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Lucas Chumbo sopravvive cadendo tra le rocce in Australia nel WSL e sconvolge Gabriel Medina

Lucas Chumbo
Foto: Lucas Chumbo - Foto: studio f22 ricardo rocha / Shutterstock.com

Lucas Chumbo è sopravvissuto a uno straordinario incidente mentre faceva surf su onde giganti al numero Sydney, al numero Austrália, questa domenica. Lo specialista del mare grosso è stato scagliato contro gli scogli dopo essere stato inghiottito da un’onda nella regione di Cape Solander, Kurnell. Nonostante la gravità della caduta, l’atleta brasiliano non ha riportato ferite gravi e ha utilizzato i social media per condividere il record del momento.

L’incidente è avvenuto durante il passaggio di un grande moto ondoso al largo della costa australiana, attirando surfisti da diverse parti del mondo. Chumbo, accompagnato dal campione di skimboard Lucas Fink, ha usato una moto d’acqua per entrare nell’onda, ma ha finito per perdere l’equilibrio mentre cercava di completare un tubo. L’impatto ha generato reazioni immediate da parte di nomi come Gabriel Medina, Italo Ferreira e Filipe Toledo, che hanno mostrato preoccupazione per l’audacia del loro connazionale.

L’incidente sugli scogli del Cape Solander

La regione di Cape Solander è famosa per la formazione degli “slabs”, ovvero onde estremamente pesanti che si infrangono in acque poco profonde, molto vicine a banchi di corallo o formazioni rocciose. Nel video registrato da Lucas Fink è possibile vedere il momento esatto in cui Chumbo tenta di manovrare all’interno dell’onda, ma la forza della schiuma lo scaglia direttamente nella zona degli scogli.

Il salvataggio è stato seguito con tensione dai presenti, poiché il surfista è scomparso per alcuni secondi in mezzo all’impatto delle acque. L’uso delle attrezzature di sicurezza è stato fondamentale per evitare una tragedia sul posto. La dinamica dell’incidente ha seguito i seguenti punti:

  • Entra nell’onda con l’aiuto di una moto d’acqua (tow-in) per guadagnare velocità.
  • Tentare il posizionamento del tubo in una sezione critica dell’onda.
  • Caduta dopo che la tavola è stata colpita dalla turbolenza della schiuma interna.
  • Lanciare il corpo contro la struttura rocciosa sulla costa di Kurnell.
  • Segnale positivo da parte del surfista che indica che era cosciente e illeso.

Ripercussione tra i campioni del mondo WSL

La pubblicazione del video sui social media è diventata rapidamente il centro dell’attenzione nella comunità del surf professionale. Gabriel Medina, tre volte campione del mondo, ha commentato la pubblicazione definendo il suo amico “pazzo”, mentre anche altri membri dell’élite World Surf League (WSL) hanno lasciato messaggi di sollievo e stupore. Il coraggio di Chumbo è riconosciuto a livello internazionale, ma il livello di pericolo di questa particolare sessione ha superato gli standard consueti anche per gli esperti.

Alla manovra azzardata hanno reagito anche Italo Ferreira e Filipe Toledo, evidenziando che l’onda Cape Solander offre poco margine di errore. Il mare a Sydney era particolarmente pericoloso a causa della direzione del vento e della forza delle correnti, che aumenta il rischio di incontri con lo scoglio. La narrazione di Lucas Fink nel video riflette il panico momentaneo di coloro che guardavano la scena sulla sabbia, chiedendo ripetutamente se Chumbo fosse rimasto ferito dopo l’impatto.

Preparazione per onde giganti al Austrália

Lucas Chumbo si è recato a Austrália con l’obiettivo specifico di inseguire le più grandi onde della stagione nel paese di Oceania. Havaí, il brasiliano utilizza una preparazione fisica rigorosa per resistere alla pressione dell’acqua e ai possibili shock. L’uso del casco è stato indicato dagli esperti come fattore determinante per uscire illeso dal contatto con le rocce.

Oltre al pericolo degli scogli, la costa australiana pone ulteriori sfide come la presenza costante di squali e improvvisi cambiamenti meteorologici. Chumbo, tuttavia, ha minimizzato lo spavento nella sua didascalia, trattando l’episodio come parte della routine di un cacciatore di tempeste. Ele ha ribadito che continuerà a monitorare le gigantesche onde nella regione per effettuare nuove discese, mantenendo l’attenzione sulla registrazione di immagini estreme per i suoi progetti audiovisivi.

L’episodio serve da monito sul pericolo delle onde basse che, anche per i professionisti esperti, comportano un rischio di morte o lesioni permanenti. La sicurezza in mare grosso prevede un team di supporto addestrato con moto d’acqua e il monitoraggio costante delle condizioni meteorologiche. Nel caso di Sydney, la squadra di soccorso è intervenuta rapidamente per garantire che il surfista fosse allontanato dalla zona di impatto prima che arrivasse la successiva serie di onde.