La sonda spaziale cinese Tianwen-1 ha registrato immagini senza precedenti della cometa interstellare 3I/ATLAS durante il passaggio dell’oggetto nelle vicinanze di Marte nell’ottobre 2025. L’apparecchiatura stava operando nell’orbita del pianeta rosso quando ha catturato il corpo celeste a una distanza di circa 30 milioni di chilometri. L’impresa rappresenta la prima osservazione da parte di un visitatore esterno al sistema solare da una prospettiva marziana. L’operazione spaziale fornisce dati cruciali per l’analisi internazionale della composizione dei materiali cosmici.
La cometa 3I/ATLAS è il terzo corpo celeste con un’origine confermata oltre il sistema solare, dopo le scoperte di Oumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019. Il telescopio ATLAS, situato a Chile, ha inizialmente identificato l’oggetto il 1 luglio 2025. La traiettoria iperbolica del corpo dimostra la sua formazione in un’altra regione della galassia. Gli scienziati hanno regolato gli strumenti di Tianwen-1 a settembre per seguire il bersaglio, che ha raggiunto il perielio il 29 ottobre.
La tecnologia Adaptação garantisce l’acquisizione di immagini ad alta risoluzione
La fotocamera ad alta risoluzione dell’Tianwen-1 ha svolto un ruolo centrale nell’acquisizione delle immagini. L’apparecchiatura, conosciuta con l’acronimo HiRIC, ha un design originale finalizzato alla mappatura dettagliata delle superfici planetarie. Gli ingegneri hanno adattato le funzioni del dispositivo per tracciare un bersaglio in condizioni di scarsa illuminazione e in rapido movimento. La flessibilità del sistema ha consentito una registrazione accurata dell’oggetto distante nello spazio profondo.
I team tecnici hanno effettuato diverse simulazioni preliminari per ottimizzare il tempo di esposizione dell’obiettivo. L’obiettivo principale era evitare l’offuscamento causato dall’elevata velocità orbitale della sonda e della cometa stessa. I dati catturati nello spazio hanno viaggiato verso le stazioni di terra su Pequim per l’elaborazione. Un sistema informatico dedicato ha generato sequenze visive di 30 secondi dalle informazioni grezze inviate dal satellite.
La distanza di quasi 30 milioni di chilometri rappresentava una notevole sfida logistica per il controllo della missione. I tecnici dovevano applicare rigorose regolazioni di puntamento e garantire la stabilità termica del satellite. Le manovre hanno assicurato l’ottenimento di immagini nitide del nucleo e della chioma dell’oggetto. Le animazioni risultanti mostrano un chiaro spostamento rispetto allo sfondo stellato. Le registrazioni visive aiutano a calcolare le accelerazioni non gravitazionali rilevate nella traiettoria.
La chimica di Composição rivela l’origine in un distante disco protoplanetario
Le fotografie rilasciate da Administração Espacial Nacional di China rivelano un nucleo roccioso circondato da una densa nube di gas e polvere. La struttura gassosa, chiamata chioma, raggiunge migliaia di chilometri di diametro. Le dimensioni significative indicano un alto livello di attività cometaria in risposta al calore. Il corpo principale è largo circa 5,6 chilometri.
La cometa viaggia nello spazio all’impressionante velocità di 58 chilometri al secondo. La coda dell’oggetto aveva una forma sottile nelle prime osservazioni effettuate in agosto. La struttura crebbe rapidamente e raggiunse nei mesi successivi i 56.000 chilometri di lunghezza, puntando sempre nella direzione opposta a Sol. Gli spettri iniziali indicano la presenza di acqua ghiacciata e anidride carbonica. I sensori hanno anche rilevato deboli segnali di monossido di carbonio nella struttura.
La composizione chimica suggerisce che il corpo si sia formato in un disco protoplanetario estremamente freddo. La probabile origine risale ad una regione vicina al centro di Via Láctea. Gli scienziati hanno identificato elementi specifici che aiutano a raccontare la storia dell’oggetto.
- Núcleo composto da roccia e ghiaccio con riflesso rossastro di polvere organica.
- Coma formato da una nuvola di evaporazione attivata dal calore solare.
- Cauda allungato con particelle espulse dalla pressione di radiazione visibile su lunghe distanze.
- Aceleração anomalo con spostamento gravitazionale analizzato insieme ad altri dati.
Space Agências unisce le forze per il monitoraggio globale degli oggetti
Le agenzie spaziali globali Diversas hanno coordinato azioni congiunte per massimizzare lo studio di 3I/ATLAS. Agência Espacial Europeia e la NASA hanno riproposto le sonde attive nell’orbita di Marte per concentrarsi sull’evento astronomico. La collaborazione internazionale ha consentito la triangolazione dei dati da diversi punti di vista. Il metodo migliora significativamente i modelli di traiettoria e le analisi compositive del corpo celeste.
I satelliti europei Mars Express ed ExoMars TGO hanno registrato la cometa durante lo stesso periodo di avvicinamento. Le informazioni catturate dalla tecnologia europea integrano i dati cinesi attraverso varie geometrie di osservazione. La NASA ha utilizzato il satellite Mars Reconnaissance Orbiter per ottenere fotografie ad alta risoluzione con lo strumento HiRISE. L’agenzia americana ha inoltre attivato apparecchiature sulla superficie marziana per ampliare la raccolta dati.
Il rover Perseverance ha tentato di catturare immagini dell’oggetto direttamente dal suolo di Marte il 4 ottobre. La sonda Hope, gestita dall’Emirados Árabes Unidos, ha fornito letture dello spettrometro durante il passaggio. Anche il satellite MAVEN ha partecipato alla raccolta di informazioni atmosferiche e spaziali. Lo sforzo congiunto affina le stime sull’orientamento dell’asse della cometa e sulle forze che influenzano il suo movimento.
Histórico della missione espande le prospettive per le future raccolte di campioni
La sonda Tianwen-1 ha iniziato il suo viaggio nello spazio con il lancio nel luglio 2020. L’attrezzatura ha viaggiato per mesi fino a entrare nell’orbita di Marte nel febbraio 2021. La missione ha raggiunto un traguardo storico con l’atterraggio riuscito del rover Zhurong nel maggio dello stesso anno. Il veicolo è atterrato sulla vasta pianura conosciuta come Utopia Planitia. L’esploratore robotico ha operato per un intero anno terrestre sulla superficie del pianeta rosso.
Zhurong ha raccolto campioni di terreno e registrato migliaia di immagini geologiche del terreno marziano. Gli strumenti di bordo hanno analizzato la composizione minerale delle rocce e le caratteristiche dell’atmosfera locale. Il lavoro del veicolo ha ampliato la conoscenza sull’evoluzione geologica della regione. Il modulo orbitale rimane in continua attività mappando il pianeta con la telecamera HiRIC. L’apparecchiatura ha capacità simili all’HiRISE della NASA, operando con una risoluzione leggermente inferiore.
L’obiettivo attuale dell’orbiter riguarda lo studio dettagliato delle calotte polari e il monitoraggio delle tempeste di polvere. La capacità di eseguire l’astronomia interstellare espande la portata originale della missione in modi imprevisti. Il successo delle osservazioni 3I/ATLAS convalida le tecniche di esplorazione pianificate per la navicella spaziale Tianwen-2. La nuova attrezzatura cinese ha iniziato la missione nello spazio nel maggio 2025. L’obiettivo principale prevede la raccolta di campioni da un asteroide vicino a Terra e da una cometa situata nella fascia principale.
L’esperienza acquisita nell’orbita marziana funge da base per le future manovre spaziali. I test di controllo termico eseguiti durante le lunghe esposizioni preparano i sistemi per il tracciamento di bersagli scuri. L’elaborazione dei fotogrammi compositi migliora il rilevamento dei segnali deboli nello spazio profondo. I risultati attuali confermano i modelli teorici sull’attività delle comete nel mezzo interstellare. La collaborazione con i dati dei satelliti STEREO e SOHO della NASA migliora la comprensione delle traiettorie iperboliche.
La cometa 3I/ATLAS funziona come una capsula del tempo intatta di sistemi stellari distanti. L’età dell’oggetto supera quella dello stesso Sol. Lo studio del materiale permette di indagare i processi di formazione di antichi pianeti in altre regioni della galassia. Tianwen-1 continua a funzionare come piattaforma versatile per l’osservazione di opportunità ben oltre Marte.

