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Lo spray nasale inverte l’invecchiamento cerebrale in uno studio della Texas A&M

Médico modelo de cerebro exame
Foto: Médico modelo de cerebro exame - Foto: Nadzeya Haroshka/istock

Pesquisadores di Universidade Texas A&M ha sviluppato un trattamento innovativo in grado di invertire l’invecchiamento cerebrale attraverso un semplice spray nasale. Após in sole 2 dosi, il trattamento ha ripristinato la memoria, ridotto l’infiammazione cronica e migliorato la funzione delle cellule cerebrali in modelli sperimentali. Gli scienziati ritengono che i risultati potrebbero portare a nuove terapie per la demenza e la malattia Alzheimer.

Lo spray nasale Como funziona

Il trattamento si basa su vescicole extracellulari (EV), particelle biologiche microscopiche che trasportano naturalmente il materiale genetico tra le cellule. Neste, erano carichi di microRNA, molecole che regolano importanti processi biologici nel cervello. La somministrazione intranasale consente al trattamento di oltrepassare la barriera protettiva del cervello e di penetrare direttamente nel tessuto cerebrale, senza procedure invasive.

Una volta all’interno del cervello, la terapia ha attaccato le cellule immunitarie coinvolte nell’infiammazione cronica. I ricercatori hanno identificato 2 principali sistemi infiammatori da colpire:

  • InflamassomaNLRP3
  • segnalazione cGAS-STING Vias

Ambos sono fortemente legati all’infiammazione cerebrale legata all’invecchiamento. La soppressione di questi sistemi ha rappresentato un progresso significativo nella comprensione di come invertire i processi degenerativi nel tessuto neurale.

Restauração di energia cellulare e risultati comportamentali

Il trattamento ha fatto molto più che ridurre semplicemente l’infiammazione. Gli scienziati hanno scoperto che ripristina l’attività dei mitocondri, strutture cellulari responsabili della produzione di energia. Envelhecimento e l’infiammazione danneggiano i mitocondri, rendendo le cellule cerebrali meno efficienti. Migliorando questa funzione, la terapia ha aiutato le cellule cerebrali a ritrovare la capacità di elaborare e immagazzinare informazioni.

I test comportamentali hanno mostrato miglioramenti significativi. Modelos trattato ha mostrato prestazioni superiori nelle attività di memoria e riconoscimento. Foram ha avuto più successo nell’identificare oggetti familiari, nel riconoscere oggetti nuovi e nel rilevare cambiamenti nell’ambiente rispetto ai controlli non trattati. La cosa più notevole: gli effetti sono apparsi rapidamente e sono durati per mesi dopo solo 2 dosi.

Contexto Invecchiamento e infiammazione cerebrale

Há anni, gli scienziati sanno che il cervello che invecchia spesso sperimenta un’infiammazione persistente di basso grado, nota come neuroinfiammazione cronica associata all’invecchiamento. Essa L’infiammazione cronica interferisce con la memoria, il ragionamento e la capacità del cervello di adattarsi a nuove situazioni. È considerato uno dei principali fattori che contribuiscono alle malattie neurodegenerative. I ricercatori ora affermano che questo processo potrebbe non essere permanente.

Implicações per la demenza e la sanità pubblica

I risultati acquistano rilevanza data la crescita dei tassi di demenza. Nos Estados Unidos, si prevede che i casi annuali di demenza aumenteranno da circa 514.000 nel 2020 a circa 1 milione nel 2060. Il Dr. Ashok Shetty, professore emerito e direttore associato Instituto di Medicina Regenerativa, ha affermato che “l’invecchiamento cerebrale può essere invertito, aiutando le persone a rimanere mentalmente attive, socialmente impegnate e libere dal declino legato all’età”.

Shetty ha previsto che un semplice spray nasale a 2 dosi potrebbe eventualmente sostituire procedure rischiose e invasive o mesi di farmaci. La tendenza crescente della demenza segnala un’urgente necessità di politiche e interventi innovativi che riducano al minimo il rischio e la gravità dei disturbi neurodegenerativi.

Equipe Ricerca e pubblicazione

Lo studio è stato condotto da Dr. Ashok Shetty, con i ricercatori senior Dra. Madhu Leelavathi Narayana e Dr. Maheedhar Kodali. I risultati di Suas sono stati pubblicati su Journal di Extracellular Vesicles il 26 maggio 2026. Un dettaglio significativo: lo studio ha riscontrato risposte simili al trattamento in entrambi i sessi, qualcosa di relativamente raro negli studi biomedici.