Carlos Alcaraz vince il torneo ATP 500 di Tokyo superando Jiří Lehečka in due set

Carlos Alcaraz - X/Twitter Foto: Carlos Alcaraz - X/Twitter

Il tennista spagnolo Carlos Alcaraz ha conquistato il secondo successo consecutivo all’ATP 500 di Tokyo martedì 6 ottobre 2026, superando il ceco Jiří Lehečka nell’incontro decisivo disputato sui campi in cemento della capitale nipponica. Il numero tre del ranking mondiale ha chiuso la contesa con il punteggio di 7-6, 6-4, imponendosi al tie-break della prima frazione per 7-4 al termine di una sfida durata 1 ora e 37 minuti sul campo centrale del Kinoshita Group Japan Open.

La vittoria ottenuta sul suolo giapponese costituisce il ventisettesimo alloro nel circuito maggiore per il fuoriclasse ventitreenne di El Palmar, un traguardo statistico che gli consente di raggiungere il totale complessivo ottenuto in carriera dal connazionale David Ferrer. Per il tennista iberico si tratta inoltre della terza affermazione registrata nell’annata 2026, dopo i titoli conquistati in apertura di stagione agli Australian Open e al torneo ATP 500 di Doha nel primo bimestre.

Carlos Alcaraz - X.com/ ATP
Foto: Carlos Alcaraz – X.com/ ATP

Il successo odierno ha permesso ad Alcaraz di interrompere un digiuno durato 227 giorni senza sollevare trofei internazionali. L’atleta aveva dovuto osservare un prolungato periodo di riposo forzato durato quattro mesi e mezzo, compreso tra i mesi di aprile e agosto del 2026, a causa di una lesione al polso destro che ne aveva limitato l’attività prima del ritorno ufficiale avvenuto agli US Open di New York.

Con il trionfo celebrato all’Ariake Colosseum, lo spagnolo ha festeggiato il suo decimo sigillo personale nei tornei di categoria ATP 500. Questo rendimento proietta il giocatore murciano all’interno di una cerchia ristretta nella storia dell’Association of Tennis Professionals, affiancandolo a leggende della disciplina capaci di vincere almeno dieci eventi di tale caratura come Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.

Alcaraz rimonta lo svantaggio iniziale e chiude il match in due set

L’avvio dell’incontro ha visto Jiří Lehečka prendere l’iniziativa con estrema determinazione, conquistando immediatamente un break in apertura di partita. Il ventiquattrenne nativo di Mladá Boleslav, attestato al diciannovesimo posto della classifica mondiale ATP, ha sfruttato l’incisività della prima palla di servizio e una notevole profondità nei colpi da fondo campo per mettere alle corde l’avversario nelle prime fasi del confronto.

Di fronte alle manovre aggressive del giocatore ceco e alle cautele imposte dalla gestione del gesto del servizio dopo il recupero articolare, l’allenatore Samuel López ha incitato il proprio assistito dagli spalti. Il tecnico ha esortato Alcaraz a mantenere la calma, suggerendogli a gran voce di allungare gli scambi da fondo e di costruire il punto con pazienza geometrica piuttosto che cercare accelerazioni rischiose nei momenti di pressione.

La replica tattica del tennista spagnolo non si è fatta attendere: diminuendo la velocità di crociera dei colpi per indurre Lehečka a commettere errori gratuiti, Alcaraz ha recuperato lo svantaggio nel sesto gioco capitalizzando la palla break per il 3-3. L’equilibrio ha trascinato il parziale inaugurale fino al tie-break, dove lo spagnolo ha fatto valere eccellenti coperture difensive e tocchi precisi sotto rete, archiviando il set per 7-4 dopo 54 minuti di gioco.

Nel corso del secondo set, la contesa è scivolata sotto il controllo metodico del favorito del tabellone, abile a trovare varchi vincenti in risposta per strappare nuovamente il servizio al rivale ceco. Mantenendo una solida continuità tecnica nei turni di battuta e una traiettoria pulita nei colpi decisivi, Alcaraz ha gestito il vantaggio fino al definitivo 6-4, firmando la decima affermazione consecutiva nel torneo giapponese tra le edizioni del 2025 e del 2026.

Nelle dichiarazioni rilasciate al termine della cerimonia sul campo, Alcaraz ha analizzato il percorso emotivo compiuto per ritrovare il successo nel tour. Lo spagnolo ha spiegato che il percorso di riabilitazione è stato caratterizzato da momenti complessi e fasi di incertezza, definendo la finale odierna come la prestazione più solida e continua espressa durante l’intero arco della settimana a Tokyo.

Anche lo sconfitto Jiří Lehečka ha commentato con sportività l’esito della sfida al microfono degli organizzatori. Il finalista ceco ha riconosciuto la superiorità del campione iberico nella gestione dei punti nevralgici, rammaricandosi per non aver concretizzato il vantaggio ottenuto nelle battute d’avvio della prima partita.

I numeri e i dettagli tecnici dell’atto conclusivo a Tokyo

La finale del torneo professionistico maschile disputata sul cemento giapponese ha registrato i seguenti dati ufficiali:

  • Data della finale: martedì 6 ottobre 2026
  • Orario di inizio: ore 11:00 locali a Tokyo
  • Sede dell’incontro: Ariake Colosseum, Tokyo, Giappone
  • Punteggio finale: Carlos Alcaraz supera Jiří Lehečka 7-6 (7-4), 6-4
  • Durata complessiva del match: 1 ora e 37 minuti
  • Vincitore e punti assegnati: Carlos Alcaraz, 500 punti per la classifica ATP
  • Finalista sconfitto: Jiří Lehečka, numero 19 del ranking ATP
  • Allenatore di Carlos Alcaraz: Samuel López

Il tennista iberico eguaglia i primati storici di Stefan Edberg e Pete Sampras

Confermando il titolo vinto dodici mesi prima ai danni dello statunitense Taylor Fritz, Alcaraz è diventato il terzo tennista nella storia dell’Era Open a difendere con successo la corona nell’albo d’oro di Tokyo. Prima del ventitreenne spagnolo, un’impresa analoga era riuscita soltanto allo svedese Stefan Edberg, autore di tre trionfi consecutivi tra il 1989 e il 1991, e all’americano Pete Sampras, che completò la doppietta vincente nelle annate 1993 e 1994.

La marcia trionfale dell’iberico nell’edizione del 2026 ha richiesto una costante tenuta fisica e una notevole capacità di adattamento durante i turni preliminari. Dopo aver eliminato l’americano Alex Michelsen e l’italiano Matteo Arnaldi nei primi due turni, Alcaraz ha beneficiato del ritiro del canadese Denis Shapovalov nei quarti, prima di superare in rimonta il connazionale Jaume Munar per 5-7, 6-3, 6-1 nella semifinale di lunedì 5 ottobre. Jiří Lehečka si era invece guadagnato l’accesso all’ultimo atto battendo Valentin Vacherot con un netto 6-4, 6-2.

Il risultato ottenuto in Giappone assume rilevanza strategica anche per l’evoluzione del ranking ATP al vertice della disciplina. L’assenza dell’italiano Jannik Sinner, fermato anzitempo da un problema al ginocchio che gli impedirà di tornare in campo prima della stagione 2027, offre ad Alcaraz l’opportunità di accumulare punti preziosi nell’ultima parte dell’annata sportiva.

Il cammino dell’atleta spagnolo nel circuito mondiale durante il 2026

La stagione agonistica del tennista iberico ha attraversato tappe fondamentali scandite da successi e periodi di stop:

  • 21 febbraio 2026: vittoria del titolo ATP 500 di Doha contro il francese Arthur Fils, dopo il successo Slam a Melbourne.
  • Aprile 2026: stop forzato di quattro mesi e mezzo a causa dell’infortunio al polso destro.
  • Agosto 2026: rientro ufficiale nelle competizioni in occasione degli US Open di New York.
  • 5 ottobre 2026: vittoria in semifinale a Tokyo contro Jaume Munar dopo tre set di battaglia.
  • 6 ottobre 2026: conquista del ventisettesimo trofeo in carriera grazie al successo su Jiří Lehečka.

La tournée asiatica prosegue verso il Masters 1000 di Shanghai

Completati gli impegni sul campo centrale di Tokyo, Carlos Alcaraz si prepara a volare in Cina per partecipare al torneo Masters 1000 di Shanghai. L’evento rappresenta il perno centrale della trasferta asiatica e mette in palio punti decisivi per definire le gerarchie della classifica mondiale in vista della conclusione del calendario del 2026.

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