli specifici sulla data di uscita rimangono confidenziali, la conferma della tecnologia indica uno stadio avanzato nella strutturazione tecnica del gioco.
Evoluzione tecnica e focus sull’immersione
Creation Engine 3 rappresenta un notevole passo avanti rispetto al suo predecessore, utilizzato nel gioco di ruolo spaziale Starfield. Il team di ingegneri di Bethesda ha dato priorità alla risoluzione di vecchi problemi, come la frequenza delle schermate di caricamento e la segmentazione degli scenari, cercando di offrire un’esperienza più fluida e continua ai giocatori.
Howard ha sottolineato che il nuovo motore grafico consente di rendere gli oggetti con maggiore fedeltà, soprattutto negli elementi vicini alla telecamera, oltre a ottimizzare l’elaborazione di ambienti di grandi dimensioni. L’architettura aggiornata mira a garantire che la simulazione del mondo, marchio di fabbrica dello studio, funzioni senza interruzioni tecniche che sminuiscano l’immersione.
Test interni indicano che la stabilità del sistema è migliorata notevolmente, consentendo l’implementazione di meccanismi complessi e interazioni dinamiche. L’evoluzione dello strumento non solo avvantaggia il prossimo capitolo di The Elder Scrolls, ma stabilisce le basi tecnologiche per i futuri progetti dello sviluppatore.
Priorità nello sviluppo del motore grafico
L’aggiornamento tecnologico è stato guidato dal feedback ricevuto in seguito alle ultime versioni dell’azienda, concentrandosi su aree critiche per il gameplay moderno. Il sistema di illuminazione e la fisica degli oggetti hanno ricevuto un’attenzione particolare per creare ambienti più realistici e reattivi.
Tra i principali miglioramenti implementati in Creation Engine 3, spiccano i seguenti:
- Rendering migliorato per texture e modelli a distanza ravvicinata;
- Sistema di caricamento continuo del mondo per evitare lunghe pause;
- Interazione fisica più complessa tra personaggi e oggetti nella scena;
- Supporto nativo espanso per la creazione di modifiche da parte della comunità.
Mantenimento dell’identità e strumenti propri
La scelta di non adottare motori grafici commerciali, come Unreal Engine, si basa sulla familiarità del team con l’ecosistema Creation Engine e sulla necessità di un controllo completo sugli strumenti di sviluppo. Executivos di Bethesda sostiene che adattare una tecnologia esterna richiederebbe più tempo che migliorare il motore interno, che ha già l’architettura necessaria per i sistemi RPG della casa.
A differenza di studi come CD Projekt RED, che sono migrati alla tecnologia Epic Games per il prossimo The Witcher, Bethesda ha scelto di investire nella modernizzazione del proprio codice. La strategia di Essa mira a preservare l'”identità” del gameplay dei suoi giochi consentendo al team di progettazione di implementare specifiche funzionalità di simulazione e persistenza del mondo che sono difficili da replicare in altri motori.
Ritorno alle origini e alle aspettative
Il nuovo titolo promette di far rivivere lo stile classico del franchise, concentrandosi su un’esperienza per giocatore singolo densa e dettagliata, allontanandosi dai massicci elementi procedurali visti in Starfield. La tecnologia aggiornata consentirà la creazione di un Tamriel più vivido, in cui le azioni del giocatore e i sistemi di intelligenza artificiale interagiscono organicamente.
Durante l’aggiornamento del motore è stata presa in considerazione anche la community di modding, con la promessa di strumenti più robusti e accessibili. Con la base tecnica definita e una produzione a ritmo serrato, l’aspettativa è che il gioco offra il livello di libertà e personalizzazione che ha stabilito titoli precedenti come Skyrim.
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