La morte per soffocamento a Santos si trasforma in omicidio dopo che l’uomo viene immobilizzato dal trio

Douglas Pagliuca, de 40 anos, morreu asfixiado em Santos (SP) — Foto: Reprodução e Redes sociaisDouglas Pagliuca, de 40 anos, morreu asfixiado em Santos (SP) — Foto: Reprodução e Redes sociais

Douglas Pagliuca, de 40 anos, morreu asfixiado em Santos (SP) — Foto: Reprodução e Redes sociais

La morte di un uomo a Santos, sulla costa di San Paolo, dopo essere stato trattenuto da tre persone, viene ora indagata come omicidio. Douglas Pagliuca, 40 anni, è morto per asfissia dopo un focolaio in Rua Pedro Ivo, nel quartiere Embaré, il 30 luglio. Il caso, inizialmente registrato come morte sospetta, è stato modificato dalla Polizia Civile dopo l’analisi delle immagini di monitoraggio e del rapporto dell’Istituto Medico Legale (IML).

Dettagli del contenimento che ha portato alla morte

Douglas Pagliuca ha avuto uno sfogo il 30 luglio, disperato per la morte del padre. Le riprese di sicurezza hanno catturato il momento in cui, disorientato, ha lasciato cadere un vaso e si è schiantato contro il cancello di una residenza.

Successivamente, tre uomini si sono riuniti per immobilizzarlo. L’azione, secondo la Polizia Civile, è durata circa dieci minuti e ha comportato la legatura dei polsi e delle caviglie della vittima da parte di altri testimoni.

Il capo della polizia Wagner Camargo Gouveira, responsabile del 3° distretto di polizia della città, ha dettagliato la brutalità del contenimento. “Gli hanno preso il collo, lo hanno soffocato con il sedere nudo e alla fine è morto”, ha detto il capo della polizia riguardo ai metodi usati dagli aggressori.

Douglas è stato salvato dal Mobile Emergency Care Service (Samu). È stato portato al Pronto Soccorso (UPA) nella Zona Est, dove la sua morte è stata ufficialmente confermata.

Cambiamento cruciale nella direzione delle indagini

Inizialmente l’incidente era stato classificato come morte sospetta dalla Polizia Civile. Tuttavia, l’analisi approfondita delle registrazioni delle telecamere di sicurezza e i risultati della perizia dell’IML hanno causato una svolta nelle indagini.

Gli elementi raccolti dalle autorità sono stati determinanti nel modificare la natura dell’accaduto. La società ha capito che il modo in cui Douglas è stato trattenuto dalle persone coinvolte era “esagerato” e sproporzionato rispetto alla situazione.

Date le nuove prove, le indagini della polizia hanno avviato le indagini sul caso come omicidio. Di conseguenza, i tre uomini che hanno partecipato all’immobilizzazione possono ora affrontare accuse penali per la morte di Douglas Pagliuca.

Contraddizioni tra testimonianze e nuove prove

La Polizia Militare, arrivata sul posto, ha trovato Douglas già privo di sensi e legato a terra. Dalle prime informazioni trasmesse alla polizia militare da testimoni, l’uomo sarebbe stato estremamente aggressivo, battendo la testa contro vasi e aggredendo veicoli e persone.

Queste prime versioni sono state smentite dopo che la Polizia Civile ha avuto accesso e ha analizzato i video di monitoraggio delle strade. Il delegato Gouveira ha spiegato che la realtà dei fatti è molto diversa da quanto riportato.

“Lo hanno presentato alla stazione di polizia come se si fosse ferito, continuava a dare testate al muro, da qui la morte. Dopo aver visto il video, non è affatto quello che è successo”, ha riferito il capo della polizia, sottolineando la divergenza cruciale tra le dichiarazioni e le immagini.

Determinante è stato anche il verbale dell’IML, che ha confermato la morte per asfissia. Ha confermato la teoria secondo cui la contenzione era la causa diretta della morte, affrontando le narrazioni iniziali di autolesionismo.

Prossimi passi per identificare le persone coinvolte

La polizia sta ora intensificando gli sforzi per identificare tutte le persone coinvolte nell’immobilizzazione di Douglas Pagliuca. Finora solo uno degli uomini, che appare nelle immagini con indosso una maglietta verde, ha rilasciato una dichiarazione.

Nella nuova dichiarazione, questa persona ha modificato la versione inizialmente presentata alle autorità. Ora afferma di non aver tenuto la vittima per il collo, limitandosi a trattenere i piedi dell’uomo.

Il capo Gouveira ha indicato che i tre potrebbero essere accusati di omicidio, con particolare attenzione all’uomo che avrebbe applicato lo “strangolamento da dietro”. Le indagini continuano per chiarire pienamente i fatti e ritenere responsabili le persone coinvolte.

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