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Il congelamento sulla Terra primordiale potrebbe aver favorito l’origine della vita

Planeta Terra
Foto: Planeta Terra - Object99/shutterstock.com

Pesquisadores di Instituto di Ciências di Terra e Vida di Tóquio hanno scoperto che cicli ripetuti di congelamento e scongelamento nell’antico Terra potrebbero essere stati cruciali per l’emergere delle prime strutture cellulari. Lo studio, basato su esperimenti con vescicole lipidiche, dimostra che le variazioni nella composizione della membrana influenzano direttamente la crescita e la fusione delle protocellule primitive, offrendo una nuova prospettiva su come potrebbe aver avuto inizio la vita.

Le simulazioni hanno rivelato che le temperature fluttuanti causavano comportamenti distinti nelle strutture molecolari testate. Vesículas contenente lipidi con maggiore insaturazione tendeva a fondersi in compartimenti più grandi dopo successivi cicli termici, mentre quelli con composizione più rigida rimanevano raggruppati senza integrarsi completamente.

Le primitive Membranas rispondono in modo diverso allo stress termico

Scienziati Mulheres

Gli scienziati hanno costruito piccoli compartimenti sferici chiamati grandi vescicole unilamellari utilizzando tre tipi di fosfolipidi con proprietà strutturali distinte. POPC forma membrane più rigide, mentre PLPC e DOPC producono membrane significativamente più fluide a causa dei legami chimici aggiuntivi presenti nelle loro molecole.

Il team ha sottoposto queste strutture a tre cicli consecutivi di congelamento e scongelamento, riproducendo le condizioni ambientali che sarebbero esistite nel primitivo Terra. I risultati hanno mostrato differenze drastiche nel comportamento delle vescicole.

  • Vesículas ricco di POPC: clustering senza fusione completa
  • Vesículas con PLPC o DOPC: fusione in compartimenti più grandi
  • Correlação ha osservato: una maggiore quantità di PLPC ha prodotto una fusione e una crescita più intense
  • Mecanismo identificato: i lipidi insaturi riducono la compattezza della membrana

Il ruolo dell’instabilità chimica nell’evoluzione protocellulare

Quando cristalli di ghiaccio si formano durante il congelamento, le membrane subiscono frammentazione e riorganizzazione strutturale durante lo scongelamento. Lipídios con maggiore insaturazione espone più regioni idrofobiche durante questo processo di ricostruzione, facilitando le interazioni con le vescicole adiacenti e rendendo la fusione energeticamente favorevole.

Il meccanismo Esse potrebbe essere stato fondamentale per processi complessi. La fusione dei compartimenti primitivi ha consentito una cattura e una ritenzione più efficienti delle molecole chiave, compreso il DNA, che sarebbero essenziali per sistemi biologici più avanzati. Successivi eventi di fusione avrebbero mescolato insieme diverse molecole, ponendo le basi per le reazioni chimiche più sofisticate che caratterizzano la vita moderna.

Tatsuya Shinoda, uno studente di dottorato che ha guidato il lavoro, ha sottolineato l’importanza della scelta dei lipidi per gli esperimenti. Il team ha selezionato la fosfatidilcolina perché mantiene la continuità strutturale con le cellule moderne, avrebbe potuto essere disponibile in condizioni prebiotiche e dimostra la capacità di trattenere i contenuti essenziali durante il ciclo termico.

Diferenças molecolare determina il destino delle strutture primitive

Le tre molecole testate condividono una struttura di base, ma differiscono negli aspetti cruciali. POPC contiene una catena acilica insatura con un singolo doppio legame. Anche il PLPC ha una catena acilica insatura, ma con due doppi legami, che ne alterano significativamente la fluidità. Il DOPC comprende due catene aciliche insature, ciascuna con un doppio legame, che producono il lipide più fluido dei tre.

Le sottili differenze di Essas determinano il modo in cui le molecole si organizzano nello spazio tridimensionale. Membranas più rigidi, come quelli formati da POPC, resistono alla deformazione e all’integrazione con altre strutture. Membranas più fluidi presentano una maggiore flessibilità molecolare, consentendo la riorganizzazione quando sottoposti a stress termico. L’organizzazione laterale meno compatta caratteristica dei lipidi ad elevata insaturazione espone in modo più efficiente le superfici che promuovono la fusione.

Implicações per comprendere l’origine della vita

I risultati mettono in discussione la precedente comprensione degli ambienti in cui emerge la vita. Até Recentemente, i ricercatori hanno posto l’accento sugli ambienti geotermici sottomarini o sulle calde lagune tropicali. Il lavoro di Este suggerisce che ambienti gelidi e apparentemente ostili offrivano condizioni ideali per lo sviluppo delle strutture più primitive.

La complessità delle cellule moderne comprende strutture di supporto interne, processi chimici strettamente controllati e istruzioni genetiche che guidano praticamente ogni funzione. Al contrario, le protocellule primitive erano essenzialmente piccole bolle in cui le membrane lipidiche circondavano le molecole organiche di base. Compreender Il modo in cui queste strutture estremamente semplici si sono evolute in sistemi così sofisticati rimane centrale per la ricerca sull’abiogenesi.

Gli esperimenti ELSI indicano che le variazioni nella composizione della membrana hanno un’influenza determinante sulla capacità di crescere, fondere e trattenere molecole critiche durante eventi meteorologici estremi. La scoperta di Essa apre nuove linee di indagine su quali lipidi sarebbero stati predominanti all’inizio di Terra e in che modo la loro disponibilità in diversi ambienti potrebbe aver guidato l’evoluzione chimica iniziale della vita.

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