Renault Geely do Brasil ha annunciato che il modello elettrico EX2 inizierà a essere prodotto presso il complesso Ayrton Senna, a São José dos Pinhais (PR), entro la fine del 2026. La decisione è stata presa dopo che il modello ha sorpreso con una forte domanda sin dal suo lancio, a metà novembre 2025.
Nel mese di maggio, l’EX2 ha registrato 4.321 immatricolazioni, una prestazione che ha superato le aspettative iniziali del marchio e lo ha posizionato come un forte concorrente della BYD Dolphin Mini nel segmento delle berline elettriche a prezzi accessibili. In totale dal suo arrivo nel Paese, il modello ha già venduto circa 12.839 unità.
La produzione locale avviene nell’area CVU (Curitiba Utility Vehicles) del complesso del Paraná, che attualmente assembla il furgone Renault Master e il camioncino Oroch. La misura mira a proteggere l’auto dal previsto aumento della tassa di importazione, che raggiungerà il 35% per i veicoli elettrici nel luglio 2026.
Il successo commerciale accelera i piani del marchio
Renault Geely do Brasil ha confermato la nazionalizzazione della EX2 dopo che la forte domanda ha superato le previsioni. Inizialmente, i piani per la fabbrica davano la priorità ai modelli più costosi, come il SUV EX5 DM-i (o EM-i), ma le buone prestazioni del portello elettrico hanno cambiato il programma.
Ariel Montenegro, presidente di Renault Geely do Brasil, ha sottolineato in recenti interviste che la decisione è strategica per soddisfare il volume degli ordini e mantenere prezzi competitivi. La produzione della EX2 non interferisce con i piani per la EX5 ibrida plug-in, che dovrebbe uscire dalla stessa unità nel 2026.
Com’è la EX2 e cosa cambia con la nazionalizzazione
Conosciuto in Cina come Xingyuan, l’EX2 è derivato dalla piattaforma GEA, ottimizzata per i veicoli elettrici. Misura 4.135 mm di lunghezza, ha un passo di 2.650 mm e pesa circa 1.300 kg: un peso leggero per la categoria, che privilegia prestazioni ed efficienza nell’utilizzo urbano.
Il modello offre due versioni: Pro (R$ 123.800) e Max (R$ 136.800). Entrambi utilizzano un motore posteriore da 116 CV e 15,3 kgfm, con batteria LFP da 40,2 kWh (39,4 kWh utili), che garantisce 289 km di autonomia secondo Inmetro. Il bagagliaio posteriore ha 375 litri, più 70 litri nel bagagliaio anteriore.
Nella versione base l’EX2 è dotato di serie di sei airbag, sistema multimediale da 14,6 pollici, quadro strumenti digitale da 8,8 pollici e climatizzatore con presa per il sedile posteriore. Il Max aggiunge un pacchetto ADAS completo, con frenata autonoma, avviso di corsia e pilota adattivo.
Impatto delle tasse e concorrenza con BYD
La nazionalizzazione dell’EX2 acquista ancora più rilevanza con il graduale riaggiustamento delle tasse sulle merci importate. Dal luglio 2026, le auto elettriche dovranno affrontare un’aliquota fiscale del 35%, che renderebbe più costosi i modelli ancora importati al 100%. La produzione locale consente a Geely di mantenere prezzi più stabili e di aumentare i volumi.
Mentre BYD produce già il Dolphin a Camaçari (BA) con un sistema SKD iniziale, Geely prevede un processo più avanzato per l’EX2, inclusa la verniciatura e l’assemblaggio delle parti, con solo saldature e dettagli pendenti: una fase superiore al suo rivale in alcuni aspetti.
L’EX2 è già leader nelle vendite di veicoli elettrici in sei stati (PB, PE, PI, PR, RN e SE) e appare al secondo o terzo posto nella vendita al dettaglio nazionale a maggio, dietro solo a modelli come Dolphin Mini.

