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Gli scavi a Nova Iguaçu rivelano centomila manufatti del Brasile imperiale

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Foto: arquelogia - Kostyantyn Skuridin/Shutterstock.com

Un team di archeologi ha portato alla luce circa centomila frammenti e oggetti in Nova Iguaçu, in Baixada Fluminense, rivelando i resti di un villaggio fondamentale per il trasporto del caffè nel XIX secolo. Il lavoro, iniziato tre anni fa, mette in luce l’importanza storica di Vila e Iguassú, un luogo che riceveva visite anche dall’imperatore e fungeva da principale porto di transizione tra la strada e il fiume. Il pezzo ritrovato Cada racconta un episodio distinto della vita quotidiana brasiliana dell’epoca, dai frammenti di stoviglie ai gioielli appartenuti alla nobiltà imperiale.

La regione fungeva da asse strategico dell’economia coloniale. Diferente di rotte terrestri che impiegavano dai 60 ai 90 giorni per trasportare le merci, il percorso via Iguassú ha permesso di ridurre questo periodo a soli 15 giorni, rendendo il villaggio un punto cruciale per i commerci che alimentavano l’ex capitale di Brasil.

Restauração e la riscoperta del sottosuolo

Il terreno dove avvengono gli scavi appartiene alla famiglia Lucena, che da sempre conserva reperti rinvenuti per caso durante i lavori agricoli. Il proprietario di Lucena, Allan Ferreira, ha autorizzato una ricerca archeologica sistematica dopo decenni di ritrovamento di frammenti isolati nel suo cortile.

Desde l’inizio del progetto:

  • Cem furono catalogati migliaia di oggetti o frammenti
  • Fragmentos di stoviglie di origine europea, compresi pezzi diretti da Paris
  • Botões Simboli imperiali con simboli monarchici
  • Estruturas di mattoni che sopravvivono ancora intatti nel sottosuolo
  • Utensílios ceramiche che rivelano modelli di consumo urbano
  • Peças parzialmente assemblato, mancano ancora alcuni pezzi

Storici e archeologi notano che la società di Vila e Iguassú manteneva modelli di consumo simili a quelli dei grandi centri europei dell’epoca. La presenza di stoviglie parigine, vetri e manufatti di lusso indica che il villaggio non era un semplice punto di transito, ma un insediamento con le caratteristiche di un comune strutturato.

elementi recuperati da Brasil Imperial
elementi recuperati da Brasil Imperial – riproduzione/TV Globo

Abandono veloce dopo il cambiamento nell’economia

La ricchezza che ha costruito Vila da Iguassú è scomparsa con la stessa rapidità con cui è apparsa. Quando la produzione del caffè passò al trasporto ferroviario, il villaggio perse la sua ragione di esistenza economica. L’intera città si spostò per circa 15 chilometri verso la stazione ferroviaria, lasciando dietro di sé solo rovine e frammenti sepolti.

Quella che era una delle direttrici più trafficate della Brasil si è gradualmente trasformata in un angolo dimenticato di un comune che oggi conta quasi 800.000 abitanti. Mattoni e ceramiche, tuttavia, hanno conservato la memoria della prosperità passata e stanno ora acquisendo rilevanza attraverso la continua ricerca.

Museu aprirà ad aprile con le reliquie Império

Ad aprile il municipio di Nova Iguaçu ha aperto uno spazio museale dedicato alla collezione archeologica. Gli interi pezzi, assemblati frammento per frammento, condividono l’esposizione con frammenti che illustrano la vita domestica e commerciale nel XIX secolo. Il pezzo forte rimane un pulsante che porta il simbolo dell’imperatore brasiliano.

Il dentifricio, conservato nel suo vasetto di stoviglie originale, arriva a Paris e ritorna a Brasil per raccontare storie di igiene e abitudini di epoca imperiale. La mostra Cada costituisce un piccolo ritratto della vita quotidiana che gli archeologi ricostruiscono pazientemente, quotidianamente.

I ricercatori continuano a esplorare il terreno. Embora molti frammenti sono stati catalogati, la ricerca persiste perché ulteriori frammenti rimangono sepolti. Debaixo Dai pascoli di Nova Iguaçu, una città nascosta attende di essere completamente scoperta e gli scavi continuano finché la documentazione archeologica non raggiunge il suo limite naturale.