La Francia affronta un’altra giornata di caldo estremo nell’ondata di caldo europea

Mulher com leque se abanando, calor, verão

Mulher com leque se abanando, calor, verão - DimaBerlin/shutterstock.com

Il territorio francese si prepara ad affrontare un altro periodo di alte temperature, con più della metà delle sue regioni in allerta rossa per il caldo intenso questo mercoledì.

Nella Bretagna occidentale, decine di migliaia di case sono rimaste senza elettricità, mentre un vasto incendio boschivo nella zona del Maine-et-Loire è stato domato durante la notte.

Questo scenario segue martedì, quando la nazione ha vissuto la giornata di giugno più calda mai registrata, con una temperatura media che ha raggiunto i 29,8°C (85,54°F).

Si prevede che la massa d’aria calda si sposterà verso altre nazioni dell’Europa occidentale questo mercoledì, con alcune aree dei Paesi Bassi già sotto allerta arancione per condizioni meteorologiche pericolose.

Si prevede che i Paesi Bassi e il Belgio registreranno i picchi di temperatura più alti venerdì, mentre in Germania i termometri potrebbero raggiungere i 40°C (104°F) durante il fine settimana.

Nei prossimi giorni l’ondata di caldo si estenderà all’Europa orientale, con allerte di caldo intenso già emesse per nazioni come Polonia, Croazia e Ungheria, valide fino alla fine della settimana.

Francia, Spagna e Italia sono, finora, le nazioni più colpite da questa prolungata ondata di caldo.

Il primo ministro francese ha riferito che quaranta persone hanno perso la vita a causa dell’annegamento in episodi legati all’ondata di caldo che ha colpito il Paese giovedì scorso.

Il Regno Unito si prepara ad affrontare il caldo estremo e le sue sfide

Il Regno Unito si sta organizzando per contrastare le conseguenze del caldo estremo, mentre il Met Office avverte di possibili rischi per la salute pubblica e interruzioni dei servizi di trasporto.

A La Rochelle, nel sud-ovest del Paese, i termometri segnavano già 29°C alle 5 del mattino ora locale, con la possibilità di raggiungere i 43°C questo mercoledì, secondo le proiezioni.

Per gran parte della Francia occidentale, compresa la zona da Parigi alla Bretagna, le massime previste saranno comprese tra 39°C e 40°C, che persisteranno fino al fine settimana.

Martedì le temperature hanno raggiunto il loro punto più alto, con alcune zone delle Landes nel sud-ovest che hanno registrato 44,3°C.

Da venerdì in poi è previsto un abbassamento delle temperature, che porterà un graduale sollievo durante tutto il fine settimana. Questa transizione, tuttavia, potrebbe essere accompagnata da forti tempeste, con il rischio di rapide inondazioni e grandine.

Il ministro del Lavoro Jean-Pierre Farandou ha dichiarato in un’intervista alla radio francese che la nazione “sta scoprendo di essere diventata un paese caldo”.

Le alte temperature hanno provocato il primo grande blackout nazionale, che ha colpito circa 68.000 case nel Finistère, nel nord-ovest del paese, martedì notte, a causa di un guasto al trasformatore. Le autorità stimano che il servizio energetico sarà completamente normalizzato solo entro la fine di questo mercoledì.

Nella regione del Maine-et-Loire, più di 150 vigili del fuoco sono stati chiamati per combattere un vasto incendio boschivo scoppiato martedì nella foresta di Breignon, a Saint-Macaire-du-Bois. L’incidente è stato controllato durante la notte, hanno detto le autorità.

Anche i famosi siti turistici della capitale francese, Parigi, hanno risentito del caldo intenso.

Il Museo del Louvre, il più visitato al mondo, ha annunciato che la sua chiusura sarà anticipata alle 16 (ora locale), dal mercoledì al sabato, invece delle consuete 18.

L’istituzione ha giustificato la misura, spiegando che il suo edificio storico “rimane fragile, esterno e non sufficientemente adattato ai cambiamenti climatici”, e che “l’accumulo di calore è maggiore alla fine della giornata e intensificato dal volume dei visitatori”.

Uno dei casi mortali legati all’ondata di caldo in Francia ha coinvolto una ragazza di 13 anni che, domenica notte, è andata a nuotare nella Senna, a Fontaine-La Port, con la sua famiglia, anche se non sapeva nuotare.

Anche in Germania sono stati segnalati diversi episodi di annegamento.

Anche se la Spagna ha dovuto affrontare giorni di caldo intenso, si prevede che le temperature nella penisola iberica inizieranno a diminuire a partire da questo mercoledì.

Resta comunque attiva l’allerta caldo rosso in alcune regioni del nord della Spagna, con previsioni fino a 42°C in alcune zone dei Paesi Baschi, secondo i dati della società meteorologica Aemet.

In Italia, sedici capoluoghi di provincia sono attualmente in allerta rossa, tra cui Latina inclusa questo mercoledì, e Bari dovrebbe unirsi alla lista giovedì, secondo l’agenzia di stampa italiana Ansa.

Gente che si rinfresca nella fontana, caldo – Oliverouge 3 / Shutterstock.com

I paesi europei mantengono l’allerta massima con temperature prossime ai 40°C

Allerta caldo rosso è stata emessa in Francia, Italia e Spagna, dove le previsioni indicano che le temperature potrebbero raggiungere i 40°C.

Il KNMI, il servizio meteorologico olandese, ha emesso un avviso di codice arancione, indicando “alta probabilità di condizioni meteorologiche pericolose” nelle parti meridionali e centrali del Paese, valido da mercoledì fino almeno a venerdì.

L’agenzia ha previsto temperature massime di 37°C, con la possibilità che venerdì i termometri raggiungano i 39°C.

Anche il Belgio è in gran parte in allerta arancione, con massime di 37°C previste nei prossimi giorni.

Dopo l’incontro di martedì, il gruppo belga di gestione dei rischi ha dichiarato per la seconda volta l’attivazione della “fase di allerta del piano nazionale sull’ozono e il calore”, la prima volta nell’agosto 2020. Tuttavia, non sono state annunciate azioni nazionali specifiche, a parte campagne di sensibilizzazione e una richiesta di attenzione speciale agli anziani e ai bambini.

Il cambiamento climatico sta determinando un aumento delle temperature a livello globale e l’Europa è la regione più colpita. Secondo il servizio climatico Copernicus, il continente europeo si sta riscaldando a un ritmo doppio rispetto alla media globale, intensificando la frequenza e la gravità di eventi come l’attuale ondata di caldo.

Questo riscaldamento accelerato si traduce in ondate di caldo estivo più intense, in una crescente pressione sulle risorse idriche e in incendi boschivi più gravi. Solo l’anno scorso, l’Europa ha visto l’incendio di oltre un milione di ettari, un record, e la Spagna è stata una delle nazioni più colpite.

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