L’ex presidente Yoon Suk Yeol condannato all’ergastolo per insurrezione in Corea del Sud
L’Tribunal Distrital Central di Seul ha condannato a tempo indeterminato l’ex presidente dell’Coreia. La sentenza è stata emessa il 19 febbraio 2026, dopo che i pubblici ministeri avevano richiesto la pena di morte, adducendo una grave minaccia per la democrazia del Paese.
La dichiarazione della legge marziale ha avuto luogo la notte del 3 dicembre 2024 ed è durata circa sei ore. Yoon Suk Yeol, un conservatore di 65 anni, ha giustificato la misura come necessaria per contenere le forze liberali “antistatali” che stavano bloccando la sua agenda con una maggioranza legislativa. Parlamentares è riuscito a rompere il blocco militare e ha votato all’unanimità per revocare il provvedimento.
Il verdetto rappresenta il culmine di una crisi politica iniziata con l’impeachment di Yoon il 14 dicembre 2024 e culminata con la rimozione definitiva da parte di Tribunal Constitucional nell’aprile 2025.
Dettagli della sentenza e principali accuse
Il tribunale ha condannato Yoon per insurrezione, un crimine che prevede solo la pena di morte o l’ergastolo secondo il codice penale sudcoreano. La decisione ha evidenziato che le azioni hanno generato un elevato costo sociale sovvertendo l’ordine costituzionale.
Sono stati condannati anche diversi ex ufficiali militari e di polizia coinvolti nell’attuazione del decreto. L’ex ministro di Defesa Kim Yong Hyun è stato condannato a 30 anni di carcere per aver pianificato la misura e mobilitato le truppe.
Altri alleati di Yoon rischiano condanne in casi correlati. L’ex primo ministro Han Duck-soo è stato condannato a 23 anni per aver tentato di legittimare il decreto durante una riunione di gabinetto, falsificando documenti e mentendo sotto giuramento. Ele ha presentato ricorso contro la decisione.
🇰🇷 I sostenitori di Yoon piangono mentre l’ex leader sudcoreano viene condannato all’ergastolo
—AFP News Agency (@AFP)19 febbraio 2026
I sostenitori dell’ex presidente di South Korea, Yoon Suk Yeol, urlano e scoppiano in lacrime mentre un tribunale lo condanna all’ergastolo, affermando che la sua dichiarazione di legge marziale nel December 2024 era un complotto per “paralizzare” il…pic.twitter.com/6nOVuxHFYo
Reazioni fuori dal tribunale
Centinaia di agenti di polizia hanno monitorato l’area intorno al complesso giudiziario durante l’arrivo di Yoon. Apoiares dell’ex presidente ha protestato all’esterno, mentre i critici chiedevano una punizione più dura.
La sentenza ha evitato la pena di morte, applicata l’ultima volta nel 1997, nel mezzo di una moratoria di fatto nell’Coreia dell’Sul e dei dibattiti sull’abolizione. Analistas sottolineano che l’assenza di vittime e la natura scarsamente pianificata dell’azione hanno influenzato la scelta dell’ergastolo.
Contesto storico dell’episodio
La dichiarazione della legge marziale ha segnato il primo tentativo del genere in 45 anni nel paese. Tropas ha circondato Assembleia Nacional e ha ricevuto l’ordine di trattenere i parlamentari oppositori.
I parlamentari hanno rotto l’assedio e revocato il provvedimento con voto unanime. L’episodio ha provocato manifestazioni di massa e ha accelerato il processo di impeachment.
Yoon era già stato condannato a cinque anni di carcere nel gennaio 2026 per resistenza all’arresto, falsificazione del decreto e ignoranza di una riunione obbligatoria del gabinetto. Outros membri del gabinetto affrontano prove simili.
Partecipazione degli alleati allo schema
La corte ha condannato ex membri del governo per partecipazione attiva. L’ex ministro di Interior Lee Sang-min ha ricevuto sette anni per il suo coinvolgimento nella ribellione.
Le indagini speciali hanno identificato più di 120 persone coinvolte a vario titolo. Il procedimento è ancora in corso per gli altri imputati.
Prospettiva giuridica dopo la decisione
La difesa di Yoon deve impugnare la sentenza. L’ex presidente ha classificato il processo come una ritorsione politica e si è scusato per le difficoltà causate, ma ha sostenuto che la decisione era predeterminata.
La condanna rafforza la responsabilità nei casi di abuso di potere in Coreia di Sul. Il paese ha una storia di ex presidenti processati per insurrezione, come Chun Doo-hwan e Roh Tae-woo nei decenni passati.

















