Accordo Brasile-Italia: 159 mila brasiliani convertono la patente senza testPor Beatriz
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Il Senato Federale brasiliano ha approvato il 19 febbraio 2025 il Progetto di Decreto Legislativo (PDL) nº 683/2024, che rinnova l’accordo tra Brasile e Italia per il riconoscimento reciproco delle patenti di guida (CNH). Firmato il 15 luglio 2024 durante la visita del presidente italiano Sergio Mattarella in Brasile, il trattato è ora in attesa di promulgazione, segnando un passo importante nelle relazioni bilaterali. Grazie a questa intesa, i brasiliani residenti in Italia da meno di sei anni e gli italiani in Brasile nella stessa condizione potranno convertire le loro patenti senza dover frequentare corsi di guida o sostenere esami teorici e pratici. L’accordo beneficia circa 159 mila brasiliani in Italia e 800 mila italiani in Brasile, secondo i dati dell’Ambasciata d’Italia. Sostituisce il precedente trattato, in vigore dal 2018 al 2023, rispondendo alle richieste di semplificazione delle comunità dei due paesi.
L’approvazione è arrivata dopo un iter rapido al Congresso brasiliano, con il via libera della Camera dei Deputati l’11 dicembre 2024. Il testo, relazionato dal senatore Nelsinho Trad, sottolinea che oltre 6 mila brasiliani avevano già convertito le loro patenti con l’accordo precedente. Ora, l’obiettivo è rendere il processo ancora più snello, limitandolo alle categorie A e B, ossia moto e auto private. Per le categorie professionali come C, D ed E, i conducenti dovranno comunque seguire corsi specifici in ciascun paese. Si prevede che, dopo la promulgazione, il Ministero degli Esteri italiano notifichi il Ministero dei Trasporti brasiliano, che avrà 60 giorni per emanare istruzioni operative alla Secretaria Nacional de Trânsito (Senatran) e alla Motorizzazione Civile italiana.
I brasiliani in Italia dovranno richiedere la conversione alla Motorizzazione Civile della loro regione, mentre gli italiani in Brasile si rivolgeranno ai Departamenti di Transito (Detran) statali. L’accordo richiede che la patente sia definitiva e valida, oltre a rispettare altri criteri come la residenza inferiore a sei anni. La misura, che entrerà in vigore a breve, promette di incentivare il turismo, facilitare gli affari e migliorare la mobilità di lavoratori e residenti, rafforzando i legami storici tra Brasile e Italia.
Requisiti per la conversione
Per convertire la patente, sono necessari requisiti precisi. La CNH deve essere definitiva, escludendo quindi le patenti provvisorie. Inoltre, il titolare deve risiedere da meno di sei anni nel paese in cui richiede la conversione, calcolati dalla data della domanda. L’età minima segue le normative locali per la categoria richiesta.
Le autorità possono richiedere un certificato medico per verificare le condizioni psicofisiche. L’accordo vale solo per patenti emesse prima del trasferimento di residenza e non si applica a documenti sostituiti da patenti di altri paesi. Eventuali restrizioni o sanzioni presenti nella patente originale saranno trasferite a quella nuova.
Vantaggi per brasiliani e italiani
Circa 159 mila brasiliani vivono in Italia, molti dei quali lavoratori che dipendono dai veicoli per la vita quotidiana. Con il nuovo accordo, la conversione diretta della CNH elimina la necessità di rifare l’intero iter di abilitazione, che comporta lezioni, esami e costi elevati. Questo riduce tempi e spese, offrendo maggiore sicurezza giuridica a chi guida nel paese europeo.
In Brasile, circa 800 mila persone con nazionalità italiana trarranno beneficio. La comunità italiana, concentrata in stati come San Paolo, Rio Grande do Sul e Santa Catarina, potrà utilizzare le patenti italiane convertite per semplificare spostamenti e attività economiche. La reciprocità rafforza l’integrazione tra le nazioni, legate da una storia di immigrazione italiana in Brasile tra fine Ottocento e inizio Novecento.
Storia dell’accordo
Il riconoscimento reciproco delle patenti non è una novità. Il primo trattato, firmato nel 2016, è entrato in vigore il 13 gennaio 2018 e si è concluso il 13 gennaio 2023, favorendo oltre 6 mila brasiliani. Dopo la sua scadenza, le conversioni sono state sospese, causando disagi. I negoziati per il rinnovo sono iniziati nel 2023, con incontri tra l’Itamaraty e le autorità italiane, culminati nella firma a luglio 2024.
La tramitazione al Congresso è stata accelerata grazie a pressioni di parlamentari come Eros Biondini, presidente del gruppo Brasile-Italia alla Camera, e Fabio Porta, deputato italiano che ha sostenuto la causa. L’approvazione alla Camera a dicembre 2024 e al Senato a febbraio 2025 dimostra l’impegno nel rispondere alle esigenze delle comunità.
Come funziona il processo
In Italia, la richiesta di conversione va presentata alla Motorizzazione Civile locale, l’ente responsabile della gestione del traffico. Il richiedente deve fornire la CNH valida, un comprovante di residenza e, se richiesto, un certificato medico. Dopo l’analisi, viene emessa la patente italiana, mantenendo le categorie A o B della patente originale. In Brasile, il processo è simile, con i Detran statali che esaminano i documenti degli italiani.
L’accordo limita la conversione alle categorie A e B, escludendo camion, autobus e rimorchi (C, D ed E), che richiedono formazione specifica. La validità della nuova patente segue le regole del paese emittente, e eventuali restrizioni, come l’uso di occhiali, vengono mantenute.
Cronologia dell’implementazione
Il trattato ha seguito diverse tappe fino alla promulgazione:
- 15 luglio 2024: Firma dell’accordo durante la visita di Sergio Mattarella in Brasile.
- 11 dicembre 2024: Approvazione alla Camera dei Deputati, con relatoria di Eros Biondini.
- 19 febbraio 2025: Approvazione al Senato, relazionata da Nelsinho Trad.
- Prossimi passi: Dopo la promulgazione, il Ministero degli Esteri italiano ha fino a 60 giorni per notificare il Brasile, che emetterà istruzioni operative alla Senatran.
Si prevede che le conversioni inizino nel primo semestre del 2025, a seconda della rapidità burocratica.
Impatto sulle comunità
Oltre 159 mila brasiliani in Italia, molti a Milano, Roma e Firenze, vedranno le loro routine facilitate. Autisti impiegati in settori come consegne, edilizia e turismo, comuni tra gli immigrati, guadagneranno mobilità senza il costo di rifare la patente. La misura può anche stimolare il turismo, permettendo ai brasiliani con CNH valida di noleggiare auto più facilmente.
In Brasile, gli 800 mila italiani, discendenti o meno, si concentrano in aree di forte influenza italiana. A San Paolo, ad esempio, il quartiere Bixiga ospita una comunità attiva che mantiene legami con l’Italia. La conversione diretta della Patente di Guida italiana in CNH brasiliana semplifica gli spostamenti e rafforza le attività economiche bilaterali.
Reazione politica
L’approvazione del PDL 683/2024 è stata accolta con entusiasmo dai parlamentari di entrambi i paesi. Nelsinho Trad, relatore al Senato, ha sottolineato che il trattato risponde alle esigenze di oltre 160 mila brasiliani in Italia e migliaia di italiani in Brasile, riducendo ostacoli burocratici. Eros Biondini, alla Camera, ha definito la conquista “storica” dopo due anni di lavoro. Fabio Porta, parlamentare italiano, ha lodato l’impegno congiunto delle comunità e dei gruppi di amicizia Brasile-Italia.
Il senatore Carlos Viana ha aggiunto che la misura porta “tranquillità” ai brasiliani all’estero, suggerendo accordi simili con altre nazioni. Il Ministero dei Trasporti brasiliano, tramite il segretario Adrualdo Catão della Senatran, ha celebrato il completamento di un’altra fase nella partnership con l’Italia.
Limiti dell’accordo
Non tutti i conducenti saranno inclusi. La restrizione alle categorie A e B esclude professionisti con patenti C, D o E, come camionisti e autisti di autobus, che dovranno seguire corsi locali. Inoltre, il limite di sei anni di residenza esclude chi vive da più tempo nel paese di destinazione, obbligandoli al processo standard di abilitazione.
Le patenti provvisorie o emesse dopo il trasferimento di residenza non rientrano nell’accordo. Questo assicura che solo documenti originali, rilasciati nel paese d’origine prima della migrazione, siano convertiti, garantendo sicurezza nel processo.
Confronto con altri paesi
Il Brasile ha accordi simili con nazioni come il Portogallo, firmati nel 2023, che permettono l’uso della CNH brasiliana fino alla scadenza senza conversione. Con l’Italia, invece, si opta per lo scambio diretto, limitato a sei anni di residenza. Negli Stati Uniti, i brasiliani necessitano di una patente internazionale o devono rifare l’abilitazione, a seconda dello stato.
L’Italia mantiene accordi di reciprocità con i paesi dell’Unione Europea, ma il Brasile è uno dei pochi fuori dal blocco a beneficiare di questa facilitazione. Ciò riflette il forte legame storico e culturale tra le due nazioni, alimentato dall’immigrazione italiana in Brasile.
Passaggi per la conversione
Per i brasiliani in Italia, il processo inizia alla Motorizzazione Civile. È necessario presentare:
- CNH definitiva e valida
- Comprovante di residenza (meno di sei anni)
- Certificato medico, se richiesto
- Documento d’identità e visto, se applicabile
In Brasile, gli italiani seguono un iter simile nei Detran, con la Patente di Guida e gli stessi requisiti. I tempi di emissione variano, ma si prevede rapidità dopo le istruzioni ufficiali.
Prospettive per il 2025
Con la promulgazione imminente, si stima che le conversioni inizino tra aprile e maggio 2025, dopo i 60 giorni di iter tra i ministeri. La Senatran e la Motorizzazione Civile stanno preparando i sistemi per gestire la domanda. La misura dovrebbe alleggerire la pressione su consolati e organi di traffico, che ricevevano lamentele dalla fine dell’accordo precedente nel 2023.
La comunità brasiliana in Italia, stimata in 159 mila persone, attende un impatto immediato. In regioni come la Lombardia, dove vivono molti immigrati, la facilità di guidare può migliorare l’occupabilità e la qualità della vita.
Rafforzamento dei rapporti bilaterali
Il rinnovo dell’accordo va oltre la mobilità. Simboleggia la cooperazione tra Brasile e Italia, unite da legami iniziati con l’arrivo degli immigrati italiani oltre un secolo fa. Oggi, circa 30 milioni di brasiliani hanno ascendenza italiana, e l’Italia ospita una crescente comunità brasiliana, soprattutto nei settori dei servizi e dell’edilizia.
Il trattato apre anche la strada a maggiori scambi. I brasiliani con patente convertita potranno esplorare il turismo italiano con più autonomia, mentre gli italiani in Brasile guadagneranno libertà per affari e svago. L’iniziativa riflette uno sforzo congiunto di semplificazione e integrazione.







