Un bambino di 6 anni annega durante la lezione di nuoto nella piscina di una scuola in Francia e viene indagato
Uno studente del primo anno, di appena sei anni, è morto annegato durante una lezione di nuoto. L’incidente è avvenuto martedì 16 giugno 2026 nella piscina di una scuola situata a Conches-en-Ouche, nel dipartimento dell’Eure, in Francia. In risposta alla tragedia, presso l’istituto scolastico è stato immediatamente messo a disposizione supporto psicologico.
La morte del bambino di sei anni durante un’attività in acqua, quel martedì pomeriggio nella piscina della scuola di Conches-en-Ouche, nel dipartimento dell’Eure, ha scioccato la comunità. Restano al momento sconosciute le condizioni esatte che hanno portato alla morte dello studente.
Per scoprire i dettagli della tragedia è stata avviata un’indagine formale sull’omicidio colposo. Il procuratore di Évreux, Rémi Coutin, ha precisato che l’obiettivo è quello di comprendere le circostanze e verificare l’esistenza di eventuali responsabilità penali, confermando i dettagli diffusi dall’Ici Normandie.
L’attività natatoria a cui ha partecipato il ragazzo martedì pomeriggio è stata supervisionata da diversi bagnini professionisti. Secondo le informazioni radiofoniche, il giovane studente frequentava il primo anno di scuola elementare in una scuola situata nella vicina Ferrières-Haut-Clocher. Il rappresentante della Procura ha annunciato che nei prossimi giorni verrà effettuato l’esame autoptico sulla vittima.
L’incidente evidenzia un fatto preoccupante sugli annegamenti nella regione. Nell’estate del 2025, ad esempio, ventuno adolescenti hanno perso la vita in circostanze simili, un numero che rappresenta il doppio di quello registrato nel 2024, soprattutto durante i periodi di alte temperature. Questo contesto rafforza l’urgenza delle misure preventive.
Ripercussioni e dolore della comunità locale
Il sindaco di Conches-en-Ouche, Jérôme Pasco, è intervenuto mercoledì sulla sua pagina Facebook, descrivendo quanto accaduto come una “tragedia indescrivibile”. Ha espresso le sue condoglianze a tutti gli studenti, i supervisori, i genitori e il personale colpiti e ha ringraziato i vigili del fuoco e gli operatori sanitari per i loro sforzi, che purtroppo sono stati vani. Il dirigente comunale ha sottolineato l’importanza di indagare con calma sui fatti ed evitare qualsiasi tipo di speculazione affrettata.
L’indagine dei fatti è stata delegata ai gendarmi della brigata investigativa di Évreux. Lo stesso giorno dell’incidente, martedì, è stata chiamata una squadra di emergenza medico-psicologica che è già al lavoro nella scuola dove è avvenuto l’incidente.
















