La squadra inglese ha adottato misure rigorose per controllare la presenza e il contatto delle WAG (termine per indicare le mogli e le fidanzate degli atleti) durante la fase a gironi della Coppa del Mondo. Mantenendo il centro di allenamento a Kansas City, i giocatori sono separati dai loro partner e dalle famiglie da una distanza di oltre 2mila chilometri, con questi ultimi concentrati nella città di Miami.
Miami si trova esattamente a 2.253 chilometri dalla base della squadra inglese. Già prima dell’inizio dei Mondiali i familiari erano stati informati che avrebbero potuto incontrare i giocatori solo subito dopo le partite, secondo quanto riportato da diversi giornali britannici.
Le pubblicazioni evidenziano che il profilo delle attuali mogli e fidanzate degli atleti differisce notevolmente dalla generazione di icone come David Beckham e Wayne Rooney. Sono più discreti e la maggior parte ha scelto di restare a Miami per essere vicino ai parchi di divertimento per bambini.
Inoltre, secondo informazioni diffuse dalla stampa inglese, solo la metà delle famiglie dei giocatori si è recata negli Stati Uniti per accompagnare la delegazione inglese. La complessità della logistica dei trasporti e il tempo limitato trascorso a interagire con gli atleti sono stati fattori determinanti per il ritiro di molte persone.
L’allenatore Tomas Tuchel non ha autorizzato i giocatori a pernottare con le loro famiglie durante la Coppa del Mondo. La squadra inglese affronta un programma intenso, con cinque partite in un periodo di 17 giorni fino agli ottavi, il che significa poco tempo per riposarsi. Prima del torneo, gli atleti hanno potuto trascorrere del tempo con le loro famiglie a West Palm Beach, a nord di Miami, dove la squadra ha soggiornato in un centro di allenamento.
L’esperienza storica che ha dato forma alle attuali restrizioni
La squadra inglese ha una storia di cautela con la presenza delle mogli nei ritiri e durante i preparativi per la Coppa del Mondo. Il motivo principale risale ai Mondiali del 2006, svoltisi in Germania, più precisamente nella città di Baden-Baden, dove la squadra visse un “circo” che ne influenzò le prestazioni in campo.
Quell’anno le mogli degli atleti si trovavano a pochi minuti dal concentramento inglese. All’epoca, i giornali britannici descrivevano uno scenario di intenso inseguimento da parte dei paparazzi di compagni di squadra e giocatori, con record di disaccordi nei bar e spese esorbitanti, distogliendo l’attenzione dal calcio.
L’ex difensore della nazionale Rio Ferdinand ha descritto la situazione in quel momento come un “grande circo”. Ha affermato che il calcio era quasi diventato secondario rispetto all’evento principale, con le persone più interessate a cosa indossavano le loro mogli e dove andavano che alle prestazioni della squadra inglese.
Durante la Qatar Cup, l’allora allenatore Gareth Southgate aveva imposto limitazioni anche alla presenza delle mogli. Ha però consentito che i contatti con i giocatori avvenissero un giorno dopo le partite, una regola leggermente più permissiva di quella attuale.
Origine ed espansione del termine WAG nello sport
Il termine WAG, che in inglese significa “mogli e fidanzate”, ha le sue origini negli anni 2000, reso popolare dai tabloid britannici per riferirsi alle compagne delle grandi stelle del calcio. Victoria Beckham, ex membro delle Spice Girls e moglie di David Beckham, è stata una delle prime e più iconiche “WAG” ad attirare l’attenzione dei media sportivi.
L’espressione ha guadagnato ancora più notorietà nei campionati sportivi americani, essendo adottata sia dai tifosi che dalle donne stesse. Negli Stati Uniti, i WAG spesso coltivano le proprie tradizioni, come indossare abiti coordinati per partite importanti e distinguersi negli eventi sportivi.
Attualmente, con tre punti nella fase a gironi, l’Inghilterra avrà un breve periodo di riposo. La prossima sfida della squadra sarà il 23 giugno, quando alle 17 (ora di Brasilia), a Boston, negli Stati Uniti, affronterà il Ghana.

