Egitto e Iran si affronteranno questo sabato (27), alle 00:00 (ora di Brasilia), al Lumen Field, a Seattle, nel terzo turno del Gruppo G della Coppa del Mondo 2026. Lo scontro diretto potrebbe definire chi accederà più facilmente agli ottavi.
L’Egitto arriva capolista del girone con quattro punti (una vittoria e un pareggio), dopo aver battuto 3-1 la Nuova Zelanda e pareggiato con il Belgio. La squadra guidata da Hossam Hassan, idolo storico da giocatore e ora allenatore, vive un momento di fiducia senza precedenti: si tratta della prima vittoria egiziana in un Mondiale in 34 anni. Mohamed Salah, Omar Marmoush ed Emam Ashour guidano l’attacco di una squadra che ha mostrato un equilibrio tra solidità difensiva e transizioni rapide.
D’altronde l’Iran ha due punti, con due pareggi, e ha bisogno di una vittoria per dipendere solo da se stesso nella lotta per uno dei due posti diretti o uno dei migliori terzi posti. La squadra iraniana mantiene la sua tradizionale organizzazione tattica, con un blocco basso e pericolosi contrattacchi guidati da Mehdi Taremi. L’allenatore Amir Ghalenoei di solito scommette su una linea di cinque difensori per neutralizzare gli avversari offensivi.
Hossam Hassan e il Rinascimento egiziano
Hossam Hassan, capocannoniere dell’Egitto nella storia con 69 gol, sta attraversando una fase emblematica. Ha partecipato alla Coppa del Mondo del 1990 da giocatore e ora, da allenatore, ha già ottenuto la prima vittoria egiziana nella competizione dopo decenni. Il suo stile pragmatico, con un’enfasi sull’intensità e sfruttando stelle come Salah, ha fatto la differenza affinché i Faraoni sognassero la fase a eliminazione diretta.
Probabili formazioni e duello di stile
L’Egitto dovrebbe scendere in campo nel 4-2-3-1: Shobeir; Hany, Ibrahim, Rabia, Aboul-Fetouh; Attia, Lasheen; Salah, Ashour, Ziko; Marmoush.
L’Iran tende a ripetere il 5-4-1: Beiranvand; Rezaeian, Kanaani, Khalilzadeh, Nemati, Hajsafi; Jahanbakhsh, Ghoddos, Ezatolahi, Mohebi; Taremi.
Il duello mette a confronto la potenza offensiva egiziana, con Salah e Marmoush in gran forma, e la resilienza iraniana. La storia tra le due squadre è breve – l’ultimo incontro si è concluso con un pareggio, con l’Egitto che ha vinto ai rigori nel 2000 – il che aumenta l’imprevedibilità.
Cosa c’è in gioco per la classifica
Una vittoria dell’Egitto garantisce praticamente un posto diretto agli ottavi. L’Iran, in caso di vittoria, si ritroverà a pari merito con la capolista e imporrà una definizione serrata con Belgio e Nuova Zelanda nella classifica finale del girone. Un pareggio favorisce l’Egitto, che potrebbe qualificarsi anche in caso di inciampo nell’ultimo turno a seconda di altri risultati. L’attuale equilibrio del girone, con il Belgio ancora in vita nonostante i pareggi, rende questa partita la più importante finora per entrambe le squadre.
Dove guardare dal vivo
La partita sarà trasmessa in diretta in Brasile sui canali pay TV e sulle piattaforme streaming con diritti sui Mondiali 2026. Segui anche gli aggiornamenti in tempo reale sui principali portali sportivi.

