Il misterioso alligatore vive da quattro decenni in un lago del Giardino Botanico di San Paolo

Jacaré vive há mais de 40 anos em lago do Jardim

Jacaré vive há mais de 40 anos em lago do Jardim - reprodução

L’origine esatta della sua presenza è sconosciuta. Tuttavia, è notevole per la sua imponenza e il suo comportamento calmo, raramente viene visto nelle giornate basse o piovose, mentre cerca il calore solare per mantenere la sua termoregolazione.

Una dipendente dello Zoo di San Paolo, con più di quattro decenni di esperienza, ricorda di aver sentito parlare dell’enigmatico abitante dei laghi del vicino Giardino Botanico fin dall’inizio del suo viaggio alla biglietteria. Sia lei che il rettile sono rimasti nella zona da un periodo precedente alla divulgazione di Internet e al ristabilimento della democrazia.

Sebbene alcuni visitatori l’abbiano notato in rare occasioni, molti altri non l’hanno mai incontrato. Il veterano in questione è un caimano dal muso giallo, una specie caratteristica della Foresta Atlantica, la cui presenza nell’area rafforza la resilienza della fauna autoctona in ambienti urbani frammentati. Lo Zoo, il Giardino Botanico e il Simba Safari si trovano in un’area protetta di questo bioma, nel Parco Statale Fontes do Ipiranga, situato nel quartiere di Água Funda, a sud della capitale San Paolo.

La storia del rettile nel parco incuriosisce anche i dipendenti più anziani

Nonostante la sua lunga permanenza, il rettile non ha un nome ufficiale, essendo chiamato dagli addetti ai lavori solo “Alligatore botanico”. Un recente tentativo di localizzarlo in una giornata fredda e piovosa non ha avuto successo, come previsto, a causa della sua preferenza per temperature più elevate.

La storia assume un tocco ancora più intrigante con la notizia da parte dei dipendenti del parco che l’alligatore ha un compagno. Questa femmina, però, viene descritta come più riservata e non appare quasi mai nel lago, che si estende su una superficie di circa 80mila metri quadrati, secondo i dati del concessionario Reserva Paulista.

Cybele Lisboa, una biologa di 43 anni della Reserva Paulista, ha confermato la presenza della femmina. Ha stimato che le dimensioni dell’alligatore maschio fossero lunghe circa 8 piedi e pesasse circa 220 libbre, valutazioni basate sull’osservazione visiva e sul confronto con altri alligatori residenti nello zoo.

“Si tratta di una specie carnivora la cui dieta si adatta in base allo sviluppo”, ha spiegato Cybele, che lavora allo zoo da 23 anni. Il biologo ha spiegato che, in gioventù, consumano insetti, piccoli pesci e invertebrati. Nell’età adulta, mantengono i pesci come alimento principale, ma includono piccoli mammiferi, come opossum e roditori, nonché uccelli. Ha aggiunto che l’aspettativa di vita di un caimano dal muso giallo in cattività è di circa 50 anni, senza una stima precisa per la natura.

La leggendaria presenza del rettile è un fatto ampiamente noto tra i dipendenti, da quelli che lavorano da più tempo ai più giovani, compresi quelli che sono entrati dopo la privatizzazione del sito, circa cinque anni fa. La fama dell’animale però non è riservata solo a chi lavora nel parco; Anche i residenti di Água Funda e delle aree vicine condividono storie ed esperienze sull’alligatore.

Testimonianze comprovano l’esistenza del rettile e ne rivelano la dieta

Israel Monteiro, un barbiere di 43 anni, inizialmente considerava le storie sull’alligatore semplici leggende che aveva sentito durante le passeggiate con la sua famiglia nell’area botanica. La sua incredulità, però, terminò l’anno precedente, quando vide l’animale riposare nella vegetazione mentre correva lungo l’Avenida Miguel Estefno, che confina con il Giardino Botanico e lo Zoo di San Paolo, nonostante le recinzioni che separano il parco dalla strada pubblica.

“Quando ero piccolo, mio ​​padre ci portò in riva al lago. A dire il vero, non credevo nemmeno alle storie. Ma l’anno scorso l’ho visto prendere il sole, completamente immobile. Che bella vita per un alligatore, che si nutre del meglio”, ha riferito Israel.

La “vita tranquilla” menzionata da Israele ha una chiara giustificazione: il lago, secondo quanto riferito dai dipendenti, è ricco di banchi di tilapia, che costituiscono la base della dieta dell’animale. Numerosi uccelli, inoltre, frequentano la zona e, occasionalmente, possono integrare la propria dieta nei momenti di disattenzione.

I dipendenti del parco confermano che le sue apparizioni sono rare, ma ogni volta che appare, i momenti vengono solitamente registrati in fotografie. Una guardia di sicurezza ha persino mostrato l’immagine di un rettile molto robusto.

Resta però una domanda cruciale senza una risposta definitiva: come è arrivato il rettile sul posto? Le ipotesi includono una possibile fuga dallo zoo: uno scenario quasi escluso, poiché i tubi sarebbero troppo stretti per il passaggio e non ci sono registrazioni di fughe nei rapporti interni. Altre possibilità potrebbero essere lo sfollamento causato da un’alluvione nella zona o, più probabilmente, essere rilasciato lì da qualcuno che lo teneva illegalmente prigioniero.

Sul bordo del lago è presente un cartello che avverte il pubblico di non interagire con gli animali. Un dipendente ha riassunto la situazione affermando che semplicemente “ha scelto il posto” e “rimane suo”.

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