Scozia x Brasile: cosa deve fare la squadra brasiliana contro l’ultima avversaria nella fase a gironi dei Mondiali 2026
La squadra brasiliana, dopo il pareggio nella gara d’esordio e la vittoria per 3-0 su Haiti, rivolge ora l’attenzione alla prossima avversaria dei Mondiali 2026: la Scozia.
Lo scontro tra le squadre è previsto mercoledì (24/6), alle 19 (ora di Brasilia), al Miami Stadium. Questa partita ci riporta all’apertura dei Mondiali del 1998 in Francia, dove i brasiliani trionfarono 2-1.
Quella edizione segnò l’ultima partecipazione scozzese a una Coppa del Mondo. Ora, la Scozia celebra il suo ritorno nel principale torneo di calcio mondiale dopo una pausa di 28 anni.
Sotto la guida dell’allenatore Steve Clarke, la squadra si è assicurata un posto alla Coppa del Mondo con una prestazione solida, assicurandosi il primo posto nel proprio girone nelle qualificazioni UEFA, davanti a Danimarca, Grecia e Bielorussia.
Nell’attuale Coppa del Mondo, la squadra scozzese ha iniziato con una vittoria per 1-0 su Haiti, seguita da una sconfitta contro il Marocco al secondo turno. Questi risultati la collocano al terzo posto nel girone C, che vede capolista il Brasile.
Scopri di seguito i punti cruciali sulla Scozia, ultima avversaria del Brasile nella fase a gironi.
Aspettative per la Scozia ai Mondiali
Per decenni, l’obiettivo principale della Scozia nei principali tornei internazionali è stato quello di raggiungere per la prima volta la fase a eliminazione diretta.
La squadra ha giocato 12 competizioni di massimo livello prima dell’estate, registrando una percentuale di successo di appena il 17% in 35 partite. L’ultima vittoria in un torneo importante risale a 30 anni fa, nell’Europeo.
Tuttavia, il nuovo formato di questa Coppa del Mondo, che ora prevede un’ulteriore fase a eliminazione diretta con 32 squadre, insieme alla vittoria iniziale su Haiti, appare come l’occasione più promettente per la Scozia di superare la sua storia di eliminazioni anticipate.
In campo l’aspettativa è di vedere una squadra coesa, con un approccio offensivo e altamente organizzato, che dimostri un forte senso collettivo e un gruppo che dimostri grande unità e identità.
Il recente rinnovo del contratto dell’allenatore Steve Clarke a maggio ha consolidato la stabilità della pianificazione della squadra poco prima dell’inizio della Coppa del Mondo.
Highlights e vantaggi della nazionale scozzese
Gran parte del potenziale della Scozia a questa Coppa del Mondo risiede nella forza del suo centrocampo.
L’atleta dell’Aston Villa John McGinn ha appena concluso la sua migliore stagione in termini di partecipazione diretta ai gol per il club, mentre Scott McTominay ha mantenuto l’ottima prestazione che lo ha reso il miglior giocatore della Serie A nel 2024-25.
In attacco, Lawrence Shankland sta mostrando una buona forma e potrebbe essere la chiave per la squadra per migliorare le proprie prestazioni offensive in partite molto impegnative.
Sfide e debolezze della squadra scozzese
La rosa della Nazionale ha poche alternative, il che significa che la squadra non può rischiare di perdere atleti cruciali.
Aaron Hickey, il principale terzino destro, ha giocato solo 92 minuti per i suoi club da febbraio, sollevando incertezze sulla sua forma fisica. Nella posizione di portiere, l’esperto Craig Gordon, 43 anni, potrebbe assumere il ruolo di titolare.
Liam Kelly dei Rangers e Angus Gunn del Nottingham Forest, altre alternative tra i pali, non sono partiti titolari per le rispettive squadre in questa stagione.
Steve Clarke non adotta una formazione con cinque difensori nelle partite ufficiali da Euro 2024, tuttavia, potrebbe riprendere questa tattica contro avversari più potenti, utilizzando il terzino del Celtic Kieran Tierney come difensore.
Atleti scozzesi da tenere d’occhio
- John McGinn: figura centrale nella campagna dell’Aston Villa che culminò con la vittoria del primo titolo europeo in 44 anni. La scorsa stagione ha registrato 10 gol e 7 assist, il suo record personale di contributi diretti.
- Scott McTominay: Il suo gol in bicicletta nella decisiva partita di qualificazione contro la Danimarca ha guadagnato così tanta notorietà che è stato immortalato su una speciale banconota scozzese. Il miglior giocatore della Serie A 2024-25 è stato direttamente coinvolto in 15 gol della Scozia dall’inizio del 2023, un numero sei volte superiore a quello di qualsiasi altro compagno di squadra.
- Lawrence Shankland: dal 2022 al 2023, ha segnato 21 volte più di qualsiasi altro giocatore del suo campionato. Nonostante non venga sempre scelto come titolare in Nazionale, Shankland vanta una notevole media di un gol ogni 86 minuti indossando la maglia scozzese.
Incontra Steve Clarke, l’allenatore della Scozia
Steve Clarke ha stabilito un record scozzese vincendo tre tornei importanti come capo allenatore in soli sette anni.
È diventato il primo allenatore a qualificare la Scozia per due Campionati Europei consecutivi e il primo a guidare la nazione alla Coppa del Mondo dai tempi di Craig Brown nel 1998.
I dettagli dell’emozionante qualificazione scozzese
Il posto per la Coppa del Mondo è stato assicurato in uno dei momenti più memorabili della storia recente della Nazionale.
Il 18 novembre, all’Hampden Park, la squadra scozzese aveva bisogno di una vittoria sulla Danimarca, che era 18 posizioni più alta nel ranking FIFA, per assicurarsi la qualificazione diretta alla Coppa del Mondo, mentre una sconfitta li avrebbe mandati agli spareggi.
La squadra ha reagito in modo spettacolare, vincendo 4-2 in una partita con tre gol indimenticabili: una rovesciata di Scott McTominay al 3′, un potente tiro dalla distanza di Kieran Tierney nei momenti finali e un gol a centrocampo di Kenny McLean al 98′, che ha suggellato la classifica.
Questo punteggio ha assicurato la partecipazione della Scozia alla Coppa del Mondo, un’impresa che non si verificava dal 1998.
Curiosità sulla squadra scozzese ai Mondiali
A 43 anni, il portiere scozzese Craig Gordon ha la possibilità di diventare il secondo atleta più anziano a partecipare ad una Coppa del Mondo, superato solo da Essam El Hadary, che difese l’Egitto contro l’Arabia Saudita all’età di 45 anni nel 2018.
















