Un uomo è arrestato dalla Polizia Militare sospettato di aver tentato di rapire un bambino di 10 anni nella zona est di San Paolo

Polícia Militar São Paulo - Divulgação/SP Gov

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Gli agenti della polizia militare hanno arrestato questa mattina un individuo, in seguito al tentativo di rapimento di un bambino di dieci anni avvenuto nel quartiere Guaianases, situato nella zona est della città.

Cattura di sospettato nel centro di San Paolo

L’uomo, la cui identità non è stata rivelata, è stato detenuto nel cuore della metropoli. La squadra di polizia lo ha identificato durante un pattugliamento nel centro, effettuando l’avvicinamento in via Apa, vicino a Santa Cecília.

Il detenuto ha ammesso il coinvolgimento nel crimine ed è stato portato al 2° distretto di polizia per registrare l’incidente. Si tratta del primo arresto legato all’incidente.

La polizia sta indagando sulla possibilità che una seconda persona coinvolta nel rapimento sia stata trovata morta. In mattinata sono stati rinvenuti due corpi nella zona vicina al tentato rapimento e le autorità stanno valutando l’ipotesi che uno di essi appartenga all’altro delinquente, il che aggiunge uno sviluppo critico alle indagini.

I dettagli dell’azione ripresi dalle telecamere di sicurezza

Le registrazioni delle telecamere di sicurezza hanno documentato il tentativo di rapimento martedì. Le registrazioni mostrano uno dei sospettati, vestito con un cappotto blu, scendere da un taxi in Rua Moreira Neto e avvicinarsi al bambino, che era sul marciapiede con la sua bicicletta.

L’individuo ha trascinato il ragazzo per un braccio lungo la strada, cercando di spingerlo a bordo del veicolo. Una giovane donna, visibilmente più giovane, è corsa nel tentativo di aiutare il ragazzo, ma senza alcun risultato.

Un pedone che passava di lì ha assistito alla scena ed è intervenuto per soccorrere il bambino. L’uomo è riuscito a trattenere il ragazzo, ponendosi tra il rapitore e la vittima in un atto di protezione.

L’aggressore è tornato al taxi e ha tentato la fuga, ma il conducente del veicolo ha agito prontamente, spegnendo l’auto e impedendogli la fuga. I residenti del quartiere si sono poi avvicinati, facendo uscire l’uomo e un complice dall’interno del taxi. Entrambi gli individui sono stati aggrediti dalla popolazione locale, secondo i dati del Segretariato di Pubblica Sicurezza di San Paolo.

La Polizia Civile è al lavoro per accertare la motivazione del delitto. Una delle ipotesi indagate sottolinea che uno degli indagati aveva pianificato il rapimento con l’obiettivo di riaccendere un precedente rapporto con la madre del bambino, il che offre un possibile movente dell’azione criminosa.

Il tassista, già identificato e interrogato dalle autorità, non è considerato partecipante al tentativo di rapimento. Secondo la SSP, ha detto che i due uomini hanno richiesto la corsa e hanno indicato il percorso. Quando uno dei sospettati ha tentato di rapire il bambino, ha prontamente spento il veicolo.

Il rapporto della moglie e la dichiarazione del tassista sull’incidente

La moglie del tassista ha dichiarato in un’intervista a Balanço Geral, su RecordTV, l’innocenza del marito. Lei spiegò che gli uomini lo avevano ingaggiato per una gara, sostenendo che il bambino era figlio di uno di loro. Tuttavia, notato il tentativo di forzare il ragazzo a salire in macchina, lo stesso tassista si è rifiutato di proseguire il viaggio.

La versione dell’autista che ha assistito al tentativo di rapimento

L’autista nota uno strano atteggiamento da parte dei passeggeri

In una dichiarazione ai giornalisti presso la stazione di polizia, il tassista ha dichiarato di aver caricato dei passeggeri ad un certo punto e, durante il viaggio, è stato informato che avrebbe dovuto prendere un’altra persona a Ferraz de Vasconcelos, San Paolo.

Tentativo di forzare il bambino a salire sul veicolo

Dopo che l’auto si è fermata, uno degli individui ha tenuto la bambina per il braccio, cercando di condurla nel taxi.

L’accusa di paternità del sospettato è respinta

L’autista ha riferito che uno degli uomini affermava di essere il padre della bambina, sostenendo che la madre l’aveva allontanata con la forza dalla scuola e che lui stava cercando di riprenderla. Questa versione è stata successivamente smentita dalla polizia.

Il tassista ha descritto l’inizio della corsa, dove ad un certo punto uno dei sospettati è stato catturato. Lungo il percorso è stato loro chiesto di cercare un altro individuo a Ferraz de Vasconcelos. Dopo la sosta, il secondo ragazzo ha tentato di forzare il bambino a bordo del veicolo, a quel punto il conducente ha agito, spegnendo l’auto e dichiarando che non avrebbe proseguito il viaggio.

Ha espresso un sentimento di angoscia per la situazione. La sua unica iniziativa, secondo il rapporto, è stata quella di spegnere l’auto e attendere l’arrivo della popolazione prima di intervenire.

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