Nuovo lancio della Corea del Nord tocca quota 440 chilometri

Kim Jong-un

Kim Jong-un - Alexander Khitrov / shutterstock.com

Le autorità del Ministero della Difesa hanno comunicato che la Corea del Nord ha eseguito un secondo lancio di missile balistico dal proprio territorio nazionale il 20 settembre. L’esecutivo ha rilevato la manovra.

La struttura militare ha spiegato che il proiettile di questo nuovo sparo ha probabilmente impattato contro il suolo. Il dicastero della difesa attribuisce alla Corea del Nord la responsabilità di questo colpo ulteriore. La traiettoria ha raggiunto la terraferma.

Rilevamenti radar sul percorso del primo vettore nordcoreano

Nel test precedente avvenuto attorno alle ore 15, il vettore è partito vicino alla costa orientale della Corea del Nord, ha toccato una quota massima calcolata in 60 chilometri e ha percorso una distanza di circa 440 chilometri prima di inabissarsi oltre il perimetro marittimo della zona economica esclusiva del Giappone. Il documento governativo ha collocato temporalmente questo evento iniziale nelle prime ore del pomeriggio del 20 settembre. I radar hanno tracciato l’ordigno. I rilevamenti strumentali hanno posizionato la caduta del missile al di fuori delle acque territoriali vicine.