L’era delle console portatili Nintendo DS e 3DS, che per anni hanno dominato il mercato dei videogiochi, ha lasciato un’eredità di titoli notevoli, alcuni dei quali piuttosto peculiari. Lanciati a partire dal 2004, questi dispositivi non solo hanno conquistato milioni di fan, ma sono anche diventati terreno fertile per esperienze di gioco insolite e, a volte, sorprendenti. Nel vasto catalogo di oltre 3mila giochi, alcuni si distinguono per la loro originalità che rasenta lo strano, sollevando interrogativi sulla loro stessa concezione e accoglienza da parte del pubblico.
Un’era di console che ha aperto le porte all’inaspettato
Le console Nintendo DS e 3DS, interrotte nel 2020, hanno rappresentato un periodo di vendite record per l’azienda, totalizzando milioni di unità vendute a livello globale. Questa immensa popolarità e l’architettura unica dei dispositivi, con i loro doppi schermi e funzionalità tattili, hanno incoraggiato un’ampia sperimentazione da parte degli sviluppatori. Il risultato è stato un vero e proprio laboratorio di idee, dove titoli dalle proposte azzardate e dai concetti innovativi, ormai diffusi nelle applicazioni per smartphone, hanno preso vita in formato cartuccia.
Questa fase sperimentale di Nintendo, molto prima della massiccia proliferazione delle applicazioni mobili, ha dimostrato una visione pionieristica. Molti dei giochi considerati “strani” erano, infatti, tentativi di espandere ciò che una console poteva offrire, andando oltre l’intrattenimento tradizionale e abbracciando ambiti come la salute, l’istruzione e lo sviluppo personale. Il panorama DS e 3DS è stato un terreno fertile per questa diversità.
Giochi focalizzati sulla salute e sul benessere: pionieri dell’intrattenimento interattivo
Nintendo ha sempre dimostrato un genuino interesse nel promuovere il benessere dei suoi utenti attraverso i suoi prodotti, un concetto che è diventato ampiamente noto con Wii Sports. Tuttavia, molto prima della console desktop, la famiglia DS aveva già esplorato questo aspetto con una serie di giochi dedicati alla salute e allo sviluppo personale. Questi titoli hanno anticipato la tendenza alla gamification delle attività quotidiane che ora si vede in innumerevoli app.
Dai un’occhiata ad alcuni dei punti salienti di questa particolare categoria:
- Il mio coach per la perdita di peso e la serie “Il mio coach”:Sviluppata da Ubisoft, questa raccolta di giochi ha cercato di aiutare i giocatori in diversi aspetti della vita. Il mio Weight Loss Coach, ad esempio, è dotato di un contapassi e ha creato piani di allenamento e obiettivi personalizzati per coloro che desiderano perdere peso.
- My Dog Coach: Comprendi il tuo cane con Cesar Millan:In collaborazione con il famoso addestratore di cani Cesar Millan, questo titolo offre strumenti e suggerimenti per l’addestramento dei cani. La proposta era quella di consentire ai nuovi e vecchi proprietari di prendersi cura meglio dei propri animali domestici.
- Il mio coach per smettere di fumare: EasyWay di Allen Carr:Con una proposta diretta, questo gioco mirava ad aiutare gli utenti a smettere di fumare. Ha guidato il giocatore attraverso una serie di istruzioni per superare la dipendenza.
- Il mio SAT Coach e altri coach di lingua e cucina:Equivalente alle simulazioni dell’ENEM brasiliano, My SAT Coach ha preparato gli studenti ai test di ammissione alle università negli USA, concentrandosi su matematica e inglese. La serie “My Coach” comprendeva anche giochi per l’apprendimento di lingue come giapponese, tedesco, francese, spagnolo e inglese, oltre a titoli incentrati sulla cucina e su uno stile di vita più sano.
Brain Age e la sfida cognitiva sullo schermo portatile
Molto prima delle popolari app per l’allenamento del cervello, Brain Age è emerso come uno strumento per esercitare la mente, con un’attenzione particolare alle questioni matematiche. In alcuni casi, questo gioco, che presentava la testa fluttuante del Dr. Ryuta Kawashima, era già preinstallato sulle console. Il giocatore aveva bisogno di posizionare il DS in verticale per risolvere le sfide sul touch screen, offrendo un’esperienza coinvolgente e innovativa per l’epoca.
Vari usi: dalle lezioni di guida alla biblioteca digitale
La versatilità delle console portatili Nintendo ha permesso l’emergere di un’ampia gamma di titoli con usi inaspettati. Alcuni giochi funzionavano come veri e propri strumenti di aiuto nelle attività quotidiane o in preparativi specifici, mostrando le potenzialità del DS e del 3DS oltre l’intrattenimento tradizionale.
Cammina con me! Conosci la tua routine di camminata?, simile alla serie “My Coach”, includeva un contapassi per monitorare i passi quotidiani del giocatore, incoraggiando la pratica delle attività fisiche. Diver’s ED Portable, lanciato in Europa e negli Stati Uniti, offriva un simulatore di prova scritta per la patente di guida, sebbene non sia mai arrivato sul mercato brasiliano. Un’altra innovazione è stata Face Training, che utilizzava la fotocamera della console per guidare gli utenti attraverso esercizi facciali, promettendo di “migliorare il proprio aspetto”.
Inoltre, prima della divulgazione degli e-reader come il Kindle, la 100 Classic Book Collection trasformava il Nintendo DS in una libreria tascabile. Il titolo riuniva cento classici della letteratura mondiale, permettendo ai giocatori di leggere con la console in posizione verticale, un’alternativa pratica e tecnologica ai libri fisici.
Avventure culinarie e il famoso gioco di McDonald’s
L’universo culinario ha trovato il suo spazio anche sulle console DS, attirando anche chef di fama internazionale. Nel momento in cui Cooking Mama era già un successo, altri chef famosi decisero di cimentarsi nel mondo dei giochi.
Lo chef britannico Jamie Oliver ha lanciato “What’s Cooking? with Jamie Oliver”, un gioco che non solo insegnava diverse ricette, ma funzionava anche come lista della spesa e timer, eliminando la necessità di carta e penna. Allo stesso tempo, lo chef Gordon Ramsay era presente con una partita a Hell’s Kitchen. Sebbene offrisse anche ricette, l’attenzione principale era sull’agilità nella preparazione dei pasti, con la caratteristica voce di Ramsay che guidava – o, a volte, gridava – al giocatore. Per completare l’elenco delle curiosità gastronomiche, l'”eCrew Development Program”, popolarmente noto come “il gioco di McDonald’s”, era un titolo formativo per i dipendenti della catena di fast food giapponese, che per la sua rarità ha raggiunto lo status di oggetto di culto.
Titoli con proposte davvero eccentriche da parte di Sega e Nintendo
Infine, alcuni giochi sfidarono ogni aspettativa con concetti che rasentavano il surreale, consolidando la reputazione di sperimentazione delle console portatili. Rosy Rupeeland di Freshly-Picked Tingle, con protagonista l’eccentrico personaggio Tingle della serie The Legend of Zelda, coinvolgeva i giocatori nello strano compito di costruire una torre alimentandola con rupie.
Allo stesso modo, Feel the Magic: XY/XX di Sega (noto anche come Project Rub) è degno di nota per la sua semplice premessa di aiutare un protagonista a conquistare una ragazza. Tuttavia, ciò che rende il gioco davvero notevole è la serie di minigiochi bizzarri e insoliti che compongono il viaggio, generando un’esperienza di gioco che, come molti descrivono, ricorda un “sogno febbrile” per la sua imprevedibilità e stranezza. Questi titoli, ciascuno a suo modo, dimostrano che Nintendo DS e 3DS erano piattaforme in cui la creatività non aveva limiti, anche se il risultato finale era, per molti, un po’ strano.

