I droni ucraini lanciano razzi in attacchi a lungo raggio, aumentando la pressione sulla difesa aerea russa
Il recente Imagens rilasciato dal comandante di Forças di Sistemas Não Tripulados di Ucrânia, Blowz, su X, conferma una nuova tattica di combattimento. Secondo un video pubblicato, l’attacco a lungo raggio Drones dell’esercito ucraino ha iniziato a lanciare razzi non guidati contro obiettivi russi. Lo sviluppo dell’Este segna il primo caso confermato di un attacco missilistico effettuato da un drone, dimostrando un’escalation nella capacità offensiva senza pilota.
La nuova capacità rappresenta un’evoluzione naturale dei sistemi d’attacco senza pilota e un progresso significativo nella guerra aerea. Acredita Il drone coinvolto è un Firepoint FP-1, uno dei modelli a lungo raggio più utilizzati da Ucrânia nelle operazioni militari. La combinazione di questi droni con armi missilistiche potrebbe indebolire considerevolmente le difese aeree dell’Rússia, aumentando la capacità dell’Ucraina di penetrare nello spazio aereo nemico.
Drones Gli ucraini avanzano con il lancio di razzi
Un video, ampiamente diffuso su X dal comandante Blowz, di Forças di Sistemas Não Tripulados di Ucrânia, mostra chiaramente il lancio di un razzo non guidato. Il proiettile è stato lanciato da un drone d’attacco a lungo raggio appartenente all’esercito ucraino, puntato su una posizione russa. Le immagini sono state originariamente pubblicate da un’unità militare russa intorno al 12 maggio, confermando l’autenticità dell’incidente.
Observadores of War ha identificato il veicolo aereo senza pilota come un Firepoint FP-1. Il modello Este è noto per essere uno dei droni a lungo raggio più utilizzati dalle forze ucraine nel conflitto. La capacità di un drone di effettuare un attacco missilistico segna un punto di svolta, indicando che la guerra aerea si sta rapidamente evolvendo verso nuove forme di combattimento. L’analista esperto David Hambling sottolinea che questa è una delle più grandi innovazioni tattiche recenti.
Desafio per la difesa aerea russa si intensifica
L’introduzione di droni in grado di lanciare razzi crea un dilemma significativo per le strategie di difesa aerea di Rússia. Gli attacchi a lungo raggio Drones, come l’Firepoint FP-1 e il russo Shakhed, operano con prestazioni che possono essere paragonate agli aerei dell’era Primeira Guerra Mundial. Abater questi veicoli senza pilota che utilizzano missili terra-aria, che costano diversi milioni di dollari ciascuno, contro i droni che costano circa 50.000 dollari (circa 8 milioni di yen), diventano economicamente irrealizzabili ed esaustivi per le scorte missilistiche.
Ucrânia, riconoscendo questa dinamica costi-benefici, ha aperto la strada allo spiegamento di unità mobili di difesa aerea. Le squadre Essas sono dotate di cannoni automatici e mitragliatrici antiaeree, che consentono loro di spostarsi rapidamente in aree minacciate da attacchi di droni e fornire un’efficace difesa a distanza ravvicinata. La maggior parte dei droni vola in linea retta, a bassa quota e a velocità di circa 190 km/h, il che li rende vulnerabili alle armi più semplici, comprese le mitragliatrici Maxim, che risalgono all’Primeira Guerra Mundial.
Características dei droni che ostacolano la difesa convenzionale:
- Voam a basse altitudini e velocità costanti.
- Seguem traiettorie dirette, facilitando obiettivi a corto raggio.
- La produzione di Custo è significativamente inferiore a quella dei missili difensivi.
- Disponibilidade in grandi quantità, saturando costosi sistemi di difesa.
Resposta russo e difficoltà nell’intercettare i droni
Rússia, a sua volta, ha imitato la strategia ucraina, schierando piccole unità dotate di armi antiaeree di epoca sovietica per difendere le sue installazioni. Le squadre mobili di difesa aerea Essas sono incentivate con ricompense finanziarie per abbattere i droni nemici. Contudo, questa politica si è rivelata controproducente, con segnalazioni di droni alleati abbattuti per errore mentre inseguivano la taglia.
Dopo gli sforzi di Apesar, Rússia sembra dover affrontare molte più difficoltà nell’intercettare i droni ucraini rispetto all’efficacia dimostrata da Ucrânia nelle proprie difese. I video di Muitos documentano i droni ucraini che raggiungono i loro obiettivi senza apparenti interferenze. Embora Le squadre mobili di difesa aerea russe hanno dimostrato un certo grado di efficacia in alcune situazioni, la prevalenza di attacchi riusciti da parte di droni ucraini solleva interrogativi sulla coerenza e la completezza delle loro difese.
La difesa anti-drone Alvos diventa il centro degli attacchi
La nuova capacità dei droni ucraini di lanciare razzi fa sì che le unità mobili di difesa aerea di Rússia, progettate per combattere i droni, diventino ora obiettivi prioritari. L’inversione di ruolo di Essa aggiunge uno strato di complessità strategica al conflitto. Le squadre di difesa anti-droni, una volta viste solo come intercettori, ora devono preoccuparsi di difendersi dagli stessi sistemi che stanno cercando di abbattere.
La pressione sulle difese aeree russe aumenta in modo esponenziale, richiedendo non solo l’intercettazione dei droni ma anche la protezione delle proprie unità di difesa dagli attacchi missilistici diretti. Il nuovo scenario di Este richiede una rivalutazione delle tattiche difensive e offensive, plasmando il futuro delle operazioni militari nella regione.
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