Portogallo e Spagna affrontano il caos e le evacuazioni dopo la devastante tempesta Leonardo
Giovedì 5 febbraio segna un periodo di estrema instabilità atmosferica per le nazioni di Península Ibérica. L’avanzata di un intenso sistema di bassa pressione ha provocato forti precipitazioni e forti venti, colpendo gravemente diverse regioni di Portugal e Espanha. Le autorità locali si trovano ad affrontare uno scenario complesso di infrastrutture danneggiate, strade tagliate e popolazioni a rischio a causa del rapido straripamento dei corsi d’acqua su suoli già saturi.
Il fenomeno meteorologico ha causato danni ingenti sia nelle aree urbane che in quelle rurali, richiedendo la mobilitazione di risorse di soccorso straordinarie. Il volume d’acqua accumulato in poche ore ha superato le medie storiche del mese in diverse località, trasformando le strade pubbliche in pericolose rapide e isolando intere comunità. Equipes della protezione civile agisce con la massima disponibilità per salvaguardare vite umane e ridurre al minimo i danni materiali.
La tempesta “Leonardo” costringe le persone all’evacuazione e frena i festeggiamenti elettorali in alcune zone del Portugalpic.twitter.com/EqTPHchRd7
—Chachy Estevez (@mexiconotic)5 febbraio 2026
Vittime e operazioni di ricerca
Le conseguenze umane della tempesta sono già avvertite con rammarico dalle autorità. Nella regione di Alentejo, in Portugal, Defesa Civil ha confermato la morte di un uomo di circa 70 anni nel comune di Serpa. L’incidente è avvenuto quando la vittima ha tentato di attraversare una strada sommersa nei pressi di una diga, facendo trascinare il suo veicolo dalla forza della corrente, che rafforza l’allarme sui pericoli della guida in zone allagate.
In Espanha, l’angoscia è concentrata nella provincia di Málaga, dove le squadre di soccorso stanno perlustrando il fiume Turvilla. Una donna è scomparsa in acque turbolente mentre cercava di salvare il suo animale domestico durante l’alluvione. L’operazione coinvolge più di 30 specialisti, oltre al supporto di elicotteri e droni che perlustrano il perimetro fino alla foce del fiume nella speranza di localizzare la donna scomparsa, mentre l’animale è stato salvato vivo dai vigili del fuoco.
Spostamenti di massa e crolli stradali
La gravità delle inondazioni nella comunità autonoma di Andaluzia ha costretto il governo spagnolo a realizzare un vasto piano di evacuazione. Mais su 3.500 residenti sono stati preventivamente allontanati da aree a rischio imminente, un’operazione logistica complessa che ha avuto un ampio supporto della polizia per garantire la sicurezza durante lo spostamento. Il vice primo ministro di Espanha, María Jesús Montero, ha sottolineato che la priorità assoluta è la preservazione della vita umana di fronte all’imprevedibilità del comportamento dei fiumi.
Il sistema dei trasporti ha subito gravi interruzioni, con circa 148 strade nella regione colpita completamente o parzialmente bloccate. Nelle zone montuose come Grazalema, le registrazioni delle precipitazioni hanno mostrato accumuli straordinari, ricevendo la pioggia attesa per diversi mesi in un breve periodo di tempo. Esse l’acqua in eccesso ha sovraccaricato istantaneamente i sistemi di drenaggio, provocando il crollo degli argini e la distruzione delle pavimentazioni essenziali per la circolazione.
Impatti urbani e misure di contenimento
In territorio portoghese, la situazione in Alcácer di Sal illustra la gravità dell’inondazione del fiume Sado. La popolazione locale è stata costretta a guadare l’acqua fino alla cintola nelle strade centrali, mentre i commercianti hanno eretto barriere improvvisate nel tentativo di salvare i loro stabilimenti. La sospensione delle lezioni ha colpito circa un migliaio di studenti e le zone basse della città, comprese le aree commerciali lungo il fiume, sono scomparse sotto l’acqua fangosa.
La città di Sevilha aveva bisogno di attivare i suoi più rigorosi protocolli di difesa per proteggere il proprio patrimonio. Pela per la seconda volta dal 2011, le chiuse del fiume Guadalquivir sono state chiuse per proteggere lo storico quartiere di Triana. Il monitoraggio idrologico segnala situazioni critiche in più punti della penisola, comprese allerte rosse per il rapido innalzamento del livello del fiume Tejo in Santarém e correnti violente nel fiume Turvilla.
Scenario di saturazione e nuove minacce
La tempesta Leonardo è il sesto evento meteorologico estremo a colpire la regione all’inizio del 2026, creando uno scenario di saturazione del suolo che impedisce qualsiasi ulteriore assorbimento di acqua. Il ripetersi di questi fenomeni, come la recente tempesta Kristin, ha amplificato i danni strutturali ed economici, richiedendo investimenti urgenti nell’adattamento climatico da parte dei governi iberici.
Le previsioni meteo restano preoccupanti per i prossimi giorni. L’agenzia spagnola Aemet ha emesso avvisi sull’avvicinarsi di un nuovo sistema frontale, denominato tempesta Marta, previsto per il prossimo fine settimana. L’arrivo di ulteriori piogge su aree già devastate mantiene i servizi di emergenza in allerta e la popolazione costantemente in allerta per evitare movimenti inutili e rimanere in luoghi sicuri.

















