Tesla sta richiamando quasi 3 milioni di veicoli a causa di problemi alle porte

Tesla Model 3Tesla Model 3

Tesla Model 3 - Karolis Kavolelis / Shutterstock.com

Tesla ha annunciato un massiccio richiamo di circa 3 milioni di veicoli in Cina, innescato da una preoccupazione significativa: le porte potrebbero non aprirsi in situazioni di emergenza. Questa misura rappresenta la più grande campagna di richiamo della casa automobilistica nel paese asiatico, evidenziando le sfide per la sicurezza in uno dei suoi principali mercati globali.

Dettagli della più grande campagna di richiamo di Tesla in Cina

La campagna di richiamo dell’azienda americana è la più completa mai vista per il marchio in Cina, interessando circa 2,98 milioni di unità. I modelli inclusi nel richiamo sono il Modello 3, il Modello Y, il Modello S e il Modello X, entrambi importati e prodotti localmente.

Secondo le comunicazioni inviate all’Amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato, il problema risiede nelle maniglie elettroniche a scomparsa delle porte. In caso di collisioni gravi, se il sistema a bassa tensione del veicolo viene compromesso, queste maniglie delle porte potrebbero guastarsi. Un simile guasto rappresenterebbe un rischio considerevole, poiché impedirebbe agli occupanti di uscire rapidamente e ostacolerebbe i tentativi di salvataggio delle persone all’esterno dell’auto.

Misure correttive proposte dal produttore

Per mitigare il rischio, Tesla ha affermato che applicherà “etichette di avvertenza” ai veicoli interessati. Inoltre, verrà implementato un aggiornamento remoto del software di controllo delle finestre, garantendo che si abbassino automaticamente dopo un impatto. Questa soluzione, che combina avvisi visivi e una soluzione digitale, solleva discussioni sull’efficacia delle soluzioni software per problemi che possono avere implicazioni fisiche dirette per la sicurezza in situazioni estreme.

Il produttore del veicolo ha spiegato che contatterà i proprietari di auto che non possono essere riparate tramite aggiornamenti software remoti. In questi casi verranno programmate visite di assistenza di persona per garantire che il problema venga risolto.

Contesto dei richiami: altre case automobilistiche e scenario globale

Il ritiro di Tesla non avviene isolatamente nel dinamico mercato automobilistico cinese. La misura arriva in mezzo agli annunci di richiamo di altre otto case automobilistiche, che insieme rappresentano circa 4,3 milioni di veicoli interessati in Cina. Tra le aziende che hanno chiesto il ritiro ci sono anche Xiaomi, Leapmotor, Xpeng e Geely Holding. Questo panorama suggerisce un’intensificazione delle ispezioni e delle preoccupazioni sulla sicurezza dei veicoli da parte delle autorità di regolamentazione cinesi.

A differenza della situazione in Cina, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) degli Stati Uniti ha dichiarato che le aziende automobilistiche non hanno presentato piani per effettuare richiami simili negli Stati Uniti. Questa differenza potrebbe indicare variazioni nelle normative, nelle priorità di sicurezza o nell’identificazione dei guasti tra i due maggiori mercati automobilistici del mondo.

Storia recente dei richiami Tesla

Questa recente campagna di richiamo in Cina si aggiunge a una serie di altri richiami che Tesla ha effettuato negli ultimi mesi. La casa automobilistica ha dimostrato una frequenza di aggiustamenti e correzioni ai suoi veicoli.

  • Uno di essi ha coperto circa 175 unità del camioncino Cybertruck, a causa del rischio che i bulloni delle ruote si allentassero, con conseguente distacco durante la guida.
  • Un’altra campagna di richiamo ha coinvolto più di 218.000 veicoli modello 3, Y, S e X. Il motivo era un ritardo nelle immagini visualizzate dalla telecamera di retromarcia, fattore che poteva aumentare il rischio di collisioni durante le manovre.

Parallelamente a queste azioni, Tesla ha anche effettuato un richiamo per correggere i difetti nei sistemi di monitoraggio del conducente di alcune vetture. Questi sistemi sono progettati per garantire che i conducenti rimangano vigili e pronti a controllare lo sterzo o la frenata. Per facilitare questo monitoraggio, la società ha annunciato la disponibilità di un aggiornamento software che include il “monitoraggio tramite telecamera in cabina”.

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