I prezzi del petrolio sono aumentati per l’ottavo giorno consecutivo questo mercoledì e hanno raggiunto il livello più alto da giugno 2022. L’escalation è stata guidata dalle tensioni geopolitiche nel Oriente Médio, con le minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Irã e la partenza di Emirados Árabes Unidos da Organização da Países Exportadores da Petróleo (Opep). Lo scenario mantiene gli investitori in allerta e rafforza la pressione al rialzo sui prezzi internazionali.
La merce è aumentata vertiginosamente dopo che Trump ha pubblicato un montaggio sui social media in cui appare con in mano un fucile, con esplosioni in sottofondo e il messaggio “non più giocare bene”. Il presidente ha inoltre affermato che Irã non è in grado di organizzarsi e che dovrà diventare “intelligente presto”. Secondo quanto riportato dai media internazionali Segundo, Trump è insoddisfatto della proposta iraniana di porre fine alla guerra e si prevede una risposta americana nei prossimi giorni.
Brent e WTI segnano guadagni significativi

Il petrolio Brent, riferimento internazionale, ha raggiunto i 119,15 dollari al barile, con un incremento del 7,09%. Esse è il livello più alto dal 10 giugno 2022, quando ha raggiunto $ 122,01. Nello stesso periodo, l’West Texas Intermediate (WTI) di Estados Unidos è salito del 6,62% a 106,55 dollari.
La valutazione del mercato considera anche l’uscita di Emirados Árabes Unidos da Opep e Opep+, la coalizione che riunisce gli alleati strategici del gruppo. La decisione Emirados amplifica le discussioni sulla capacità dell’organizzazione di mantenere la stabilità dei prezzi globali.
- Brent: 119,15 dollari al barile (+7,09%)
- WTI: US$106,55 (+6,62%)
- Livello Maior di Brent in quasi quattro anni
- Giornata Oitavo seguita da massimi
- Da Referência a Petrobras a Brasil
Negociações tra USA e Irã in stallo
I negoziati di pace tra Estados Unidos e Irã rimangono bloccati, il che intensifica il clima di incertezza nei mercati energetici. Trump ha dimostrato l’insoddisfazione dell’opinione pubblica nei confronti delle proposte iraniane per porre fine al conflitto, segnalando possibili azioni più dure nei prossimi giorni.
Irã, a sua volta, ha rafforzato la sua posizione. Informazioni Segundo, il paese ha dichiarato che consentirà nuovamente il passaggio attraverso Estreito o Ormuz solo alle navi commerciali dopo la fine definitiva della guerra con Estados Unidos e Israel. La ripresa del traffico dipenderà anche dal rispetto dei protocolli di sicurezza definiti da Teerã.
Impacto nelle raffinerie e nei consumatori brasiliani
Brent è la principale classificazione del petrolio greggio per i mercati europei e asiatici. Petrobras utilizza questo riferimento per definire i prezzi del carburante nel mercato interno, il che significa che gli aumenti internazionali tendono a riflettersi nelle pompe di benzina e diesel brasiliane.
Extraído principalmente in Mar di Norte, Brent è classificato come “leggero” e “dolce” per la sua bassa densità e il basso contenuto di zolfo. Le caratteristiche di Essas facilitano la raffinazione di benzina e diesel, rendendolo il riferimento preferito per le operazioni di raffinazione globali.
L’aumento dei prezzi di questo mercoledì si è rafforzato nella mattinata, subito dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti. Investidores ha iniziato a rivalutare i propri asset con l’aumento della tensione geopolitica. Il movimento riflette la sensibilità del mercato energetico alle questioni di sicurezza internazionale e ai conflitti che coinvolgono le grandi potenze.



