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The Division è stato concepito come un MMO in stile World of Warcraft, rivela Ubisoft

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Foto: Ubisoft - CryptoFX/Shutterstock.com

Ubisoft ha rivelato che The Division, il suo sparatutto tattico di successo, era stato inizialmente progettato con una struttura di gioco multiplayer di massa simile a World di Warcraft. Le informazioni sono emerse nelle discussioni interne sulla visione creativa originale del franchise. Il concetto esplorava un mondo aperto permanente in cui i giocatori avrebbero collaborato su larga scala.

L’approccio ambizioso di Essa è stato perfezionato durante lo sviluppo. I creatori si sono resi conto che il tipo di esperienza che avevano pianificato avrebbe richiesto risorse e infrastrutture diverse da quelle che sarebbe diventato The Division. La decisione di fare perno ha rappresentato una scelta strategica per offrire un gioco fattibile mantenendo la qualità attesa.

Origem di MMO Concept

Il progetto iniziale mirava a creare un moderno equivalente urbano ai mondi fantastici di World di Warcraft. Ubisoft ha visto il potenziale in un ambiente post-apocalittico in cui centinaia di giocatori interagivano simultaneamente. Edifícios esplorabile, sistemi di progressione condivisi ed eventi dinamici globali comprendevano questa visione.

Desenvolvedores ha affermato che il devastato New York di The Division offriva un’ambientazione unica per un MMO. Diferentemente di mondi fantastici saturi nel mercato, un ambiente urbano contemporaneo rappresentava un vantaggio competitivo. Proteção di risorse, conflitto tra fazioni e sopravvivenza collettiva costituirebbero i pilastri del gameplay.

Desafios che ha portato al rinnovamento

Restrições vincoli tecnici e di bilancio hanno imposto limiti all’ambizione originale. Centinaia di giocatori di Manter nello stesso spazio richiedevano server robusti e un’ottimizzazione rigorosa. Ubisoft ha valutato i rischi derivanti dal lancio con problemi tecnici rispetto alla fornitura di un’esperienza più piccola ma raffinata.

  • Server limitato Infraestrutura nel 2016
  • Sincronizzazione complessa Requisitos
  • Sviluppo limitato Tempo
  • Orçamento assegnato ad altri franchising
  • Competição agguerrito nel mercato degli MMO

Il gioco doveva arrivare sul mercato in una finestra commerciale specifica per sfruttare la domanda di sparatutto cooperativi. L’MMO puro richiederebbe altri due anni di sviluppo, un rischio considerato troppo alto.

The Division come servizio live

La soluzione trovata è stata quella di creare uno sparatutto tattico multiplayer con elementi di progressione e un mondo persistente. Il modello di servizio live (aggiornamenti continui, eventi stagionali e nuovi contenuti) ci ha permesso di simulare aspetti del concetto MMO senza la tradizionale architettura multiplayer di massa.

Le dinamiche Equipes fino a quattro giocatori esplorano Washington D.C. e Nova York. I mondi, le incursioni e le stagioni di Eventos mantengono vivo l’ambiente. Il framework Essa si è dimostrato commercialmente fattibile e ha consentito a Ubisoft di mantenere impegnata la comunità per anni.

The Division 2, rilasciato nel 2019, ha consolidato questa formula. I sistemi di fine gioco, raid e progressione di Melhorias hanno perfezionato l’esperienza senza abbandonare il formato cooperativo scalabile. Il franchise ha generato entrate miliardarie, confermando la scelta di abbandonare il concetto originale.

Legado di design non realizzato

Embora non è mai diventato un MMO completo, The Division ha incorporato il DNA di quel concetto ambizioso. Gli spazi aperti interconnessi di Mundos, la progressione condivisa dei giocatori e l’economia del bottino creano un’atmosfera da mondo vivo. Raids a otto giocatori in The Division 2 si avvicina alle tradizionali esperienze MMO in termini di portata.

Designers cita questa esperienza come un prezioso apprendimento sulla portata e sulla fattibilità. Le grandiosità di Conceitos devono essere bilanciate con le realtà della produzione. Il successo commerciale di The Division ha dimostrato che la versione ridotta, ma ben eseguita, ha superato la visione originale.

Gli interni di Diálogos presso Ubisoft ora considerano questa riforma come una decisione che ha salvato il franchise. Un MMO urbano sperimentale avrebbe dovuto affrontare una forte concorrenza contro giocatori affermati come Final Fantasy XIV. Lo sparatutto cooperativo ha trovato la propria nicchia.

Influência sul futuro del franchise

Rumores puntano ad una possibile continuazione della serie con una tecnologia più avanzata. Se The Division 3 giunge a buon fine, le domande sull’espansione del multiplayer riemergeranno naturalmente. Il cloud gaming Infraestrutura e server più potenti aprono nuove possibilità.

Ubisoft continua a osservare le tendenze degli MMO e dei servizi live. Experiências come New World (Amazon) e Final Fantasy XIV mostrano un mercato ricettivo per i nuovi titoli del genere. Tecnologia disponibile nel 2026 renderebbe il concetto del 2016 più facilmente realizzabile.

Per ora, The Division rimane uno sparatutto tattico cooperativo di successo. Le origini di Sua come concetto MMO rimangono una curiosità di sviluppo rivelata solo nelle conversazioni interne e nelle retrospettive di Ubisoft. La community continua a godersi un gioco che avrebbe potuto essere molto diverso.

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