Verrà stabilito un traguardo storico: per la prima volta in più di un secolo di storia della Coppa del Mondo FIFA, la squadra brasiliana vittoriosa avrà un comandante proveniente dall’estero per competere nel torneo.
Nel suo incarico da dodici mesi, l’allenatore italiano Carlo Ancelotti, pluripremiato in squadre di club e il suo debutto in nazionale, personifica questa svolta nella gestione della squadra delle Canarie.
Sarebbe però inesatto considerare l’ex allenatore del Real Madrid il pioniere tra gli stranieri alla guida della Nazionale. Prima della sua nomina erano alla guida altri tre allenatori stranieri, anche se nessuno di loro ha partecipato ai Mondiali.
Di seguito, descriviamo in dettaglio le traiettorie dei predecessori stranieri che hanno occupato la panchina delle riserve della squadra brasiliana.
La leadership pionieristica di Ramón Platero nel 1925
Il primo allenatore straniero a conquistare il Brasile fu l’uruguaiano Ramón Platero, che guidò la squadra in un periodo lontano dal consolidamento del calcio nazionale, appena undici anni dopo la prima partita ufficiale della Seleção.
Prima del suo periodo con la Seleção, Platero aveva accumulato una significativa esperienza in club brasiliani come Flamengo, Fluminense e Vasco, e fu poi invitato a guidare il Brasile nel Campionato Sudamericano del 1925, precursore della Copa América.
Inizialmente, il posto di allenatore sarebbe stato occupato da Joaquim Guimarães, brasiliano, ma in seguito è stato ricollocato al posto di direttore tecnico, aprendo così spazio all’uruguaiano per lavorare con gli atleti.
Alla fine del campionato, la squadra brasiliana ha registrato due vittorie contro il Paraguay, un pareggio e una sconfitta contro l’Argentina, concludendo la sua partecipazione al torneo continentale al secondo posto.
Il portoghese Joreca e il suo breve passaggio nel 1944
Jorge Gomes de Lima, portoghese arrivato in Brasile in gioventù, ha iniziato il suo coinvolgimento con il calcio nel campo del giornalismo. Conosciuto come Joreca, ha lavorato come commentatore sportivo alla radio, ha studiato educazione fisica e ha arbitrato partite professionistiche prima di iniziare la carriera da allenatore.
Il suo apice professionale arrivò al São Paulo Futebol Clube, dove vinse il terzo campionato di San Paolo nel 1943, 1945 e 1946. Durante questo periodo di successi, fu invitato a prendere parte a un’iniziativa innovativa: condividere la guida della squadra nazionale con Flávio Costa.
Questa partnership tecnica fu di breve durata, durando solo due amichevoli. Nonostante i risultati positivi contro l’Uruguay, la dirigenza dell’epoca optò per riprendere la pratica dell’allenatore unico, licenziando Joreca e mantenendo solo l’allenatore brasiliano, che sarebbe poi vice campione del mondo nel 1950.
L’esperienza di Filpo Núñez con il Palmeiras in Nazionale nel 1965
L’ultimo allenatore straniero a guidare la nazionale prima di Carlo Ancelotti è stato l’argentino Filpo Núñez, originario del paese che è il principale rivale del Brasile sulla scena calcistica.
Nelson Ernesto Filpo Núñez ha una lunga carriera in Brasile, la nazione che sarebbe diventata il primo e unico cinque volte campione del mondo di questo sport. Tra gli anni Cinquanta e Novanta ha guidato decine di squadre brasiliane.
Núñez era l’allenatore del Palmeiras durante il periodo conosciuto come “Primeira Academia”, una squadra che rivaleggiava direttamente con il Santos di Pelé. Di conseguenza, quando fu invitato a rappresentare il Brasile all’inaugurazione del Mineirão con la divisa della Seleção, gli fu assegnato il posto di allenatore.
La sua partecipazione è stata limitata ad una sola partita, una vittoria per 3-0 sull’Uruguay, in cui il Palmeiras ha giocato con la maglia gialla, rappresentando il Brasile con la sua essenza rossa.
Le attuali sfide della Nazionale verso la Sesta Stella
Attualmente Carlo Ancelotti prosegue nella sede della CBF la sua pianificazione, focalizzata sulla preparazione alle prossime sfide della Nazionale.
La squadra, con Vinicius Jr. e altri talenti, farà il suo debutto ai Mondiali contro il Marocco, una settimana dopo l’ultimo scontro preparatorio. Nel girone C le prossime avversarie saranno Haiti, il 19, e Scozia, il 24.
Se dovesse avanzare come leader o vice leader del Gruppo C, la Seleção affronterà un’avversaria del Gruppo F, che comprende Olanda, Giappone, Svezia o Tunisia, nella prima fase degli incontri a eliminazione diretta.
Se classificata come una delle migliori terze classificate, la squadra potrebbe affrontare avversarie dei gruppi A, E o I, il che potrebbe portare a scontri con squadre campione del mondo come Germania e Francia.

