Il gruppo Cyberleek fa trapelare GTA 6 e la criptovaluta $CYBERLEEK guadagna quasi 20 milioni di dollari

GTA VI - reproduçãoGTA VI - reprodução

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Un’ondata di fughe di notizie sull’attesissimo gioco Grand Theft Auto 6 (GTA 6) ha iniziato a circolare su Internet la scorsa settimana, pochi giorni prima della rivelazione ufficiale del gameplay, prevista per il 27 agosto su piattaforme come Netflix e YouTube. Il materiale rilasciato, che include video di gameplay e scene presumibilmente provocatorie per Rockstar Games, porta la firma di un gruppo chiamato Cyberleek.

Questo misterioso collettivo di criminali informatici, che rivendica la responsabilità delle fughe di notizie, adotta una strategia molto insolita: i video e i contenuti diffusi servono a promuovere $CYBERLEEK, una criptovaluta di tipo memecoin costruita sulla blockchain di Solana. I rapporti indicano che questa valuta digitale ha già generato milioni di dollari sul mercato.

Sospetti sollevati dall’apprezzamento del memecoin $CYBERLEEK

I video e le pubblicazioni associati alle fughe di notizie mostrano collegamenti e codici QR che indirizzano gli utenti alla pagina della criptovaluta. Il gruppo Cyberleek sostiene che i fondi raccolti con $CYBERLEEK verranno utilizzati per finanziare un “progetto segreto” che non è stato ancora spiegato nei dettagli. I registri finanziari indicano che circa 20 milioni di dollari in token sono stati scambiati dal 18 agosto, quando sono iniziate le fughe di notizie.

Questo collegamento diretto tra la diffusione di contenuti illegali e il movimento finanziario di una criptovaluta ha suscitato forti sospetti. Molti credono che i leak siano una tattica per aumentare l’esposizione e il valore del memecoin, che viene utilizzato anche nei sondaggi a pagamento e nella promessa di nuovi leak di GTA 6. L’organizzazione Stop Killing Games ha espresso aperta critica all’iniziativa, affermando che il vero motivo dietro le fughe di notizie è la valuta virtuale, senza alcun reale utilizzo pratico.

Scopri chi si nasconde dietro i leak di GTA 6 il gruppo Cyberleek

Nonostante venga presentato come il responsabile dei leak, Cyberleek non si configura come una singola persona. Il nome in realtà funziona come una sorta di “marchio” associato a un sito Web specifico e a diversi profili sui social network, che includono presunti account come MrCyberLeek e cyberleek_ar_io. Questa struttura rende difficile identificare un leader o membri specifici.

Dato che il caso ha avuto una grande risonanza, sono emersi numerosi account falsi con il nome “Cyberleek”, il che complica ulteriormente il rintracciamento dei veri responsabili del gruppo. I team di sicurezza informatica, finora, non hanno trovato registrazioni precedenti delle presunte attività del gruppo, suggerendo che potrebbe essere apparso di recente sulla scena o aver adottato questo nuovo soprannome appositamente per i leak di GTA 6. Nonostante il mistero, ci sono segni di conoscenze tecniche avanzate e di metodi criminali organizzati da parte delle persone coinvolte.

Un manifesto contro le grandi multinazionali del settore dei giochi

Un documento intitolato “Edito CYBERLEEK”, pubblicato sul sito web attribuito al gruppo, rivela l’ideologia dietro queste azioni. Il manifesto posiziona l’organizzazione come una reazione alle pratiche considerate predatorie dall’industria dei giochi. Il testo critica apertamente gli schemi di monetizzazione, i giochi di servizio incompleti e la chiusura dei titoli senza offrire rimborsi ai consumatori.

I criminali informatici negano che le loro azioni costituiscano una truffa finanziaria, sostenendo che le risorse ottenute verrebbero utilizzate per attaccare infrastrutture e meccanismi di protezione contro possibili controffensive aziendali. Il manifesto stabilisce tre “comandamenti” che, secondo il gruppo, i grandi editori dovrebbero seguire per evitare ritorsioni:

  • Divieto di prevendite digitali:Il gruppo sostiene che le prevendite digitali hanno perso il loro significato in un ambiente senza scorte fisiche, diventando solo un anticipo senza la dovuta considerazione. Saranno accettati i preordini di supporti fisici.
  • Divieto di contenuti DLC per giocatore singolo già presenti su disco/download:Viene condannata la vendita di “chiavi di sblocco” per contenuti che sarebbero già inclusi nei file di gioco acquistati, qualificando la pratica come un doppio addebito per lo stesso prodotto.
  • Conservazione obbligatoria dei contenuti per giocatore singolo:Gli editori dovrebbero rilasciare una patch finale che rilasci la modalità solista per uso locale e indefinito prima di disattivare i server, citando l’esempio di “The Crew” di Ubisoft, che è diventato inaccessibile dopo la chiusura dei suoi server, nonostante avesse una campagna per giocatore singolo.

Il manifesto si conclude con una minaccia diretta alle “grandi aziende”, citando Rockstar Games come obiettivo già raggiunto e promettendo che le azioni continueranno finché gli editori non porranno scuse pubbliche e assumeranno impegni concreti di riparazione, escludendo qualsiasi trattativa o accordo privato.

Dettagli dei leak di GTA 6 circolati su Internet

Le prime immagini attribuite alla campagna di GTA 6 mostravano il personaggio Jason alla guida, affrontando un NPC e giocando a basket, oltre a informazioni dettagliate sulla mappa del gioco. Altri materiali presumibilmente mostravano diverse regioni di Vice City, il luogo principale del gioco, e scene che coinvolgevano furti di veicoli, scontri e personaggi come Cal.

In una delle pubblicazioni, il gruppo Cyberleek ha deriso Rockstar Games, con una scena trapelata in cui Jason dice al suo amico Cal di “godersi la vita mentre i costumi non lo zittiscono”. Cal risponde: “Non hanno nulla contro di me, uso una VPN”, in una chiara provocazione agli sviluppatori.

Una nuova fuga di notizie avvenuta il 20 agosto, anch’essa promossa dal gruppo, ha portato immagini aeree di Vice City, con Jason che pilotava un aereo. Alla fine della registrazione, il personaggio scrive la parola “Leek” (leak, in inglese) su un muro con colpi di pistola, suggerendo che gli hacker hanno il controllo sulla “build” (versione di sviluppo) del gioco utilizzato nelle registrazioni.

La distinzione tra l’attacco attuale e la fuga di notizie del 2022

Alcuni filmati sembrano provenire da una versione precedente del gioco, ma l’età esatta della build non è stata ancora confermata. Addetti al settore sottolineano che i file potrebbero avere più di un anno, mentre gli utenti hanno individuato metadati associati all’anno 2023. Questi dati, però, non sono sufficienti per confermare la data precisa in cui sono state registrate le immagini.

È fondamentale non confondere la circolazione di questo materiale con l’invasione dei sistemi subita da Rockstar Games nel 2022. In quell’occasione sono trapelate una grande quantità di informazioni su GTA 6, ma l’autore di questo attacco non ha alcun legame pubblico stabilito con il gruppo Cyberleek.

Nel 2022, l’azienda è stata presa di mira dai membri del gruppo Lapsus$, noto per aver effettuato attacchi contro grandi aziende e istituzioni, generando ampie ripercussioni sui media e sui social network. La distinzione tra i due eventi è fondamentale per comprendere la complessità delle minacce digitali che colpiscono l’industria dei giochi e la natura in evoluzione dei gruppi criminali informatici. Il caso Cyberleek si distingue per la monetizzazione diretta delle fughe di notizie attraverso una criptovaluta, aggiungendo uno strato finanziario e speculativo al crimine informatico.

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