Il viaggio della squadra delle Canarie al torneo mondiale del 2026 inizia ufficialmente questo sabato (13), in uno scontro diretto contro la squadra marocchina sul prato del MetLife Stadium, situato a East Rutherford, negli Stati Uniti. Il grande ostacolo per i sudamericani si chiama Azzedine Ounahi, atleta 26enne che attualmente difende i colori di Girona e dirige il settore creativo del suo Paese. Vivendo un momento spettacolare nel calcio spagnolo, dove ha già accumulato cinque palloni in rete e due passaggi decisivi in questa stagione, il centrocampista promette di dare filo da torcere al sistema difensivo avversario, approfittando dell’assenza confermata dell’attaccante Neymar, indisponibile per un problema muscolare al polpaccio.
Nato nella città di Casablanca, la stella ha iniziato la sua carriera professionale al Raja CA prima di costruire una solida carriera nel continente europeo, indossando le maglie di club tradizionali come Angers, Olympique de Marsiglia e Panathinaikos fino ad arrivare in Spagna. Riconosciuto a livello internazionale per la sua notevole capacità di leggere il gioco, il fiato instancabile, i passaggi millimetrici e le transizioni veloci in attacco, il giocatore arriva negli Stati Uniti portando con sé lo status di pezzo fondamentale della squadra africana, lo stesso gruppo che ha scioccato il pianeta raggiungendo le semifinali nell’edizione del Qatar.
Scopri quali emittenti e piattaforme digitali trasmettono lo scontro d’esordio
Il fischio d’inizio della partita valida per il girone d’esordio del Gruppo C è previsto alle 19, secondo il fuso orario di Brasilia. I tifosi che preferiscono la televisione aperta potranno seguire ogni azione attraverso gli schermi delle reti Globo e SBT, mentre gli abbonati a pacchetto chiuso avranno accesso alla copertura di SporTV e del canale NSports. Per il pubblico connesso a Internet, le opzioni di trasmissione in tempo reale includono CazéTV su YouTube, oltre alle piattaforme di streaming Globoplay e ge TV.
L’importanza tattica del centrocampista del Girona nel piano messo a punto dal comitato tecnico africano
La formazione iniziale pensata per gli Atlas Lions dovrà prevedere il portiere Bono, protetto da una linea difensiva formata da Hakimi, Diop, Riad e Mazraoui. Il settore di centrocampo vedrà giocare accanto al numero 8 Bouaddi ed El Aynaoui, a supporto del trio offensivo formato da Brahim Díaz, Saibari e Rahimi. Nel classico ruolo dell’atleta che cammina in entrambe le aree, il fuoriclasse marocchino avrà la missione cruciale di disarmare, avviare l’azione e infiltrarsi nella difesa avversaria, combattendo un duello particolare contro la marcatura imposta da Casemiro e Bruno Guimarães.
Sotto la guida dell’allenatore Carlo Ancelotti, la squadra cinque volte campione dovrebbe entrare in campo con Alisson sotto i pali, accompagnato dai difensori Danilo, Marquinhos, Gabriel Magalhães e Alex Sandro. Il contenimento centrale spetterà alla coppia Casemiro e Bruno Guimarães, mentre la potenza di fuoco spetterà a Raphinha, Lucas Paquetá, Vinícius Júnior e Matheus Cunha. Per assicurarsi i tre punti in questo primo turno, lo staff tecnico brasiliano sa che annullare l’intenso movimento del playmaker avversario è il modo più sicuro per controllare le azioni della partita.
Aspettative alte per il giocatore che vuole consolidarsi tra i migliori al mondo
Realizzando prestazioni memorabili per la sua Nazionale, soprattutto durante la storica stagione di quattro anni fa, l’atleta raggiunge l’apice della sua forma fisica e tecnica, vedendo l’attuale competizione come la vetrina perfetta per affermarsi nell’élite del calcio mondiale. La squadra nordafricana si fida pienamente del ritmo che detta per provare a strappare punti ai favoriti sudamericani e partire in vantaggio in un girone che comprende ancora squadre haitiane e scozzesi. Un risultato positivo all’esordio potrebbe essere il carburante necessario per un’altra traiettoria sorprendente nel torneo.
Sugli spalti dell’arena situata negli Stati Uniti, una folla di appassionati fan africani attende con impazienza un altro spettacolo del loro principale maestro. Con la palla tra i piedi, non solo detta il ritmo delle giocate, ma rappresenta anche perfettamente l’evoluzione tecnica e la resilienza di una generazione di atleti che hanno posto il calcio nel loro Paese a un livello di assoluto rispetto davanti alle più grandi potenze dello sport.



