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Curiosity esplora le creste scatolari su Marte e rafforza l’ipotesi di antiche acque sotterranee

Planeta Marte
Foto: Planeta Marte - Nazarii_Neshcherenskyi/ Shutterstock.com

Il rover Curiosity, Nasa, ha catturato immagini dettagliate di formazioni geologiche note come boxwork su Monte Sharp, in Marte. Le strutture Essas, che assomigliano a ragnatele se viste dallo spazio, si estendono per chilometri e presentano creste basse alte da 1 a 2 metri intervallate da depressioni sabbiose. L’esplorazione è durata circa sei mesi e fornisce la prova che l’acqua sotterranea circolava attraverso le fratture delle rocce miliardi di anni fa.

Le formazioni sono emerse quando i minerali depositati dall’acqua hanno rafforzato alcune aree del suolo, resistendo alla successiva erosione eolica. Il vento ha rimosso il materiale meno resistente attorno, lasciando preservate solo le creste. La configurazione Essa indica che la falda freatica era alta nei tempi antichi sul pianeta.

  • Le creste mostrano fratture centrali scure, confermate come canali di circolazione dell’acqua.
  • Sulle pareti e nelle depressioni compaiono noduli irregolari, grandi quanto un pisello, formati dalla successiva evaporazione.
  • Nei campioni sono stati identificati minerali come l’argilla nelle creste e i carbonati nelle depressioni.

Dettagli delle strutture osservates

Gli scienziati hanno analizzato i campioni raccolti in diversi punti della formazione della scatola. Il rover ha perforato la sommità di una cresta, il substrato roccioso in una depressione e una zona di transizione. Le analisi di diffrazione dei raggi X hanno rivelato composizioni minerali distinte, rafforzando il modello di deposizione graduale da parte delle acque sotterranee.

Un campione è stato sottoposto a un test chimico umido, che prevedeva il riscaldamento e l’aggiunta di reagenti per rilevare i composti organici. Le procedure Esses ricercano molecole a base di carbonio che potrebbero indicare condizioni favorevoli alla vita microbica in un lontano passato.

Sfide nella navigazione del terreno

Gli Curiosity hanno incontrato difficoltà nell’attraversare la regione. Le strette creste potevano a malapena accogliere il veicolo del peso di circa 900 kg, mentre le depressioni sabbiose minacciavano la trazione delle ruote. Il team ha testato percorsi alternativi per evitare slittamenti e garantire una raccolta sicura dei dati.

Gli ingegneri hanno sottolineato la necessità di un’attenta pianificazione su terreni irregolari. Il rover ha mantenuto operazioni stabili nonostante le condizioni, consentendo di acquisire panorami e campioni in più posizioni.

NASA
NASA – Mia2you/shutterstock.com

Implicazioni per la storia del clima marziano

La presenza di queste formazioni negli strati superiori di Monte Sharp suggerisce che le acque sotterranee sono persistite più a lungo di quanto indicato dai precedenti dati orbitali. Isso estende il periodo in cui avrebbero potuto esistere ambienti umidi, aumentando il potenziale di abitabilità microbica.

Sebbene non vi siano prove dirette di vita, la circolazione prolungata dell’acqua crea scenari più favorevoli per i microrganismi rispetto alle rapide transizioni verso l’aridità. Le osservazioni completano le registrazioni di diverse epoche ambientali sulla montagna alta 5 km.

Ulteriori analisi e risultati recenti

I noduli trovati all’esterno delle fratture centrali hanno sorpreso la squadra. Eles indicano episodi multipli di circolazione dell’acqua dopo la formazione iniziale delle creste. La distribuzione irregolare di questi noduli apre nuove domande sui processi geochimici coinvolti.

Prossimi passi della missione

A marzo, Curiosity lascerà l’area dei boxwork e si sposterà negli strati ricchi di solfati in Monte Sharp. I minerali Esses si formano con l’evaporazione dell’acqua, offrendo ulteriori indizi sulla transizione di Marte da un ambiente umido all’attuale deserto. L’esplorazione continuerà per chilometri nel corso del prossimo anno.