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La FIA accusa la Red Bull per la condotta di Verstappen dopo le polemiche con un giornalista in Giappone

Max Verstappen
Max Verstappen - X/@Max33Verstappen

Federação Internacional di Automobilismo (FIA) ha formalmente manifestato il suo disappunto nei confronti di Red Bull Racing a seguito di un incidente che ha coinvolto Max Verstappen e un giornalista britannico. L’episodio è avvenuto durante la conferenza stampa ufficiale del Grande Prêmio del Japão del Fórmula 1, nel Suzuka, questo giovedì. Il pilota olandese si è rifiutato di iniziare le sue risposte mentre Giles Richards, giornalistaIl Guardian, è rimasto in sala stampa.

La massima entità del motorsport avrebbe portato il caso al Conselho Consultivo dell’Mídia della categoria dopo aver riferito che il comportamento del quattro volte campione violava i protocolli di convivenza con la stampa. Representantes della federazione ha incontrato il professionista coinvolto per raccogliere dichiarazioni su quanto accaduto prima di contattare la squadra austriaca. Red Bull è stata informata della preoccupazione della FIA di mantenere un ambiente di lavoro professionale e accessibile per tutti i veicoli accreditati.

Origine del conflitto e sviluppi in Suzuka

Il dissidio tra il pilota e il giornalista non è recente e risale alla fine della stagione precedente. Verstappen è rattristato dai commenti fatti da Richards dopo il GP 2025 di Abu Dhabi, quando il giornalista associò la perdita del titolo da parte dell’olandese ad un incidente in pista con George Russell avvenuto all’inizio di quell’anno, al Espanha. Red Bull, l’analisi è stata effettuata in modo irrispettoso e con intenzioni negative, che hanno rotto la fiducia tra le parti.

Notando la presenza dell’Richards nella casella delle domande dell’Suzuka, l’Verstappen si è rivolto direttamente al professionista, subordinando la sua partecipazione all’evento alla partenza del giornalista. La scena ha generato immediato silenzio nel paddock e ha costretto un movimento interno da parte della FIA per mediare la situazione. Secondo informazioni raccolte dietro le quinte da fonti legate alla federazione, l’organismo ritiene che, indipendentemente da faide personali, gli obblighi mediatici previsti dal regolamento sportivo debbano essere adempiuti senza veti individuali nei confronti di specifiche professionalità.

La giustificazione per Verstappen e il posizionamento personale

Nelle successive dichiarazioni alla stampa di Holanda, Max Verstappen ha difeso la sua posizione e ha affermato che il limite del rispetto è stato superato dal giornalista britannico. Ele ha negato che il problema fosse di natura tecnica o di critica alla sua prestazione in pista, ma piuttosto l’atteggiamento dimostrato dal professionista al momento del primo contatto con Abu Dhabi. Il pilota ha affermato che il giornalista aveva riso della sua frustrazione dopo aver perso il campionato, cosa che aveva classificato come una chiara “cattiva intenzione”.

  • Il pilota ha affermato di aver risposto alla stessa domanda più di 20 volte.
  • Verstappen ha sottolineato di rispettare la maggior parte delle domande, anche quelle prive di significato.
  • La giustificazione principale è che la mancanza di rispetto reciproco annulla il tuo obbligo di cortesia.
  • L’olandese ha ribadito che le telecamere non hanno catturato le reazioni del giornalista alla fine del 2025.

La fermezza del pilota ha diviso le opinioni dei presenti sul circuito giapponese. Enquanto parte del paddock comprende la reazione umana ad una possibile presa in giro, la dirigenza dell’Fórmula 1 teme che il precedente apra spazio agli altri concorrenti per scegliere chi può o non può interrogarli. Esse la paura ha motivato la rapidità della FIA nel portare la questione al Conselho di Mídia, cercando di stabilire linee guida che evitino il ripetersi del blocco dei giornalisti nelle sessioni obbligatorie.

Impatto normativo e ruolo dell’Red Bull Racing

Red Bull funge ora da intermediario per calmare le tensioni tra il suo principale asset sportivo e l’ente regolatore. Christian Horner, caposquadra, ha il compito di proteggere il pilota senza entrare in rotta di collisione con la FIA, che ha il potere di sanzionare se capisce che c’è stata una violazione del codice Código Esportivo Internacional. Il regolamento prevede che i piloti debbano essere a disposizione dei media negli orari prestabiliti e qualsiasi impedimento al lavoro della stampa può essere interpretato come un comportamento dannoso per lo sport.

L’incidente avviene in un momento di alta pressione, dove ogni dettaglio fuori dalla pista acquista proporzioni amplificate dall’intensa disputa tecnica della stagione 2026. La FIA ha ribadito che il dialogo tra atleti e giornalisti è un pilastro della promozione della categoria e che non tollera la censura preventiva basata su disaccordi editoriali. L’aspettativa è che si svolga un nuovo incontro prima delle qualifiche per suggellare un accordo di condotta per il resto del fine settimana al numero Suzuka, garantendo che l’attenzione ritorni sull’attività agonistica sull’asfalto.

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