Una regola senza precedenti della FIFA provoca la prima espulsione ai Mondiali del 2026 durante la partita tra Turchia e Paraguay
Una situazione unica ha attirato l’attenzione nello scontro tra Paraguay e Turchia, svoltosi questo venerdì (20) per la Coppa del Mondo 2026. Il centrocampista paraguaiano Miguel Almirón è stato espulso direttamente, diventando il primo atleta nella storia del torneo a ricevere un cartellino rosso a causa di uno dei recenti cambiamenti nelle regole stabilite dalla Federcalcio internazionale (Fifa). Questo incidente evidenzia la rigorosa applicazione delle nuove linee guida, che mirano a migliorare la condotta sportiva sul campo.
La mossa decisiva è arrivata durante un acceso disaccordo tra i giocatori di entrambe le squadre, quando Almirón, del Paraguay, si è messo la mano alla bocca mentre discuteva con un avversario. Dopo un’analisi dettagliata del gioco da parte del video arbitro (VAR), il team arbitrale ha deciso di emettere un cartellino rosso diretto al giocatore.
La punizione è stata motivata da un recente cambiamento nelle istruzioni della FIFA, entrate in vigore dalla Coppa del Mondo 2026 in poi. L’atto di coprirsi la bocca, sia con la maglia che con la propria mano, durante una discussione con un avversario viene ormai interpretato come comportamento antisportivo e il VAR ha completa autonomia di intervento in questi casi.
In un comunicato pubblicato sul suo portale ufficiale, la FIFA ha rafforzato la normativa: “Ai giocatori è vietato coprirsi la bocca durante uno scontro con un avversario. Se violano questa regola, dovranno ricevere un cartellino rosso”, ha precisato l’ente, consolidando il divieto e la sanzione obbligatoria per garantire chiarezza e rispetto nelle interazioni tra gli atleti.
















