Giovedì 10 luglio 2026, Ubisoft ha annunciato che il recente rilascio “Assassin’s Creed Black Flag: Resynced” ha raggiunto il traguardo di due milioni di copie vendute in un solo giorno. La rivelazione è arrivata attraverso un comunicato stampa che ha evidenziato il successo di critica e la positiva performance del titolo sulle piattaforme streaming.
Il successo iniziale del gioco indica un forte interesse del pubblico per la nuova versione del classico. Questa popolarità solleva interrogativi su come “Assassin’s Creed Black Flag: Resynchronized” si confronta con le altre versioni dello stesso franchise. Per fornire il contesto, è necessario analizzare i dati di vendita ufficiali di Ubisoft per altri titoli recenti della serie.
Un’analisi più approfondita, tuttavia, rivela un dettaglio cruciale: per più di un decennio, Ubisoft non ha rilasciato il numero esatto di unità vendute per i suoi giochi “Assassin’s Creed”. Questa versione di “Assassin’s Creed Black Flag: Resynced” segna la prima volta in più di dieci anni che la società condivide dati specifici sulle vendite di copie dall’uscita dell’originale “Assassin’s Creed IV: Black Flag”.
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Al contrario, “Assassin’s Creed Shadows” è stato notato per avere il secondo fatturato più alto del franchise nel primo giorno di vendite, superato solo da “Assassin’s Creed Valhalla”, e ha stabilito un nuovo record di prestazioni digitali su PlayStation. Tuttavia, questi dati forniti dalla stessa Ubisoft si riferiscono ai ricavi e non alle unità vendute, rendendo impossibile un confronto diretto. Le informazioni secondo cui il gioco ha superato i cinque milioni di giocatori nel luglio 2025 includono gli abbonati Ubisoft+ Premium, il che non riflette il numero di copie effettivamente acquistate.
Lo scenario è simile a “Assassin’s Creed Mirage”. Ubisoft ha segnalato più di dieci milioni di giocatori dopo l’aggiornamento “Valley of Memory”, ma questi dati non specificano le vendite effettive del gioco. Questo conteggio include la sua presenza su Ubisoft+ e un periodo in cui le prime due ore potrebbero essere giocate gratuitamente, distorcendo la metrica delle vendite dirette.
Ubisoft ha inoltre affermato che “Assassin’s Creed Valhalla” è stato lanciato con le migliori vendite nella storia del franchise. Tuttavia, l’assenza di dati esatti sulle vendite di altri titoli nello stesso periodo impedisce una verifica accurata. A ottobre 2021, il gioco ha registrato oltre 20 milioni di giocatori, un numero che incorpora abbonamenti e offerte gratuite per il fine settimana.
“Assassin’s Creed Odyssey”, un altro titolo riconosciuto per il suo successo, è stato menzionato in modo ambiguo dalle vendite di Ubisoft. Un rapporto sugli utili di maggio 2020 ha indicato che undici dei suoi giochi, tra cui “Odyssey”, “Assassin’s Creed Unity” e “Assassin’s Creed Origins”, hanno superato i dieci milioni di copie vendute. Nonostante sia uno dei pochi dati più specifici, la società non ha dettagliato il volume esatto superiore ai dieci milioni, limitando l’utilità delle informazioni per un’analisi precisa.
Le vendite di “Assassin’s Creed Origins” sarebbero state il doppio di quelle di “Syndicate” nei suoi primi dieci giorni, ma Ubisoft non ha chiarito se questo si riferisca a entrate, unità o un altro parametro. Inoltre non ci sono dati chiari sulle vendite di “Syndicate” in quel periodo. Come “Odyssey”, “Origins” ad un certo punto ha superato la soglia dei dieci milioni di copie, ma senza un numero esatto di quante.
Pubblicato nel 2015, “Assassin’s Creed Syndicate” ha avuto una cifra ampiamente diffusa di 5,5 milioni di unità vendute entro il 2017, ma la sua ufficialità è discutibile. Dopo aver controllato i rapporti finanziari e le comunicazioni di Ubisoft, non è stata trovata una fonte primaria per questi dati. All’epoca la società dimostrò una certa reticenza riguardo alle vendite di “Syndicate”, rendendo improbabile la diffusione di un numero così preciso e pubblico.
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Insieme, “Assassin’s Creed Unity” e “Assassin’s Creed Rogue” hanno raggiunto la soglia dei dieci milioni di unità vendute entro dicembre 2014. Questo consolidamento, tuttavia, impedisce l’identificazione delle singole vendite di ciascun titolo. Anche “Unity” è stato elencato tra i giochi che hanno superato i dieci milioni di copie entro maggio 2020, ma ancora una volta senza dettagli sul volume esatto.
Infine, l’originale “Assassin’s Creed IV: Black Flag” ha registrato la vendita di 11 milioni di copie entro marzo 2014. Questo è uno dei pochi casi in cui Ubisoft ha rilasciato un numero concreto di unità vendute nella storia del franchise.
Sebbene ad alcuni la questione delle cifre di vendita possa sembrare irrilevante, rivela una pratica comune e frustrante di aziende come Ubisoft: oscurare le prestazioni effettive dei loro giochi. L’azienda spesso sceglie di rivelare parametri selettivi, concentrandosi solo su ciò che considera più impressionante, come “milioni di giocatori” o “X entrate”. Questa strategia comunicativa, con la divulgazione di dati vaghi o incompleti, ostacola analisi utili da parte di giornalisti, analisti e appassionati che cercano di comprendere lo scenario Ubisoft.
Quindi, sebbene i due milioni di copie vendute da “Black Flag: Resynced” in un solo giorno siano un’impresa notevole, soprattutto perché si tratta del primo annuncio di vendita specifico in più di un decennio, la conclusione principale è che i giocatori mantengono un apprezzamento duraturo per il gioco. Tuttavia, l’impatto di questo successo sul quadro più ampio di “Assassin’s Creed” e sulla situazione di Ubisoft nel suo insieme, che ha dovuto affrontare sfide nell’ultimo anno, rimane poco chiaro. La domanda sorge spontanea: se prestazioni così robuste non fossero sufficienti a proteggere gli sviluppatori, come nel caso di Ubisoft Barcelona, quale livello di successo si aspetterebbe l’azienda?
