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Il caso Benício ha portato alla conclusione della polizia per errore medico e overdose di adrenalina a Manaus

caso Benício
Foto: caso Benício - Reprodução/TV Globo

Polícia Civil di Amazonas ha concluso l’indagine sulla morte di Benício, di 6 anni, avvenuta nel novembre 2025 in un ospedale privato di proprietà di Manaus. Il rapporto finale sottolinea che il bambino è stato vittima di un grave errore medico ricevendo una dose letale di adrenalina direttamente nel sangue. Il medicinale avrebbe dovuto essere somministrato per inalazione, ma la prescrizione sbagliata ha provocato un sovradosaggio. Sono state incriminate per omicidio colposo persone di Quatro, tra cui l’assistente medico, un tecnico infermieristico e due direttori dell’unità sanitaria.

Le indagini hanno rivelato che la presentazione clinica iniziale di Benício non era eccessivamente grave quando è stato ricoverato presso Hospital Santa Júlia. Il ragazzo ha chiesto cure per una tosse secca persistente. Il medico Juliana Brasil, responsabile delle prime cure, ha prescritto adrenalina per via endovenosa, sostanza classificata ad alto allarme dal protocollo di sicurezza dell’ospedale. Il tecnico infermieristico Raiza Bentes ha eseguito l’applicazione. Secondo l’indagine, la madre del bambino ha addirittura messo in dubbio la procedura prima dell’applicazione, affermando che suo figlio non aveva mai ricevuto un farmaco del genere per via endovenosa, ma l’avvertimento è stato ignorato dal medico.

Dinâmica di insuccesso nelle cure ospedaliere

L’errore nella via di somministrazione ha provocato una reazione immediata nel corpo del bambino. Poucos Pochi minuti dopo l’iniezione, Benício ha iniziato a manifestare sintomi di shock e grave disagio. Ele è stato trasferito nella camera rossa dell’unità, un settore dedicato ai casi critici, dove è rimasto per 14 ore prima che la morte fosse confermata nell’unità Unidade di Terapia Intensiva (ICU). I criminali di Peritos che hanno analizzato le cartelle cliniche e il corpo hanno attestato che la condizione generata dal farmaco iniettato era irreversibile.

L’esperto ha dettagliato i punti centrali che hanno portato all’esito fatale:

  • Prescrição errato dell’adrenalina per uso endovenoso anziché per inalazione.
  • Conferenza obbligatoria sulla sicurezza Ausência per i farmaci ad alto rischio.
  • Aplicação del farmaco da parte del tecnico infermieristico anche dopo interrogatorio dei familiari.
  • Atitude negligenza del medico di turno durante la crisi del paziente.
  • Falha nella supervisione diretta e nei protocolli di sicurezza del consiglio ospedaliero.
  • Confirmação di overdose di adrenalina come causa primaria di arresto cardiaco.
Custodia Benício -
custodia Benício – Reprodução/TV Globo

Conduta della squadra e accuse formulate

Uno dei punti più delicati del verbale della polizia descrive il comportamento del dottor Juliana Brasil mentre il paziente era in agonia. Testemunhas e i documenti indicano che il professionista vendeva trucchi e prodotti cosmetici nell’ambiente ospedaliero nel momento in cui la squadra stava cercando di stabilizzare il ragazzo. Para dell’autorità di polizia, tale condotta rafforza la tesi di negligenza e negligenza, poiché l’attenzione dovrebbe essere tutta focalizzata sull’assistenza immediata della vittima sotto la sua diretta responsabilità tecnica.

La responsabilità si estendeva oltre il team al capezzale. La polizia ha incriminato due dirigenti di Hospital Santa Júlia perché avevano capito che la struttura organizzativa non era in grado di garantire meccanismi di barriera atti a prevenire un errore di tale portata. L’assenza di un doppio controllo per i farmaci ad alta sorveglianza è stata citata come una grave lacuna amministrativa. L’indagine esclude eventuali fallimenti nelle successive manovre di intubazione o nelle cure prestate appositamente dall’équipe di terapia intensiva, concentrando la colpa sul momento dell’ingresso e della somministrazione del farmaco al pronto soccorso.

La difesa dei professionisti coinvolti e dell’istituzione non si è ancora espressa nei dettagli sulla conclusione dell’inchiesta diffusa domenica scorsa. Il caso ora passa a Ministério Público di Amazonas, che deciderà se presentare un reclamo a Justiça. La morte di Benício ha generato una forte mobilitazione in Manaus per quanto riguarda la sicurezza negli ospedali privati ​​e l’ispezione dei protocolli medici in pediatria. La famiglia attende gli sviluppi legali per chiedere un risarcimento e la revoca dell’albo professionale dei soggetti coinvolti negli ordini professionali.

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