Il servizio russo intercetta più di cinque tonnellate di cibo dalla Bielorussia senza documentazione e refrigerazione adeguate
Le autorità russe hanno bloccato l’ingresso di un carico di 5,5 tonnellate di carne e latticini provenienti dalla Bielorussia. Il carico, che comprendeva salsicce, hot dog e panna acida, è stato fermato alla frontiera a causa di gravi irregolarità sanitarie e documentali, come riferito da Rosselkhoznadzor, il servizio federale di sorveglianza veterinaria e fitosanitaria del paese.
Errori critici nella documentazione e nel trasporto degli alimenti
Un controllo approfondito della merce è avvenuto nella regione di Pskov, vicino al confine. Durante il controllo è emerso che i trasportatori erano sprovvisti della documentazione veterinaria obbligatoria, indispensabile per certificare la provenienza e la sicurezza dei prodotti. Questa mancanza di controllo compromette la tracciabilità e impedisce qualsiasi garanzia sulla qualità sanitaria degli alimenti.
Oltre alla mancanza di registrazioni adeguate, sono state individuate gravi carenze nelle condizioni di trasporto. Le due spedizioni di carne e latticini venivano trasportate su veicoli sprovvisti di apparecchiature di refrigerazione. Per i prodotti deperibili, il mantenimento della temperatura ideale è fondamentale per prevenire la proliferazione di batteri e altri microrganismi, che possono causare gravi rischi per la salute pubblica, come intossicazioni alimentari. Interrompere queste spedizioni è essenziale per proteggere i consumatori finali.
Misure adottate e implicazioni per il commercio nell’Unione economica eurasiatica
Alla luce delle violazioni, Rosselkhoznadzor ha adottato misure immediate per contenere la circolazione dei prodotti. La circolazione di 5,5 tonnellate di alimenti trasformati è stata vietata in tutto il territorio doganale dell’Unione economica eurasiatica (EAEU), un blocco di cui fanno parte Russia e Bielorussia e che cerca di armonizzare le norme commerciali e sanitarie tra i suoi membri.
Determinanti per il divieto sono stati i seguenti punti:
- Mancanza di certificati veterinari:Documenti essenziali per dimostrare l’origine e la conformità sanitaria dei prodotti.
- Guasto al raffreddamento:Trasporto in condizioni non idonee per prodotti che richiedono un controllo costante della temperatura.
- Rischio per la sicurezza alimentare:La combinazione di irregolarità ha reso impossibile garantire che il cibo fosse sicuro per il consumo.
Di conseguenza, sono stati emessi i certificati di restituzione del carico e tutte le merci sono state immediatamente rimpatriate in Bielorussia. I conducenti responsabili dei veicoli sono stati ritenuti amministrativamente responsabili delle violazioni, incorrendo nelle sanzioni previste dalla legislazione russa. L’azione rafforza la costante vigilanza delle autorità per garantire il rispetto delle norme di sicurezza alimentare alle frontiere.
















