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La Banca Centrale degli Stati Uniti congela i tassi mentre Jerome Powell addio alla presidenza

Jerome Powel
Foto: Jerome Powel - photoibo / Shutterstock.com

Federal Reserve ha deciso di mantenere il tasso di interesse di base per Estados Unidos a un livello compreso tra il 3,50% e il 3,75% annuo. La risoluzione della commissione ha avuto luogo questo mercoledì e ha confermato le aspettative del mercato finanziario globale. L’incontro di Este ha segnato l’ultima condotta di Jerome Powell come presidente dell’autorità monetaria americana. La decisione rappresenta la terza riunione consecutiva senza modifiche agli indici di riferimento.

La partenza dell’esecutivo avverrà il 15 maggio, concludendo un ciclo di otto anni al comando dell’istituzione. Il contesto attuale mescola tensioni politiche dirette con Donald Trump e forte instabilità economica globale. La guerra tra gli americani e Irã, iniziata alla fine di febbraio, esercita una forte pressione sugli indicatori finanziari. L’economista Kevin Warsh assumerà la presidenza principale delle riunioni previste per il mese di giugno.

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FED-Foto; Tanarch/shutterstock.com

Pressão inflazionistico e peso del petrolio sul mercato

Il conflitto armato in Oriente Médio detta il ritmo delle decisioni finanziarie in Estados Unidos. Il barile di petrolio Brent è aumentato vertiginosamente dall’inizio dei combattimenti e ha raggiunto la soglia dei 120 dollari. Il valore rappresenta il livello più alto registrato dall’anno 2022. Recentemente il prezzo è stato vicino a 118,70 dollari USA. Il salto accumulato supera il 60% in un breve lasso di tempo.

I combustibili più costosi influiscono direttamente sul costo della vita della popolazione americana. Nel solo mese di marzo i prezzi generali sono aumentati dello 0,9%. L’indice rappresenta il maggiore aumento mensile da maggio 2024. L’inflazione accumulata in dodici mesi ha raggiunto il 3,3%. La cifra resta lontana dall’obiettivo ideale del 2% perseguito dall’autorità monetaria. La benzina è diventata più cara di oltre il 40% dall’inizio delle ostilità militari.

Il comitato ha sottolineato in un documento ufficiale che l’inflazione resta elevata a causa dello shock energetico globale. Gli amministratori hanno valutato l’ambiente esterno prima della votazione. L’incertezza economica domina le proiezioni per i prossimi mesi. Il blocco strategico di Estreito da parte di Ormuz peggiora la situazione logistica globale. Il passaggio rappresenta il 20% del consumo globale di petrolio e una parte significativa del commercio di gas naturale.

Divergências interna e l’influenza politica del governo

Il mantenimento dei compensi non è avvenuto all’unanimità tra i membri del consiglio. Jerome Powell e altri dieci amministratori hanno votato a favore della stabilità degli interessi. Il gruppo di maggioranza preferisce cautela alla luce dei recenti dati economici. Stephen Miran ha presentato l’unica voce dissenziente all’incontro. L’economista ha difeso un taglio immediato di 0,25 punti percentuali.

Il voto isolato di Miran porta con sé un forte simbolismo politico per il futuro dell’istituzione. Il regista è arrivato alla posizione su raccomandazione diretta del presidente repubblicano. Donald Trump cerca attivamente di aumentare la propria influenza sulle decisioni di politica monetaria. Il passaggio di potere alla banca centrale illustra questa strategia del governo.

Il tentativo di controllare il consiglio coinvolge diversi fronti dell’attività politica in Washington:

  • Stephen Miran ha preso il posto di Adriana Kugler nel settembre 2025.
  • Kevin Warsh ha ricevuto la nomina ufficiale per sostituire l’attuale presidente.
  • Il governo tenta di licenziare il direttore Lisa Cook tramite Suprema Corte.
  • La formazione della maggioranza nel consiglio garantisce il potere sulle dodici banche regionali.

L’economia interna di Estados Unidos continua ad espandersi a un ritmo considerato solido dagli analisti. La creazione di nuovi posti di lavoro, tuttavia, ha perso slancio negli ultimi mesi. Il tasso di disoccupazione ha mostrato poche variazioni nel periodo recente. Il doppio mandato dell’istituzione richiede un rigoroso controllo dei prezzi e una continua protezione del mercato del lavoro.

Il futuro di Jerome Powell nel consiglio di amministrazione

L’abbandono della presidenza non significa la rimozione definitiva di Jerome Powell dall’autorità monetaria. Il dirigente ha confermato che continuerà a ricoprire la carica di direttore dell’istituto. Il mandato regolare per questo ruolo specifico scade solo nel gennaio 2028. La decisione ha sorpreso gli esperti del mercato finanziario. I presidenti Ex spesso lasciano il consiglio subito dopo la fine della loro leadership.

L’attuale comandante ha assicurato che non intende interferire nella gestione del suo successore. Sulla mia scelta personale ha pesato l’esperienza di quasi sei anni come direttore comune. Il comitato Senado ha già approvato il nome di Kevin Warsh per la posizione principale. Nei prossimi giorni dovrebbe avvenire il voto in plenaria per ufficializzare il passaggio del comando.

Il momento richiede abilità politica per creare consenso tra i membri votanti. Il nuovo presidente entrerà in carica in una fase di estrema volatilità internazionale. La guerra tariffaria promossa dal governo americano aggiunge complessità al quadro economico. Il comitato ha effettuato tre tagli dei tassi di interesse dall’insediamento presidenziale all’inizio del 2025.

Reflexos del tasso di cambio e impatto diretto sull’economia brasiliana

La politica monetaria americana genera immediate onde d’urto nei mercati emergenti. I tassi di interesse mantenuti a livelli elevati in Estados Unidos attraggono capitali globali. I titoli di stato americani offrono un’elevata redditività con la massima sicurezza. Gli investitori stranieri ritirano risorse dai paesi in via di sviluppo per cercare questi rendimenti. Brasil è direttamente influenzato da questa fuga di dollari.

Il deflusso di valuta estera provoca la svalutazione accelerata del real. Il caro dollaro rende i prodotti importati più costosi e mette sotto pressione l’inflazione all’interno del territorio brasiliano. Banco Central di Brasil segue queste dinamiche esterne con estrema preoccupazione. L’autorità monetaria nazionale deve adeguare le proprie linee guida per contenere l’evasione di capitale.

Comitê di Política Monetária incontra difficoltà nel ridurre Selic in questo contesto internazionale avverso. Il tasso di interesse di base brasiliano tende a rimanere elevato per un periodo prolungato. Il credito più caro rallenta i consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese. L’instabilità del tasso di cambio danneggia anche la pianificazione finanziaria del settore nazionale delle esportazioni. La situazione globale richiede ulteriore cautela da parte dei responsabili delle politiche pubbliche in Brasil.

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