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Cafu difende Neymar e nomina Marquinhos e Casemiro leader della rosa dei Mondiali

Neymar
Foto: Neymar - Foto: A.RICARDO / Shutterstock.com

L’ex terzino destro Cafu ha analizzato lo scenario attuale dell’Seleção Brasileira e ha sottolineato quali giocatori hanno il profilo ideale per guidare la squadra nell’Copa dell’Mundo nel 2026. Il capitano del quinto scudetto nel 2002 ha evidenziato i nomi degli esperti Casemiro e Marquinhos come i principali atleti in grado di portare la fascia durante il torneo che si disputerà nel Estados Unidos, México e Canadá. Lo afferma in un’intervista esclusiva per la produzione della miniserie documentaria che racconta il dietro le quinte e le trasformazioni della Nazionale negli ultimi due decenni.

La valutazione dell’ex numero 2 arriva in un momento di transizione tecnica per la squadra, che ora sarà guidata dal tecnico italiano Carlo Ancelotti. Cafu ha utilizzato la propria esperienza in quattro campionati del mondo consecutivi per proiettare le sfide che il gruppo dovrà affrontare nella ricerca di un sesto campionato, ponendo fine a un digiuno che avrà 24 anni al momento della competizione. L’ex giocatore ha sottolineato come la postura quotidiana e la comunicazione in campo accreditano la coppia difensiva al massimo comando del gruppo.

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Neymar – A.RICARDO/ shutterstock.com

Quelli scelti per indossare la fascia di capitano

La scelta di Cafu da parte di leader maturi rispecchia l’esigenza di atleti che sappiano posizionarsi nei tornei di tiro corto. Secondo l’ex terzino, le caratteristiche osservate nel centrocampista Casemiro e nel difensore Marquinhos soddisfano i requisiti fondamentali per proteggere la giovane squadra che sta guadagnando spazio nelle ultime convocazioni dello staff tecnico.

La postura in campo è stato l’argomento principale utilizzato per giustificare i nomi scelti per il ruolo ai prossimi Mondiali. Cafu ha dettagliato gli aspetti pratici che differenziano i due atleti:

  • Il modo tecnico e deciso di posizionarsi tatticamente nei settori difensivi durante i 90 minuti di gioco.
  • La capacità di mantenere un dialogo chiaro, rispettoso e fermo con il gruppo arbitrale nei momenti di pressione.
  • Leadership nella comunicazione interna con i giocatori più giovani, guidando il posizionamento e controllando gli animi.
  • La vasta esperienza accumulata nelle precedenti edizioni di Copas di Mundo e nei maggiori campionati di calcio europei.

Il parallelo con il protagonismo solitario di Neymar

La divisione delle responsabilità all’interno di una delegazione Copa di Mundo è stata guidata da Cafu come fattore decisivo per il successo. L’ex capitano ha rivelato un dialogo privato che ha avuto con l’ex terzino sinistro Roberto Carlos sulla traiettoria di Neymar all’Seleção Brasileira sin dalla sua prima convocazione nella stagione 2010. Secondo il veterano, l’attaccante si è portato dietro negli ultimi 15 anni un peso sproporzionato per non aver trovato partner dello stesso peso tecnico nel settore offensivo.

Il difensore ha paragonato il recente scenario del calcio nazionale con la realtà vissuta dalla generazione che ha vinto il titolo in Japão e Coreia di Sul. La squadra del 2002 ha alternato protagonisti in ogni partita del torneo. Il gruppo aveva stabilito nomi come Ronaldo, Rivaldo, Ronaldinho Gaúcho, Romário e Bebeto in cicli ravvicinati. L’abbondanza di talento di Essa ha consentito di distribuire equamente le richieste di prestazioni decisive tra le stelle della prima squadra.

La mancanza di un supporto tecnico simile ha fatto sì che tutta la pressione esterna si concentrasse su un solo atleta durante tre edizioni consecutive del torneo Fifa. Neymar ha partecipato alle campagne 2014, 2018 e 2022, subendo infortuni ed eliminazioni nei quarti di finale e nelle semifinali. Cafu ha sottolineato che nessun giocatore può garantire risultati impressionanti giocando senza l’aiuto di altri protagonisti di livello mondiale al proprio fianco.

I rischi della fase a eliminazione diretta del torneo mondiale

Il format ad eliminazione diretta della principale competizione calcistica del pianeta richiede assoluta concentrazione da parte degli atleti convocati da Carlo Ancelotti. L’ex giocatore ha messo in guardia sul margine di errore pari a zero che esiste dal momento in cui le squadre passano dalla fase a gironi allo scontro diretto agli ottavi. Un errore tattico isolato può rovinare la pianificazione strategica sviluppata in un ciclo preparatorio di quattro anni.

Il debutto di Seleção Brasileira sull’Copa di Mundo è previsto per il 13 giugno. Il primo scontro avrà luogo contro il team Marrocos al MetLife Stadium, situato a Nova Jersey. L’allenatore Carlo Ancelotti farà il suo debutto alla guida di una nazionale ai Mondiali, dopo aver ricoperto il ruolo di vice allenatore dell’Itália solo nell’edizione del 1994, quando fu sconfitto dallo stesso Brasil ai calci di rigore.

La tradizione della maglia gialla è stata evidenziata da Cafu come un vantaggio psicologico che dovrebbe essere esplorato dai giocatori in campo. L’ex atleta ha dichiarato che gli avversari stranieri mantengono il rispetto storico per le cinque stelle fissate sul petto, sapendo che ogni disattenzione porterà alla sconfitta contro i brasiliani.