Il surfista australiano Ethan Ewing, attuale secondo classificato al mondo, ha suscitato ripercussioni nella scena del surf quando ha criticato pubblicamente l’atteggiamento degli atleti brasiliani sul World Surfing Circuit. Durante la sua partecipazione al podcast della rivista Stab, il concorrente ha contestato i criteri di giudizio adottati dalla World Surf League. Secondo lui, i punteggi dei giudici in prima linea hanno dato la priorità alle manovre aeree ripetitive a scapito degli elementi tradizionali, come la varietà, la progressione delle onde e lo stile raffinato.
L’insoddisfazione dell’atleta si è rafforzata dopo la fine della quarta tappa del circuito. Ethan Ewing ha sostenuto che lo sport è a rischio con l’attuale tendenza dei giudizi, affermando che l’insistenza sui voli danneggia le transizioni di bordo.
Critica diretta alla prestazione di Italo Ferreira in Nuova Zelanda
Per illustrare la sua posizione, il surfista australiano ha preso come esempio la prestazione di Italo Ferreira nella finale della tappa Raglan, in Nuova Zelanda. In quell’occasione il brasiliano vinse il titolo sconfiggendo l’australiano Morgan Cibilic. Durante lo scontro decisivo, il Potiguar ha eseguito una sequenza di sei antenne distribuite in due ondate, garantendo punteggi elevati dal collegio arbitrale.
“Ho la sensazione che a volte alcuni surfisti stiano semplicemente soddisfacendo una lista di requisiti. Non stanno realmente leggendo l’onda. Pensano qualcosa del tipo: ‘Se faccio tre Aerial sulla sabbia, otterrò il punteggio’. Non stanno cavalcando l’onda così bene come penso che possa essere cavalcata. Stanno forzando di più le manovre,” ha detto Ethan Ewing.
Il secondo classificato mondiale ha aggiunto che l’attuale giudizio premia un formato di surf eccessivamente semplice che presenta transizioni incomplete tra le sezioni dell’onda.
Domande sullo stile di Gabriel Medina
Famoso sul circuito per il suo controllo sulla traiettoria e i forti colpi di spigolo, Ethan Ewing ha anche rivolto commenti al tre volte campione del mondo Gabriel Medina. L’australiano ha tracciato un parallelo tra quella che considera l’essenza estetica di questo sport e l’atteggiamento pragmatico adottato dai principali nomi della tempesta brasiliana nelle competizioni attuali.
Il concorrente ha spiegato che riconosce le capacità dei suoi avversari, ma mantiene una chiara preferenza per le linee più lunghe e curve tracciate sulla parete dell’onda. Ha sottolineato che mancano componenti estetiche specifiche nelle presentazioni degli atleti brasiliani, ribadendo di non aver mai visto Gabriel Medina eseguire il tipo di curva lunga che lui stesso apprezza e con la quale si identifica in questo sport.
Elogi isolati per il volo perfetto di Yago Dora
Nonostante le forti riserve sul volume delle manovre acrobatiche, il surfista australiano ha fatto un’eccezione per elogiare una recente esibizione di Yago Dora. Il paranáse ha ottenuto un 10 unanime nella manifestazione completando un movimento di elevata complessità tecnica, suscitando applausi anche da parte del suo critico collega del circuito.
Ethan Ewing ha classificato l’aereo di Yago Dora come impressionante per l’altezza raggiunta e il punto di atterraggio sulla parte asciutta dell’onda. L’australiano ha ammesso che, pur discostandosi dalla direzione che stanno prendendo le valutazioni, i brasiliani stanno alzando il livello di difficoltà tecnica ed eseguendo manovre tra le più ardite della storia del surf mondiale.

