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Quebec: più di 260.000 case senza elettricità dopo venti a 100 km/h e temperature in crollo

Ventos fortes, ciclone, ventania
Foto: Ventos fortes, ciclone, ventania - Kritchai7752/ Shutterstock.com

Martedì il Quebec ha dovuto affrontare una grave crisi energetica, con oltre 260.000 case senza elettricità. La causa principale del problema sono stati i venti Fortes, che hanno raggiunto raffiche di 90 km/he in alcune zone fino a 100 km/h, con la caduta di alberi e la rottura di pali. La situazione era notevolmente peggiore rispetto al culmine della tempesta di ghiaccio della settimana precedente, triplicando il numero delle persone colpite, cosa che ha portato Hydro-Québec a mobilitare circa 1.500 lavoratori. L’azienda statale ha riconosciuto che non tutte le case avrebbero potuto ripristinare il servizio oggi, a causa dell’enorme entità del danno.

Mobilitazione del team e complessità del ripristino

Hydro-Québec ha intensificato le sue operazioni fin dalle prime ore del mattino, con le proprie squadre e appaltatori impegnati a riparare le infrastrutture danneggiate in Quebec. La portavoce Paule Veilleux-Turcotte ha affermato l’eccellente capacità di risposta delle squadre, che stanno lavorando diligentemente per mitigare gli impatti del tempo inclemente.

Le operazioni, però, sono complicate dal forte vento persistente, che non solo rende difficoltosi gli spostamenti delle squadre, ma impedisce anche gli interventi per motivi di sicurezza in diverse località. La barriera naturale Essa sta ritardando in modo significativo il processo di recupero, allungando i tempi di attesa per molte famiglie senza elettricità.

Regioni più colpite e panorama meteorologico

Le aree più colpite includono Montérégie, che conta più di 70.000 indirizzi senza elettricità. Lanaudière ha registrato circa 60.000 interruzioni, seguito da Laurentides con 28.000 clienti e Capitale-Nationale con 23.000. I tempi di recupero previsti variano considerevolmente da un’area all’altra, riflettendo la gravità del danno locale.

Il meteorologo Simon Legault, di Environment Canada, ha evidenziato che le raffiche di vento hanno raggiunto un picco di 100 km/h a Aeroporto da Saint-Hubert. Tuttavia, ha sottolineato la buona notizia che non vi è stato alcun accumulo di neve o ghiaccio sugli alberi, il che ha contribuito a limitare i danni soprattutto ai rami ed evitare uno scenario ancora più grave. Le previsioni indicano un graduale ritorno della calma a partire da martedì pomeriggio.

Impatti sui servizi essenziali e drastico cambiamento della temperatura

Le conseguenze dei forti venti e delle interruzioni di corrente si sono estese ai servizi essenziali. Aproximadamente sessanta scuole in tutta la provincia hanno annunciato la chiusura, la maggior parte delle quali situate nelle regioni di Saguenay–Lac-Saint-Jean e Abitibi-Témiscamingue. La misura Essa ha avuto un impatto sulla routine educativa di migliaia di studenti e delle loro famiglie, che dovevano adattarsi rapidamente alle nuove condizioni.

Nel trasporto pubblico, il servizio sulla linea ferroviaria suburbana Vaudreuil/Hudson è stato interrotto in entrambe le direzioni intorno alle 8 del mattino a causa della caduta di un albero sui binari, causando notevoli disagi ai passeggeri che dipendono dalla modalità. Além Inoltre, anche le linee Delson-Candiac e Saint-Jérôme hanno subito notevoli ritardi e la società di trasporti pubblici exo ha segnalato limitazioni di accesso al ponte sulla Rio São Lourenço, aggravando il problema degli alberi caduti in diversi punti della rete ferroviaria. Paralelamente, la provincia ha registrato un drastico calo della temperatura, con